<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222</id><updated>2011-04-22T07:29:40.233+02:00</updated><title type='text'>robba</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111390024025797507?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111390024025797507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111390024025797507' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111390024025797507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111390024025797507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/04/www.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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smarrita, non è poi così difficile. basta un salto al supermercato, per acquistare un sacco della spazzatura formato condominiale, e un altro a casa, per rastrellare la dispensa. svuota, razzia, saccheggia, depreda. se è il caso, metti a ferro e fuoco, fai terra bruciata. via la carne, via i salumi, via il pesce, via le uova. via il latte, lo yogurt, il burro, i formaggi, i latticini. via anche il pane, lo zucchero, i dolciumi. via la pasta bianca e tutti i cereali raffinati. guerra ai pesticidi, ai diserbanti, ai conservanti. bando al lievito, al sale non integrale, al caffé e ai coloranti. lancia la tua fatwa, cavalca la tua jihad contro il relativismo alimentare. in pochi giorni sarai l'inafferrabile janjaweed che salverà se stessa e il suo uomo da un destino preconfezionato. &lt;em&gt;la prima mossa&lt;/em&gt;. un giorno di pioggia di metà aprile, con il sole che ride dietro una nuvola, entra in una macelleria. proverai orrore, ma lo ricaccerai indietro. conversa amabilmente con il boia, ordina il taglio più pregiato. infine torna a casa e prepara con le tue mani incorrotte il migliore tra i piatti impuri. sarà terribile, ma è essenziale. scegli, per esempio, le polpette di tradizione napoletana, fritte e poi immerse nel sugo di pomodoro. una ricetta simbolica che sembra scritta di propria mano da satana. con un messaggio telematico segnala la nuova all'infedele, al tuo sventato fidanzato. &lt;em&gt;seconda mossa&lt;/em&gt;. prima di quella che sarà la sua ultima cena da onnivoro, portalo al cinema. sai meglio di me che sarà stanco o avrà l'emicrania. sai meglio di me che è colpa dei grassi saturi e degli zuccheri semplici di cui è schiavo. come al solito dovrai insistere, dovrai lottare. come al solito non potrai sbagliare. l'unica scelta sarà il documentario di morgan spurlock, &lt;i&gt;supersize me&lt;/i&gt;, e preferibilmente in lingua originale. in cento minuti vedrai lo sprovveduto accanto a te, il vile dileggiatore delle tue cotolette di seitan e delle tue verdure al vapore, riconsiderare il suo girovita e i suoi punti cardinali. percorrere più volte la strada tra il paradiso e l'inferno, fino a specchiarsi nel suo stesso destino. a casa consumerà il suo pasto in coscienza e senza parole. una volta a letto, però, sarà già un uomo migliore. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.supersizeme.com/" target="_blank"&gt;supersize me&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111330613307833340?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111330613307833340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111330613307833340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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bianco, spazzata dagli elicotteri e dalle ambulanze, abitata soltanto da uomini in uniforme. una televisione a reti unificate che rimanda esclusivamente le immagini di pellegrini, governanti e porporati. quando mi sveglio sono le sette. dormivo, era il solito incubo. tuttavia, se spingo la porta della camera da letto, una luce immacolata entra nella stanza. apro il frigorifero e non c'è suono. il succo di frutta è gelato, senza sapore. i miei passi sul pavimento sembrano non avere peso. la bottiglia lanciata a terra con orrore, non si rompe. osservo la strada dalle finestre. gli alberi non hanno fiori, le strisce blu non hanno automobili, tutti i manifesti sono retorici. una decina di motorini è ferma all'incrocio. il semaforo verde lascia passare un gruppo di adolescenti con le nike ai piedi e il fazzoletto al collo, mentre lugubri cortei di mercedes dai vetri oscurati tagliano in diagonale la piazza. a palazzo taverna, i vigili agitano le palette con lo sguardo assente. percorro il deserto, arrivo al lavoro in tempi innaturali. guardo negli occhi il pakistano all'angolo che non ha parole. nello schermo gigante alle sue spalle riconosco le sembianze di un dittatore. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111295746321493791?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111295746321493791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111295746321493791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111295746321493791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111295746321493791'/><link rel='alternate' type='text/html' 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il sabato, in particolare. l'amministrazione poi ha nascosto i parioli sotto una montagna di petali. anche se il portiere insinua che sia soltanto una mossa elettorale. raggiungo il centro, con una dissolvenza. sparo con il pollice e l'indice ai punkabestia e ai loro cani. guardo in alto, alle finestre e alle ringhiere dei palazzi. intorno al pantheon m'imbatto in un tipo con la giacca di velluto e le idee chiare. non ci conosciamo, ma cominciamo a parlare. finiamo col prendere una spremuta d'arancia, seduti intorno ad un tavolino d'alluminio. neanche a dirlo che è uno scrittore, però fa l'architetto. su richiesta mostra i libri che ha sotto il braccio. ad occhio e croce legge soltanto montaigne. purtroppo non posso restare, devo vagabondare. apro una strada tra le tonache e i pantaloni a vita bassa. consuelo, spiega una barbie sotto l'arco della ciambella, questa sera non può mancare alla veglia. i ragazzini di via della mercede, tutti pesi piuma, tutti capelli tegolanti, tutti cavallo basso, tutti giacchette londinesi, sono pronti a fare a botte. da reimanders fotografo una coppia di stranieri in bianco e nero. la donna porta l'impermeabile d'obbligo, ma con il foulard di seta sui capelli. l'uomo deve essere stato un giocatore di rugby ed ha lo sguardo incerto. alla fine entro da &lt;i&gt;roscioli&lt;/i&gt;, siedo su uno sgabello e ordino vino bianco. un minuto dopo arriva il mio fidanzato.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111286916062932780?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111286916062932780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111286916062932780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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ramos"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;in fondo ai suoi occhi&lt;/b&gt;. succede a tutti di incontrare il personaggio di un proprio racconto. a me è capitato questa mattina. non era presto né tardi, ma io uscivo di casa proprio in quel momento. c'era la solita bufera di petali rosa. il mio personaggio mi ha guardata ed ha tenuto ferma la porta. era riconoscibilissimo, ho capito subito che era lui perché era vestito male. indossava una giacca di jeans chiara su jeans dello stesso colore. per il resto aveva i capelli ricci e gonfi sulla testa, nonostante il gel, e più o meno trent'anni. aveva anche guance tonde, carnagione chiara, labbra imbronciate e anni novanta. non ho ringraziato, ma ho sorriso come per fargli capire che ero la sua autrice. nemmeno lui ha aperto bocca, è un tipo di poche parole. in fondo ai suoi occhi, però, ho trovato qualcosa. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111229186287820170?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111229186287820170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111229186287820170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111229186287820170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111229186287820170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/in-fondo-ai-suoi-occhi.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-111174785887833589</id><published>2005-03-25T11:49:00.000+01:00</published><updated>2005-03-25T12:03:42.636+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;segreto di bellezza&lt;/b&gt;. clarissa indossa occhiali triangolari e un impermeabile menta. ordina un caffé ristretto e un cornetto con la crema gialla e l'amarena. guarda di traverso la mia copia del &lt;i&gt;corriere della sera&lt;/i&gt;, poi domanda cosa succede nel mondo. clarissa ha un'età rotonda, ma non ha tempo per i telegiornali. ogni venerdì, dopo la riunione di redazione, mi convoca per colazione. anche stavolta arrivo trafelata, con tutte le mie imperfezioni bene in vista nella luce lattiginosa delle dieci del mattino. lei, naturalmente, è perfetta. il posto è una pallida imitazione di un caffé viennese alle soglie della grande guerra e nella mia mente annebbiata clarissa appare come un personaggio ritagliato nel cartone dello sfondo. parliamo dell'anniversario del concordato, della mia patente scaduta, ma soprattutto dello spettacolare cappello che indosserà al prossimo matrimonio a londra. non manca la solita arringa contro le abitudini della vita borghese. a sentire clarissa ogni donna dovrebbe avere come minimo una parrucca, documenti falsi e una sette e sessancinque a portata di mano in un cassetto. allo stesso modo, quando finisco il mio succo di pomodoro, infilo il soprabito e alzo i tacchi, clarissa mi ricorda il suo segreto di bellezza. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111174785887833589?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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saltarlo. per scongiurare errori ed imprudenze, resterò sul classico. soprattutto, farò un bilancio preventivo. dunque, appuntamento per questa mattina nel mio negozio preferito. le condizioni non sono ottime per decidere un guardaroba. il cielo è madreperlato, l'aria è umida, ma sfido la sorte. il proprietario è un uomo enorme e appassionato, ed è un peripatetico. cammina e insegna che questa è la stagione dei colori non colori, quella del tabacco, del piombo e del rosa antico. dietro di lui la sua commessa russa. recuperiamo subito pantaloni dritti e pantaloni stazzonati, magliette da comporre e golfini instabili. ragioniamo a lungo sulle gonne, troppo leggere o oltremodo all'avanguardia, poi scopriamo una longuette in fresco lana con lampo strategica e borsa da eco-pirata. per la giacca buttiamo a mare il frac, lo spolverino e l'insolito impermeabile, in verità tutte scelte ottime, per una difficilissima micromantella. per fare quadrare i conti, rinunciamo invece alle stringate da uomo dipinte di verde, una autentica opera d'arte, e a tante variazioni sul concetto di camicia, che poi sono il mio pallino. un'ora dopo, stanchi e soddisfatti, approdiamo alla cassa. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111168781312835478?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111168781312835478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111168781312835478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111168781312835478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111168781312835478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/la-stagione-dei-colori-non-colori.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-111159777415770480</id><published>2005-03-23T17:58:00.000+01:00</published><updated>2005-03-23T18:46:01.363+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;angoli di una città dipinta in un quadro blu che prende tutta la parete&lt;/b&gt;. non riesco a dormire. così mi alzo, ma prima guardo l'orologio. sono le due e mezzo. in salotto c'è soltanto il fruscìo del mio pigiama di seta. accendo la lampada e cado sul divano. sfoglio qualche giornale, m'annoio. d'un tratto prendo il soprabito ed esco. fuori le piante sono mobili, lo specchio non riflette, l'ascensore è in caduta libera. il portone si chiude dietro di me e il parco ha centinaia di occhi. cammino come se avessi dei libri sulla testa e i lupi dietro di me fanno lo stesso. in alcune inquadrature disegno parabole, taglio diagonali. passo il dito sugli angoli di una città dipinta in un quadro blu che prende tutta la parete, dove i passanti sono soli e trasparenti. al ritorno trovo il mio fidanzato in terrazzo, seduto su uno scalino. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111159777415770480?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111159777415770480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111159777415770480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111159777415770480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111159777415770480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/angoli-di-una-citt-dipinta-in-un.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-111099797607578651</id><published>2005-03-16T19:30:00.000+01:00</published><updated>2005-03-25T12:24:09.096+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;una nevicata di petali&lt;/b&gt;. poi una mattina ti svegli e l'aria è diversa. dalla finestra aperta entra un soffio che agita le tende trasparenti. c'è stata una nevicata di petali. d'improvviso hai voglia di sistemare il giardino e fare colazione all'aperto. d'improvviso hai voglia di uscire a passeggiare nel bosco con un vestito leggero e la tua tazza di té tra le mani. d'improvviso hai voglia di pranzare in un locale buio da perdigiorno, uno di quelli con il biliardo, e di bere fuori orario. di incontrare persone che non vedevi da anni, di incontrare persone che non hai mai visto. inclinarti sulle tue gambe lunghe, mentre i fattorini consegnano rose rosse avvolte in carta riciclata. ascoltare le conversazioni nelle cabine telefoniche di una città che sembra londra ma non è. allontanarti, dimenticare le password del tuo computer, guardare i tuoi effetti personali che affondano dentro una fontana. correre, prendere un tram con la pubblicità di una commedia musicale, leggere tutti i biglietti di una scatola di cioccolatini, trascriverli sul tuo taccuino, sorridere in uno specchietto. d'improvviso hai voglia di scendere, salire le scale, allungare il passo, attraversare il ponte, essere rapinata, infine salvata.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111099797607578651?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111099797607578651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111099797607578651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111099797607578651'/><link rel='self' 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allora disdico l'impegno. talvolta la scoperta arriva troppo tardi. l'altra sera, per esempio, un invito a cena senza vegetali, ma ho giusto un piatto di riso caldo e ortaggi al vapore nella borsa da postino. al centro di ampie stanze, assaggio le molte varietà dell'umorismo. l'attenzione su un rett butler nostrano che versa supertuscan e su certe spuntature. alcuni bicchieri dopo, rubo whisky e sigarette e parlo d'informazione televisiva con un israeliano. una volta a casa, applico sovrappensiero la crema idratante. la notizia arriva al mattino. butto all'aria tutto: taglio il divano, setaccio il frigorifero, svuoto i cuscini. finché, in ritardo e in maniche di camicia, accetto un calmante. poco dopo, parole caliginose in una grafia lunga e artificiale circondano la vespa, mentre viaggio verso la prossima storia e la mia giornata. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111045400583175988?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111045400583175988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111045400583175988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111045400583175988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/111045400583175988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/viaggio-verso-la-prossima-storia-e-la.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-111028158572996387</id><published>2005-03-08T12:32:00.000+01:00</published><updated>2005-03-09T16:55:56.130+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;una scimmia con le ali di farfalla&lt;/b&gt;. maurizio elettrico è in città. torno dal lavoro stanca e con le rughe sotto gli occhi e lo trovo sulla porta. istantaneo il sospetto che sia un impostore. la pelle levigata da una prodigiosa crema di bellezza, la pelliccia dal collo altissimo che sembra inghiottire la piccola testa da inquisitore, tintinnanti collane di perle grezze (poi scoprirò trattarsi dei suoi famosi calchi anali) che scendono lungo il corpo smunto, al guinzaglio alcuni mostrogila e un bellissimo axolotl. appena in casa ostenta anche un raro esemplare di &lt;i&gt;sciures ophidoiles&lt;/i&gt;, scoiattolo apode che figura al centro dello stemma di leo bruno, il papa di origini aliene protagonista del suo &lt;i&gt;new empire&lt;/i&gt;, libro e opera d'arte scritto sotto lo pseudonimo di desmond brown e pubblicato dal gallerista napoletano morra. e tuttavia, se l'artista è notoriamente vegetariano, l'impostore segue una dieta parzialmente entomofaga. con sé ha portato uova di emù e nandù, alcune però si sono rotte durante il viaggio. cacciando in terrazzo dopo l'aperitivo, riesco a mettere in tavola una piccola porzione di grilli fritti, un'insalata di femori di rana e una mousse di mosche sorprendente. intanto, l'impostore elogia l'artista tedesco che ha manipolato geneticamente un coniglio rendendolo fluorescente. dopo cena, guidati da francesco, scavalchiamo il cancello e passeggiamo lungo le gabbie del giardino zoologico. registriamo le grida degli animali, restiamo affascinati dai licaoni. l'impostore racconta l'opera che da stasera è esposta alla quadriennale. prima di andare a letto, prova la giacca bianca che indosserà alla conferenza stampa. infine siede e disegna a matita una scimmia con le ali di farfalla. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.quadriennalediroma.org/" target="_blank"&gt;la quadriennale di roma&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.tamles.net/print.php?sid=17831e" target="_blank"&gt;the new empire&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-111028158572996387?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/111028158572996387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=111028158572996387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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donna che sorride sotto un borsalino blu"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;ritratto di una giovane donna che sorride sotto un borsalino blu&lt;/b&gt;. cerco la mia patente nell'ultimo cassetto della scrivania dell'ufficio, ma niente. piuttosto trovo un'agenda del millenovecentonovantanove. nelle note personali, recapiti in tre diverse città. nella rubrica, numeri di telefono di  persone sconosciute o decedute. tra le pagine favolosi estratti conto in lire e virtuose liste movimenti. memorandum di studi legali, compagnie aeree, agenzie immobiliari e agenzie di lavoro temporaneo. e poi biglietti del cinema per film mai visti, appuntamenti per massaggi mai fatti, scontrini di soprabiti mai indossati, indirizzi di appartamenti mai abitati. persino la lettera non firmata di qualcuno che dichiara di odiare l'idea di potermi diventare indifferente. infine il ritratto di una giovane donna che sorride sotto un borsalino blu.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110993468366958175?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110993468366958175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110993468366958175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110993468366958175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110993468366958175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/ritratto-di-una-giovane-donna-che.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110976292599475742</id><published>2005-03-02T12:26:00.000+01:00</published><updated>2005-03-02T17:40:58.840+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;sono anni che lotto per non smettere di fumare&lt;/b&gt;. &lt;em&gt;lunedì sera, al telefono&lt;/em&gt;. caro, invitiamo tuo padre a cena? no, mio padre non si porta più. 
&lt;em&gt;mercoledì mattina, in terrazzo&lt;/em&gt;. caro, ho avuto un'idea. dobbiamo cominciare a svegliarci alle sei. così, prima di andare al lavoro, possiamo passeggiare, comprare il giornale e fare colazione al parco. sì, va bene, però facciamo passare marzo. perché? la cocaina mi sta distruggendo. ma se in vita tua hai fatto un solo tiro, ormai tre anni fa! appunto, devo assolutamente smettere, potrei finire male. &lt;em&gt;martedì mattina, andando in ufficio&lt;/em&gt;. cara, ti piace come mi sono vestito? nota il perfetto accostamento tra il golf grigio e la camicia blu. peccato che non abbia potuto mettere le polacchine nere. come mai? perché si rovinano. ma se c'è il sole! anche il sole le rovina. e comunque non vorrei impressionare troppo le mie colleghe. &lt;em&gt;domenica pomeriggio&lt;/em&gt;. caro, ho deciso che smetto di fumare. queste sigarette fumate all'aperto, in tutta fretta e dopo pranzo, mi mandano in paranoia. sei pazza, non puoi farlo. guarda me, pensi che sia facile? sono anni che lotto per non smettere di fumare.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110976292599475742?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110976292599475742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110976292599475742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110976292599475742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110976292599475742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/sono-anni-che-lotto-per-non-smettere.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110969864356958061</id><published>2005-03-01T18:32:00.000+01:00</published><updated>2005-03-01T19:26:39.510+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/b187711c18242d0a/UL_827672_11031181003_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="www.lomohomes.com/no.8"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;scale di servizio almeno una volta a settimana&lt;/b&gt;. schioccando le dita, le nuvole che come astronavi a centinaia stanno invadendo la terra, si arrestano. un momento perfetto per sedersi su una panchina e fumare una di quelle sigarette che mandano ai pazzi, oppure per affacciarsi alla finestra e guardare l'esistenza come una commedia. allo stesso modo, stamattina era fermo l'ascensore. così, attraverso la porta di servizio, sono entrata in un mondo sommerso. atmosfere anni quaranta occupano il retro di palazzi dal frontespizio fiammeggiante come quelli della mia strada. badando a non rotolare, ho aggiornato subito il taccuino. per uno sguardo laterale: finestre, panchine, lunghe passeggiate. per uno sguardo approfondito, scale di servizio almeno una volta a settimana.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110969864356958061?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110969864356958061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110969864356958061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110969864356958061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110969864356958061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/03/scale-di-servizio-almeno-una-volta.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110909985949404708</id><published>2005-02-22T20:14:00.000+01:00</published><updated>2005-02-22T20:20:21.616+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;un castello in salotto&lt;/b&gt;. scelgo un giorno di pioggia per costruire un castello in salotto. trascino un divano al centro, per una vista da tutte le finestre. trovo una lampada dai toni caldi per quando cadrà il buio. un libro dopo l'altro e sollevo le mura.  indosso abiti comodi e regali, infilo un disco. poi svanisco. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110909985949404708?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110909985949404708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110909985949404708' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110909985949404708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110909985949404708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/02/un-castello-in-salotto.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110866181009188881</id><published>2005-02-17T18:30:00.000+01:00</published><updated>2005-02-17T19:48:59.536+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;l'aria è musicale&lt;/b&gt;. puntuale è il benessere che colpisce l'uomo moderno quando torna in città. sorprendente è l'intelligenza dei tram che scorrono sui propri binari, la maestà delle piazze che accolgono chiunque senza scomporsi, la fantasia delle edicole che offrono qualunque cosa a qualunque prezzo. così, lungo il parco, ascolto i bisbigli dei barboni che predicono il futuro negli orecchi. aprendo le porte del mio palazzo, scopro che gli inquilini dell'ultimo piano alternano serate di pinot nero e cabernet, in vista di &lt;i&gt;sideways&lt;/i&gt;. chiudendo l'ascensore, sul tavolo di cristallo, trovo un invito per l'inaugurazione di una mostra e lo sconto per un salone di bellezza. l'aria è musicale, mentre leggo il pensiero di ulrich e l'acqua riempie la vasca da bagno. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110866181009188881?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110866181009188881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110866181009188881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110866181009188881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110866181009188881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/02/laria-musicale.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110847144828327722</id><published>2005-02-15T13:40:00.000+01:00</published><updated>2005-02-16T12:41:01.790+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/b187711c18242d0a/UL_827672_11031184234_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="www.lomohomes.com/no.8"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;una parte di paracetanolo e una parte di settimana bianca&lt;/b&gt;. curare l'influenza di questi giorni con una parte di paracetanolo e una parte di settimana bianca. partire di mercoledì sera, dopo il lavoro e il telegiornale, con trentotto di febbre. imballarsi in un'automobile, assumendo un farmaco britannico ai mirtilli e ascoltando musica celestiale. macinare chilometri sotto la neve, inforcando un autogrill ultraterreno come quello di avezzano. rifornirsi di sigarette e parrozzini, salutare i commessi in camiciola, ripartire a uovo. attraversare il piano delle cinque miglia e parcheggiare nella piazza sotto la casa universale. arrampicarsi sulle scale ghiacciate con i bagagli in spalla senza derapare. alzare il riscaldamento al massimo, prima di entrare in casa. accendere forno e fornelli, spegnere le stufe di fabbricazione russa. puntare il televisore sul primo canale e guardare vespa. preparare una minestra rovente con il riso e i fagioli rossi. andare a letto per non gelare. al mattino lasciare cadere distrattamente il termometro. spazzare il vetro e le gocce di mercurio. sorseggiare una tisana alla rosa, camomilla e lavanda, e prepararsi per andare a sciare. abbinare una giacca strettissima e no logo ai pantaloni da snow. chiudere gli scarponi nella sacca, caricarsi gli sci in spalla, senza dimenticare le bacchette. comprare lo skipass per tutto il comprensorio e prendere la seggiovia in solitudine. ammirare la neve compatta e il sole che galleggia in un cielo azzurro. incontrare la morte, sotto le spoglie di un uomo dal colorito giallo ed il cappello in windstop, che accompagna gli sciatori tra gli alberi e li addormenta quando occorre. avvistare gli americani, paracadutati su queste montagne durante la seconda guerra mondiale, ancora ragazzini e appassionati del fuoripista. prendere l'ovovia e la sciovia. fermarsi a bere una menabrea alla baita paradiso. sciare fino alle cinque, tagliando l'ultima pista con i brividi. rifugiarsi al gran caffé per un toast al formaggio e la musica lunghissima di arduino. una volta a casa fumare una sigaretta, sciogliere un'altra bustina di paracetanolo e riposare. cenare fuori con gli amici, ordinando verdure ripassate e whisky a cinquanta gradi. ripetere fino a domenica. se il disturbo persiste consultare un medico. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110847144828327722?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110847144828327722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110847144828327722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110847144828327722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110847144828327722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/02/una-parte-di-paracetanolo-e-una-parte.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110780416534363010</id><published>2005-02-07T20:22:00.000+01:00</published><updated>2005-02-08T11:06:35.986+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;le strade deserte di una soho domenicale&lt;/b&gt;. il cielo è d'argento. la periferia soffoca la città. il vento della metropolitana passa sugli avambracci degli inglesi in maglietta e sulle unghie smaltate e i sandaletti delle ragazze bianche e grasse. londra è inutile raccontarla. comprate una guida, se non la conoscete. illustrerà nel dettaglio l'odore di burro fritto che arriva fino all'aeroporto. i quotidiani stampati al contrario, con la peggiore cronaca in apertura e la politica nelle ultime pagine. i pub del venerdì e del sabato pomeriggio, traboccanti di personcine educate che chiacchierano con sincera curiosità, irriconoscibili soltanto un paio d'ore dopo. e poi gli schiamazzi per strada. le fastose food halls di harrods, i negozi di dischi in vinile, le librerie con le offerte due per uno, gli impietosi abiti vintage, le onnipresenti cabine internet, l'atmosfera ponderosa della city, la varietà della cucina internazionale, l'inflazione delle insegne italiane. forse londra apparirà popolare e impersonale. e tuttavia conosco alcuni rimedi per andare più a fondo. per esempio, una vera passione. anche solo la tessera di un club. che siano scacchi, cavalli, piante e fiori. andando dietro alla propria passione è possibile fare a pezzi qualsiasi città. tagliarla in diagonale, sollevando la pellicola trasparente della confezione. così, rivisto e corretto, un finesettimana londinese cambia faccia. al sabato pomeriggio esco per andare a lavarmi i capelli da &lt;i&gt;stone&lt;/i&gt;, poi faccio la spesa nei vari paradisi biologici e biodinamici, come &lt;i&gt;planet organic&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;fresh and wild&lt;/i&gt;, riempiendo il carrello di parsnip chips, white miso e superfood. viceversa, passo la giornata in giro per gallerie di periferia e la notte in un locale omosessuale dove si beve solo ghb e acqua naturale. alla fine, dietro le strade deserte di una soho domenicale, apro la porta di un labirinto.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.stonehair.net" target="_blank"&gt;stone&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.planetorganics.com/" target="_blank"&gt;planet organic&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.wholefoodsmarket.com/stores/freshandwild/index.html" target="_blank"&gt;fresh and wild&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.streetdrugs.org/ghb.htm" target="_blank"&gt;ghb&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110780416534363010?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110780416534363010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110780416534363010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110780416534363010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110780416534363010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/02/le-strade-deserte-di-una-s_110780416534363010.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110736794914160013</id><published>2005-02-02T19:10:00.000+01:00</published><updated>2005-02-08T11:06:55.790+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;i saldi di londra sono imperdibili&lt;/b&gt;. al telefono ellen dice che i saldi di londra sono imperdibili. ovviamente non le credo. anche a non considerare il cambio. però, nell'arco della giornata, la proposta di andare a londra a fare spese diventa accettabile. sono settimane che cerco su internet la mia chanel ski goggle e non la trovo. invece trovo un volo per heathrow a un prezzo onesto e un alberghetto di terza categoria a bloomsbury. perciò dopodomani parto. di sicuro avrò il tempo di visitare un paio di gallerie. ancora dubbi, piuttosto, sui miei prossimi occhiali da neve.  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110736794914160013?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110736794914160013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110736794914160013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/02/i-saldi-di-londra-sono-imperdibili.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110725195063263435</id><published>2005-02-01T10:54:00.000+01:00</published><updated>2005-02-03T18:27:51.653+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/016439c9494e2022/UL_842755_10904401172_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="www.lomohomes.com/Lemon31 "&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;l'importante è non fermarsi&lt;/b&gt;. continua a nevicare. ogni fiocco di neve risolve un'equazione. la temperatura è meno dieci. andiamo a cena in un posto che propone nouvelle cousine. subito un cameriere serve bellavista e deliziosi antipastini. ordiniamo alcune bottiglie di vino. e poi il pancotto, la trippa, la zuppa di fave, il maialino, la polenta col baccalà, gli spaghetti col cavolfiore. tutto microscopico. a tavola abbiamo due maestri di sci, quindi per tre quarti del tempo parliamo di sci. allenatori e maestri di sci sono persone piacevoli. riescono ad avere una vita attiva e, nel contempo, un'aria nervosamente rilassata. raramente, poi, si danno delle arie. non manca un neurologo surfista, che a fine serata, fumando marijuana del suo giardino, mi mostra un'operazione al cervello sul suo i-book. dice il neurologo che il paziente era in anestesia locale e che parlava in tedesco, una lingua per lui del tutto sconosciuta, soltanto perché anni prima aveva fatto una settimana bianca in svizzera. suppongo che esageri. ad ogni modo, la &lt;i&gt;pazienza&lt;/i&gt; del paziente è il lato orribile. sui dolci beviamo single malt irlandesi. fumiamo qualche sigaretta nell'anticamera. quando usciamo, le automobili sono sepolte. nulla da fare anche con i pneumatici da neve. torniamo a piedi. d'improvviso siamo statuine scure nel biancore e nella consistenza dello zucchero a velo. l'importante è non fermarsi.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110725195063263435?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110725195063263435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110725195063263435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110725195063263435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110725195063263435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/02/limportante-non-fermarsi.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110692625210089736</id><published>2005-01-28T16:26:00.000+01:00</published><updated>2005-01-31T19:02:24.213+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;uscire per comprare una torta è un fasto&lt;/b&gt;. spesso, lungo viale parioli, incrocio una giovane coppia. giacche di lana e sneakers, quando è sereno. impermeabili e stivali da motociclista, se piove. passeggiano, sorridono, discutono. si fermano sempre davanti al &lt;i&gt;cigno&lt;/i&gt;, tra i lampioni nani che illuminano i tavolini deserti. ammirano nelle piccole vetrine al lato i semifreddi e le torte gelato. lui è spesso indeciso. vorrebbe il mont blanc, ma domanda se per sei persone non sia poi troppo abbondante. lei in genere non risponde. attraversa il cilindro di pastasfoglia, crema pasticcera e castagne, la corona di marron glaces e meringhe, e spinge la porta di vetro. subito lui percorre il banco della pasticceria da té, dai ventagli alle lingue di gatto, fino alla scultura di ceramica colorata che decora il bar, quella che sembra di leoncillo. esplora le crostate, gli strudel e le sacher torte. lei resta sul mont blanc. qualche minuto dopo lo acquistano. allungano la strada fino a &lt;i&gt;bulzoni&lt;/i&gt; per una bottiglia di prosecco, poi tornano indietro. l'indice e il medio di lei nel manico della scatola dorata, gli occhi di lui volteggianti tra le luci bianche e rosse delle automobili ferme all'incrocio di piazza ungheria. gli alberi pronti a formare un romantico tunnel. una volta, forse solo fino a un anno fa, c'era anche la pasticceria dell'&lt;i&gt;hungaria&lt;/i&gt;. il mont blanc tradizionale e i profiteroles con la panna. se oggi lo storico caffé tramonta, è ancora di questo mondo la deliziosa gelateria. al quartiere trieste trionfa invece &lt;i&gt;marinari&lt;/i&gt;. mille varietà e tanti formati per una valanga di mimose, millefoglie e saint honoré. in tutti questi casi, uscire per comprare una torta è un fasto. non per nulla, la vita è così ricca nell'upper east side. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110692625210089736?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110692625210089736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110692625210089736' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110692625210089736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110692625210089736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/01/uscire-per-comprare-una-torta-un-fasto.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110682789789866699</id><published>2005-01-27T13:04:00.000+01:00</published><updated>2005-01-31T19:01:20.663+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/f9d7ec59317cdd37/UL_800862_10965318071_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="www.lomohomes.com/westlake"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;nulla è più difficile in letteratura che descrivere un uomo che sta pensando&lt;/b&gt;. il pensiero è un vero toccasana. faccio sempre in modo di pensare, almeno una volta al mese. al mattino mi sveglio più presto del solito. bevo un té verde e preparo un bagno freddo. indosso abiti biologici e scarpe di gomma. esco, senza salutare il portiere. difficilmente piove, e tuttavia non c'è nemmeno il sole. qualche volta nevica e i tetti di san bellarmino sono imbiancati. prendo la vespa ed esploro i quartieri vicini. quando posso sperimento altri parrucchieri. in un palazzo coppedé c'è un salone che sembra arredato per un film dell'orrore. una donna bianca e magrissima, in lunghi guanti di lattice, apre una porta a cilindro e mi conduce in un labirinto di specchi anni settanta. uno shampoo magico e i pensieri vecchi finiscono nel lavandino. a metà giornata sorseggio un caffé d'orzo nella squallida saletta interna di un bar di via po, davanti a un programma di maria de filippi. trovo questo genere di posti davvero deprimente, ma stimolante al fine di una seria riflessione. guido molto. in motorino perdo quasi conoscenza e alla sera ho le mani intirizzite. raramente passeggio. mi tengo lontana dalle bellezze naturali. scanso i cinema e i teatri, catastrofici tsnumani per il flusso naturale dei pensieri. qualche volta attraverso il quartiere africano. i passanti sono estremamente normali. i negozi offrono esclusivamente fibre sintetiche, ma i clienti sembrano soddisfatti. spesso entro da oviesse. una facoltà di sociologia, l'unica non politicizzata. alcune giovani donne con bambini piccoli hanno un approccio pragmatico. comprano, misurano a casa, e poi cambiano tutto. gli scaffali sono molto disordinati. gli uomini, invece, sono discreti e decisamente più eleganti della maggioranza dei miei amici. del resto, leggendo le etichette, le percentuali di cotone e lana vergine sono sorprendenti. talvolta raggiungo il foro italiaco. compro da mangiare al supermercato macrobiotico accanto all'accampamento zingaro. quando arrivo è buio. i ragazzini accendono fuochi con i cartoni e le bottiglie di plastica. oltre la porta scorrevole le anime vegan si aggirano in silenzio tra gli scaffali di legno. posso ascoltare i loro pensieri, se smetto di pensare. in genere leggono semplicemente le etichette. quando torno a casa, lascio la luce spenta. preparo una zuppa di lenticchie, illuminata dal faro del set di una fiction che girano al palazzo accanto. taglio le carote, il sedano e i porri. dispongo i finocchi a spicchi in una pirofila da forno. tolgo il torsolo alle mele o le riempio di mandorle, malto di riso e cioccolato fondente. infilo un disco dell'abbecedario musicale scritto da gaia. per l'inverno consiglia i trombettisti o il sassofono. mangio qualche wurstel di tofu e bevo un bicchiere di birra. sfoglio il libro che sto leggendo finché affondo in una frase: «nulla è più difficile in letteratura che descrivere un uomo che sta pensando».     &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110682789789866699?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110682789789866699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110682789789866699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110682789789866699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110682789789866699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/01/nulla-pi-difficile-in-letteratura-che.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110623783931998709</id><published>2005-01-20T17:12:00.000+01:00</published><updated>2005-01-22T14:55:46.176+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;dodici variazioni su una settimana di gennaio&lt;/b&gt;. dodici variazioni su una settimana di gennaio. andare a sciare di venerdì, tornando a casa per il finesettimana. abbinare lo sci allo yoga. rinunciare all'aperitivo nei locali pubblici. fumare liberamente. riconsiderare i propri abiti, prima di acquistare quelli degli altri. indugiare davanti all'armadio soltanto a patto di essere elegantissimi. nutrirsi quasi esclusivamente di spinaci e preparare il bagno dopo cena. stampare le pagine dei blog più appassionanti e portarseli in giro. ascoltare la rassegna stampa in diretta, e non la replica. disordinare la scrivania. progettare una grande azione parallela. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110623783931998709?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110623783931998709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110623783931998709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110623783931998709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110623783931998709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/01/dodici-variazioni-su-una-settimana-di.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110605334577456340</id><published>2005-01-18T13:57:00.000+01:00</published><updated>2005-01-18T19:36:32.456+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;
&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/b16aebba57e49290/UL_801780_10966087915_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="http://www.lomohomes.com/special_patrol"&gt;
&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;una lastra di ghiaccio&lt;/b&gt;. dal parrucchiere, sfogliando uno di quei quotidiani lugubri, leggo questa storia. l'uomo lavora a bruxelles. alto e biondo, pettinatura alla einstein, arriva in svizzera con una jaguar. la donna vive a roma. bruna e vivace, è un'interprete e viaggia a bordo di una citroen. i due si incontrano per la terza volta, al confine con l'italia. entrano in albergo senza parlarsi, prendono una stanza qualunque, piegano attentamente i loro abiti,  disfano il letto. la loro pelle risplende nella prima luce del mattino. dopo, nella sala vuota, lei lo osserva spalmare il burro sui croissant, chiedendosi chi sia e cosa voglia da lei un perfetto estraneo. in realtà aspetta soltanto una parola. la neve cade dietro le tendine a fiori. lui ha trovato quella parola, ma non è sicuro. la vita nel suo monolocale non gli dispiace, e poi lei ha un altro. una cameriera dai capelli grassi domanda se desiderano ancora qualcosa. lei si alza e si alza anche lui. riprendono i documenti alla reception e si avviano alle loro macchine. per un momento lei si immerge negli occhi di lui, infine si salutano come passanti. partono in opposte direzioni, disorientati, ognuno frastornato dal profumo dell'altro. soltanto qualche chilometro e lui ha cambiato idea. il telefono squilla nella borsa da postino di lei. le due automobili fanno inversione sulla strada deserta, ma sono passate le quattro e l'asfalto comincia a gelare. all'incrocio c'è una lastra di ghiaccio. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110605334577456340?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110605334577456340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110605334577456340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110605334577456340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110605334577456340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/01/una-lastra-di-ghiaccio.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110544377982925200</id><published>2005-01-11T13:41:00.000+01:00</published><updated>2005-01-18T18:50:20.410+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;guardando nella telecamera&lt;/b&gt;. lui e lui vivono in una mansarda all'esquilino. l'uno è muscoloso, adora le ragazze magre e indossa il grembiule. l'altro, allampanato, con una vera passione per le maggiorate, sceglie i dischi. un'intera libreria di dischi, da archie shepp a john zorn. ogni sera una quantità di amici a cena. la studentessa che frequenta l'actor's studio, il giovane segretario di produzione arrivato dalla provincia per lavorare in un colossal, l'attrice che ha portato il dvd con i cortometraggi realizzati dal fidanzato aspirante regista. luci basse e colori caldi come in un film di woody allen. giacche di tweed, pantaloni con le pinces e scarpe di velluto. la cena di solito consiste in cartoni di pizza al taglio e vino rosso in grandi bicchieri da whisky. puntualmente il vicino viene a lamentarsi. suona il campanello quasi in lacrime, accompagnato dall'intera famiglia in vestaglia. quello allampanato prova a giustificarsi, sono appena le undici. quello muscoloso scuote la testa, potrebbe subito passare alle mani. chiusa la porta, restano solo bisbigli e passi felpati sul vecchio tappeto acquistato al mercato comunale di istanbul. io, in giacca da smoking e jeans enormi, racconto tutto guardando nella telecamera. quando schiocco le dita, scorrono i titoli di coda. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href= http://www.melindaymelinda.fox.es/index2.html target=_blank&gt;melinda e melinda&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110544377982925200?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110544377982925200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110544377982925200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110544377982925200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110544377982925200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2005/01/guardando-nella-telecamera.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110424750111062419</id><published>2004-12-28T16:23:00.000+01:00</published><updated>2005-01-18T19:28:34.640+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/b16aebba57e49290/UL_801780_10965702184_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="http://www.lomohomes.com/special_patrol"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;appunti per il capodanno di un anno bisestile&lt;/b&gt;. appunti per il capodanno di un anno bisestile. tormenta di neve, dopo avere sciato. vecchia casa sulla piazza della casa universale, con il tetto da riparare. calzamaglie da sfilare, tra i bracieri e le pentole di rame. riscaldamento a gasolio, preparando toast e bevendo coca cola. fumo che sale dai comignoli, incorniciati nella finestra della cucina. televisore che non funziona. salto al ristorante sulle scale, per prenotare. spesa dal salumiere che fa i conti a mente. telefonate agli amici che sono partiti. riposino sotto le coperte.  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110424750111062419?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110424750111062419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110424750111062419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110424750111062419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110424750111062419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/12/appunti-per-il-capodanno-di-un-anno.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110372042789793747</id><published>2004-12-22T13:59:00.000+01:00</published><updated>2005-01-11T17:38:17.040+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;la più grande rivoluzione di questo decennio&lt;/b&gt;. ultimi giorni prima di natale. il clima è variabile. un giorno piove, l'altro soffia il vento. il traffico delle automobili è paralizzato. pazza l'idea di parcheggiare: i vigili saltano fuori come cavallette, gli ausiliari del traffico sono coccinelle che infestano il raccolto. i cartelloni pubblicizzano il concerto di woody allen e il musical di capodanno. le famiglie vestono sempre da famiglie, gli anziani hanno il cappello e l'ombrello. i trentenni girano in giacca di tweed e sneakers. per le ragazze tornano di moda le gonne corte. il maurizio costanzo show è morto. i mediastore esplodono. gianluca scuote questi pensieri e finalmente afferra una commessa. «scusi, dove trovo l'ultimo degli american music club?». lei è sui quarantacinque, un'aria rancorosa da separata in casa. «vuole dire gli america? sotto la lettera a». gianluca alza le spalle e sparisce nella folla del pop internazionale. ricompare tra la classica e la contemporanea, allampanato come al solito. domando se ha visto francesco, ma non mi sente. «portami via da questo posto, è pieno di incompetenti». «scherzi? le feltrinelli sono la più grande rivoluzione di questo decennio». affonda nell'ennesimo monologo interiore e svanisce. telefono a francesco. dal tono imbarazzato intuisco che deve essere nell'area lettura. non intende muoversi dalla sua poltrona. intanto, alla ricerca di un disco di &lt;i&gt;asian lounge&lt;/i&gt; per la filippina, trovo gli introvabili &lt;i&gt;broken social scene&lt;/i&gt;, nonché un'amica di mia madre che insegna all'università. annuncia che ha letto l'antologia e che le è sembrata mooolto carina. prova ad attaccarmi un bottone sui blog e sulle caratteristiche della scrittura in rete, ma la interrompo subito. indicando uno sconosciuto nella confusione, spiego che siamo mooolto in ritardo per il cinema. sulle scale, incrocio un commesso magro. «scusa, il disco di nicola conte?». sgrana gli occhi e scandisce: «l'ultimo è tra le novità. gli altri sono nello scaffale della musica italiana». perplessa, ripeto che sto cercando nicola e non paolo, ma lui è già altrove, intento a spiegare ad uno sciarputo cinquantenne la differenza tra house e hip pop. al piano terra, gianluca è raggiante. avvolge tra le braccia due wu ming, un de cataldo e ben tre aristogatti. dice: «i giochi sono fatti». per converso, il mio cestino è ancora vuoto. in cerca di ispirazione, scruto quelli degli altri. bruno vespa, codice da vinci, signore degli anelli, michael moore e blue, ma anche robbie williams, polar express, baricco e michel faber. oppure garcia marquez, hermann hesse, andrea de carlo, david foster wallace. rifletto un attimo, torno sui miei passi. al secondo piano, in un atto di ribellione patetico quanto ridicolo, afferro un disco anonimo. ovvio che il disco anonimo, la scelta davvero indipendente, non dettata da niente e da nessuno, è un'utopia. nel frattempo squilla il telefono. francesco ha scovato &lt;i&gt;un viaggio in italia&lt;/i&gt; di guido ceronetti. un libro dell'ottantatré. esagero: «regaliamolo a tutti». fissiamo un appuntamento tra cinque minuti alle casse. lungo il percorso raccatto un album di fotografie, una confezione di coccoina, l'ultimo numero di &lt;i&gt;nuovi argomenti&lt;/i&gt;, il disco di nicola conte, i cinque libri di gianni rodari, una versione con la copertina di cartone della &lt;i&gt;passione secondo matteo&lt;/i&gt; di bach, un ricettario di cucina internazionale, una copia del &lt;i&gt;giovane holden&lt;/i&gt; e una dell'antologia. arrivo al traguardo sorridente. francesco ha incontrato un compagno di scuola delle elementari, il quale mostra orgoglioso una cicatrice sulla guancia come segno della loro antica amicizia. gianluca è in fila. prende la mia copia dell'antologia e la lascia in bella vista sul bancone. in effetti, sembra un best seller. poi ripone i miei acquisti nel suo cestino, tra gli sguardi diagonali degli altri clienti. azzardo: «abbiate pazienza, siamo napoletani». loro non ridono. sotto natale l'umorismo è solo boldi e de sica. poco dopo, attraversiamo le colonne rosse dell'ultimo libro di dan brown, domandandoci quanto mai fatturerà questo tempio della piccola borghesia intellettuale. continuiamo a discuterne, mentre andiamo a prendere l'aperitivo.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110372042789793747?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110372042789793747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110372042789793747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110372042789793747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110372042789793747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/12/la-pi-grande-rivoluzione-di-questo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110328667197072788</id><published>2004-12-17T13:26:00.000+01:00</published><updated>2004-12-17T18:13:22.493+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;un uomo per ogni occasione&lt;/b&gt;. una serata importante, ma il tuo fidanzato è impegnato, ammalato o fuori città. una cena aziendale, un matrimonio in campagna, una festa all'ambasciata, il pranzo di natale. e non hai un accompagnatore. da questa settimana, in esclusiva per le lettrici (ma anche per i lettori) di &lt;i&gt;robba&lt;/i&gt;, un'offerta allettante. il noleggio gratuito di un uomo per ogni occasione. trentacinquenne, cultura a macchia di leopardo, fisico statuario ma restaurabile, automunito, impareggiabile gaffeur. di altezza mediocre, slancia e assottiglia la tua figura. maschio e sgraziato, nobilita e ingentilisce le tue maniere. passato neofascista socialista pidiessino, presente radicale. ottimo per animare qualsiasi conversazione. velista, sassofonista, motociclista. ideale per abbandonare la festa in circostanze rocambolesche. occhi dolci, a dispetto delle maniere forti. competente linguista.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110328667197072788?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110328667197072788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110328667197072788' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110328667197072788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110328667197072788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/12/un-uomo-per-ogni-occasione.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110320216665768065</id><published>2004-12-16T14:01:00.000+01:00</published><updated>2004-12-17T16:46:07.390+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70038837a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="by catherine rüttimann"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;nel caso, investire il lupo cattivo&lt;/b&gt;. l'ultimo stratagemma per lo shopping leggero. comprare, comprare, comprare. e, contemporaneamente, liberarsi dei sensi di colpa. in breve. una città collinare, una giornata fredda, una carta di credito, un lucchetto, una bicicletta. essenziale: per la bicicletta niente portapacchi. scegliere una giacca di tweed e un'ora nel mezzo del mattino. uscire dal portone salutando con cortesia il portiere. pedalare verso il centro. ammirare una vill'ada nuda e ingioiellata. impennare lungo il pincio e scivolare per trinità dei monti. imbucarsi nel primo negozio di abbigliamento biologico. fissare il lucchetto. chiedere di provare, tenendoli delicatamente con lunghe dita dipinte col doppio bianco chanel, deliziosi golfini in alpaca e seta. chiacchierare del tempo con la commessa. chiedere di incartare i capi singolarmente. infilare i sacchetti di carta nel manubrio della bicicletta, togliere il lucchetto e ripartire con qualche difficoltà. esplorare le stradine pedonali. prendere al volo l'ultimo dolcevita di cotone. sfidare la sorte con alcuni cachemire dal prezzo sospetto. se possibile, inforcare ancora la bicicletta. fiondarsi alla galleria colonna. riflettere con calma su regali di natale non ingombranti. con il naso all'insù, entrare persino da feltrinelli. scegliere un disco di musica classica dalla copertina. completare l'opera del proprio scrittore del mese, con i due libri mancanti. rimediare una scorta di regali universali, indicati per tutti e per nessuno. l'ultima copia di &lt;i&gt;come curarsi con gli alimenti&lt;/i&gt;, il &lt;i&gt;vini d'italia&lt;/i&gt; duemilacinque, l'&lt;i&gt;elegia&lt;/i&gt; di paolo conte, la colonna sonora di &lt;i&gt;indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto&lt;/i&gt;. avviarsi frettolosamente alla cassa. accomodarsi ad una barca per il té delle cinque. osservare il numero di pacchetti e interrogarsi sulle probabilità di ritorno. sfogliare distrattamente &lt;i&gt;professione: modella&lt;/i&gt;. trovare una soluzione. perlustrare la galleria in cerca di uno zaino senza scritte. rintracciarlo in un negozio sottovalutato. scartare golfini e regali e ripiegarli all'interno. conservare gli scontrini. affrontare la salita verso casa senza complessi. passare al rapporto più lungo. fidarsi delle proprie gambe. addentrarsi nell'oscurità di villa borghese, cercando di non perdersi. nel caso, investire il lupo cattivo.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110320216665768065?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110320216665768065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110320216665768065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110320216665768065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110320216665768065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/12/nel-caso-investire-il-lupo-cattivo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110278006623659781</id><published>2004-12-11T16:44:00.000+01:00</published><updated>2004-12-12T14:14:29.630+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;budapest, 1996&lt;/b&gt;. doppio negroni in un baretto dimesso. cameriera scortese e indifferente alle nostre battute, punita prontamente con amputazione della mancia. dopodiché, andiamo a cena nella solita untuosa trattoria romana. detesto i neon. alla seconda bottiglia di vino, quei neon fanno un brutto effetto. il mio sguardo cade continuamente sul quartetto al tavolo accanto. un poker di maschere in cachemire giallo e arancio. gli agrumi, poi, mi hanno sempre dato alla testa. indico lo spettacolo alla mia amica. dice lei: guarda che quello in arancio è il maestro nicola piovani. poco dopo il quartetto si alza e si infila il cappotto. il maestro, elegantissimo, passa davanti a noi. pietro offre cordialmente la mano: nicola, ti ricordi? e il maestro, assottigliando gli occhi: aspetta, fammi pensare. porta un dito alle labbra in segno di rimembranza. un attimo di imbarazzo, poi pietro suggerisce: budapest, 1996. pronunciando &lt;i&gt;budapest&lt;/i&gt; con ostentata cadenza ungherese. e il maestro: sì, budapest, ma certo. però lievemente insospettito, poiché noi, intanto, affoghiamo tra le risate. quando il maestro è andato, i camerieri, gentili, intimano la chiusura. dimezziamo la mancia e abbandoniamo il ristorante per ultimi. aprendo la porta, notiamo la chiave inserita nella toppa. pietro riflette un momento. infine, con l'amara coscienza di chi fa la cosa giusta, assicura il personale all'interno con doppia mandata. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110278006623659781?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110278006623659781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110278006623659781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110278006623659781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110278006623659781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/12/budapest-1996.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110190441001973911</id><published>2004-12-01T13:26:00.000+01:00</published><updated>2004-12-06T20:23:38.536+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70041733a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="by liad cohen"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-1"&gt;&lt;b&gt;piove distrattamente&lt;/b&gt;. piove distrattamente. siamo per strada, sotto la tenda di un ristorante chiuso. la pausa pranzo è finita. abbiamo mangiato nel solito posto, ne siamo usciti urlando. almeno io. la classica personcina timida che quando si arrabbia. insomma, vorrei spaccargli la faccia. al diavolo la nonviolenza. naturalmente, me ne guardo bene. lui pesa ottantatre chili, io cinquantatre. e poi dividiamo la stessa stanza da cinque anni. anche per questo tengo le braccia annodate sopra la giacca. ogni volta che arriva al punto lo interrompo. poi mi volto e scandisco bene, fissandolo negli occhi. «hai tutto il diritto di cambiare opinione, nessuno vuole negartelo. solo avresti dovuto comunicarlo a me e agli altri. magari in privato. sicuramente non in presenza del direttore». osservo le sue pupille restringersi. concentro l'attenzione sul neo marrone che galleggia sulla cornea sinistra. provo a non interromperlo. «d'accordo, sono un traditore. contenta adesso? volevo compiacere il direttore e mettere voi in cattiva luce. sono la mela marcia, l'anello debole, la reincarnazione di giuda, fai tu». parla rivolgendosi alle rare automobili che percorrono la strada a quest'ora. non riesco a dominare la rabbia. alzo la voce. «ma insomma, in quale lingua devo dirtelo? non ho mai detto che sei un traditore». «invece sì», taglia corto lui. «tu pensi che io l'abbia fatto per chissà quale scopo». un nepalese offre un ombrello a cinque euro. riesco a incenerirlo con uno sguardo. «ti sbagli, ti sbagli e ti sbagli. al contrario, credo che la tua sia soltanto imperizia. d'altra parte, furbizia o imperizia che sia, il risultato non cambia. sei liberissimo di prendere le distanze da quello che afferma un tuo collega. è soltanto assurdo che tu non l'abbia fatto venerdì, alla riunione con gli altri. è soltanto assurdo che tu l'abbia fatto oggi, parlando con il direttore, in assenza degli interessati». improvvisamente non ne posso più di questa conversazione. ormai il danno è fatto. il colpevole ha agito senza dolo. e io, nella parte dell'accusa, sono poco credibile. la verità è che ho la fama dell'attaccabrighe, altroché. quando anche confessasse il suo delitto, roberto potrebbe sempre contare su un indulto generale. nessuna colpa merita due ore in udienza con la sottoscritta. invece, per sciogliere davvero la lite, per reintegrare e salvaguardare l'armonia aziendale, servirebbe un giudice. una persona saggia, incorrotta e imparziale, una persona che difficilmente capiterà da queste parti. la strada è deserta. roberto stringe le braccia al petto e batte i piedi sul marciapiede. l'umidità deve averlo preso alle caviglie, come una sanguisuga. a un tratto strizza gli occhi e fa un passo avanti, dritto sotto la pioggia. «ma quello non è taricone?». «che c'entra taricone adesso?», domando io. «quello là, quello là, quello che sta arrivando, quello che cammina senza ombrello». indica col suo dito lungo da sassofonista. in effetti è proprio taricone. piccoletto, dall'aria allegra, il passo svelto. «ehi, taricone!». roberto si sbraccia. taricone ricambia il saluto. viene proprio nella nostra direzione. si ferma davanti a noi. sorride rassicurante. «allora, ricapitoliamo brevemente la questione». &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110190441001973911?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110190441001973911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110190441001973911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110190441001973911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110190441001973911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/12/piove-distrattamente.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110147480243224324</id><published>2004-11-26T14:09:00.000+01:00</published><updated>2004-11-26T19:21:59.473+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70040970a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;alcune ossessioni&lt;/b&gt;. sotto il mantello della formalità, ogni persona rispettabile nasconde alcune ossessioni. facoltà che a un tratto diventano cogenti, imperative, inderogabili. non faccio eccezione. tra le nuove entrate, la mia vespa. necessariamente senza parabrezza e bauletto. motivazione puramente estetica. infiniti i disagi in una città tropicale come la capitale. guida ad occhi chiusi tra i pacchetti, e non soltanto a natale. d'altra parte, perché sia lucida, provvedo a strofinarla giornalmente con un panno di daino speciale. avanspettacolo gratuito per il portiere. soltanto biosalvette struccanti, invece, per lustrare scarpe e stivali. incalcolabili i chiodi alimentari. l'ultimo interdetto riguarda i prodotti lievitati. motivazione parasanitaria. secondo oshawa infiammano i seni nasali e paranasali, provocando cefalee secondarie. nuovissimi anche i vincoli per il tempo libero. permesso accendere il televisore soltanto per guardare un film o una trasmissione selezionati attraverso la guida ai programmi. vietato cambiare canale. sperimentale il pallino degli acquisti su internet, per il momento riservati soltanto alla musica, alla verdura biologica, al cachemire. infine, i capricci grammaticali. alla scarsa considerazione per le parole tronche, le espressioni straniere, e quelle anglosassoni in particolare, sopraggiunge la repulsione per i verbi intransitivi, per i verbi e i sostantivi monosillabi e bisillabi, comprese tutte le irritanti particelle pronominali. una ossessione che lacera progressivamente questa pagina e perfino questa confessione.  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110147480243224324?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110147480243224324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110147480243224324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110147480243224324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110147480243224324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/11/alcune-ossessioni.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110114223003252218</id><published>2004-11-21T17:49:00.000+01:00</published><updated>2004-11-26T17:12:09.646+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;ostaggi di questa domenica romana&lt;/b&gt;. oltre cinquanta domeniche all'anno. soltanto cinque di sole. parlo di quelle perfette, con il cielo blu, paralizzato, lavato e smacchiato da una frizzante tramontana. a roma, oggi, è una domenica della cinquina. soltanto il tempo di aprire gli occhi, annodare una sciarpa al collo della mia famiglia senza prole, e sono al parco. villa borghese, qualche centinaio di metri da dove abitiamo. il desiderio ripetutamente espresso dal mio fidanzato è andare allo zoo. purtroppo qualcuno, liberando gli animali che non era giusto ingabbiare, ha pensato anche di cancellare la parola dal vocabolario. adesso è il bioparco. scrivo un messaggio alla mia amica del cuore, che ha una passione per le mostruosità linguistiche. come dissuasore mobile o diversamente abile, concetti che ho finito per associare. pensando alla mia ossessione per gli alimenti biologici, lei fraintende. suppone sia un supermercato. alla biglietteria inciampo in una coda spessa e compatta. centinaia di genitori modello che attendono con il giornale in una mano e una manina impaziente nell'altra. penso: ecco perché non abbiamo figli. ma anche: ecco perché esistono i regimi totalitari. mentre penso, il mio fidanzato è andato. quando lo raggiungo è davanti alla mongolfiera. pardon, aerostato vincolato. quindici euro per guardare la capitale dall'alto in basso. per francesco, tuttavia, il tempo di attesa è l'equivalente di un dissuasore mobile. arriviamo alla restaurata casina valadier. in una atmosfera da intervallo al liceo. leggiamo &lt;i&gt;la stampa&lt;/i&gt;, seduti dietro due prosecchi tiepidi, sulla terrazza del pincio. lui appare finalmente rilassato. qualche minuto dopo, tuttavia, parte per una ricognizione degli eventuali abusi edilizi compiuti nel corso della restaurazione. tornerà entro un quarto d'ora, scortato da un cameriere. intanto, al tavolo a destra una bionda artificiale tiene gli occhi chiusi, mentre il compagno sfoglia &lt;i&gt;il manifesto&lt;/i&gt;. indietro una coppia di francesi discute senza sosta. a sinistra, oltre la ringhiera, barbara palombelli in calzoni mimetici parla fitto con giuliano ferrara. francesco rutelli ha l'aria da bello della scuola. sorride e guarda intorno, nel frattempo tace. anselma dall'olio, in levi's a vita bassa e cachemire, è l'unica a mostrare disappunto. scopro che anche loro sono parte della lunga fila ordinata che conduce al buffet. il sole continua a splendere sopra piazza di spagna, san lorenzo in lucina e il pantheon, mentre raggiungiamo il chiostro del bramante. francesco descrive minuziosamente i lavori che hanno trasformato l'ultimo piano della casina ottocentesca. le trattorie sono piene, il momento migliore per visitare la mostra di giuseppe de nittis. le sue opere rappresentano l'alta società in movimento, nitide colazioni in giardino e bianchissime giornate invernali, con moderne inquadrature fotografiche. quando usciamo sono le quattro passate. susanna agnelli è l'ultima di una fila sottile che arriva al caffé della pace. all'edicola di piazza colonna compriamo &lt;i&gt;libero&lt;/i&gt;. risaliamo a piedi verso i parioli, leggendo il divertente diario di vittorio feltri in prima pagina. il sole tramonta alle nostre spalle, riscattando gli ostaggi di questa domenica romana. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110114223003252218?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110114223003252218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110114223003252218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110114223003252218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110114223003252218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/11/ostaggi-di-questa-domenica-romana.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110071332725939767</id><published>2004-11-17T18:35:00.000+01:00</published><updated>2004-11-17T19:47:24.486+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;radiografia&lt;/b&gt;. trentacinque, quasi trentasei anni. sguardo da israeliano su un autobus all'ora di punta. naso adunco. barba di cinque giorni, capelli di sei. sta bevendo caffé senza zucchero. digerisce due albumi d'uovo. negli ultimi dieci anni ha letto soltanto saggi di argomento politico. negli ultimi otto anni ha comprato e rivenduto in perdita cinque moto, due automobili e una barca che proprio non poteva permettersi. suo padre, dopo l'affare della barca, ha maledetto il giorno in cui lo iscrisse al corso di vela e gli ha tolto il saluto. sua madre, in compensazione, ha preso ad acquistare per lui biancheria intima in blocco. da dieci anni è laureato in lettere, da due vive da solo, da tre lavora per una società editrice. scrive tramine, quelle poche righe che riassumono i programmi televisivi sulle guide settimanali. odia la televisione. a casa non ha sky, e non ha il coraggio di ammetterlo con i colleghi. per lo più finge di guardare l'isola dei famosi e di essere tifoso della roma, con alterni risultati. una collega carina e insopportabile ultimamente ha preso ad interrogarlo ad alta voce. i colleghi maschi sono solidali e la deridono, ma lui non ne è convinto fino in fondo. sospetta che, dopotutto, ridano di lui. ogni sera attraversa la città per tornare nel quartiere dove abitano ancora i suoi genitori. ritira la borsa con il bucato e corre ad allenarsi in palestra. la sua impressione è che facendo sport il tempo trascorra meno inutilmente. più tardi, è troppo stanco per uscire. al massimo si ferma al pub a salutare i vecchi amici. con loro si sente a suo agio. qualche volta, però, mentre gli altri rollano una canna e confrontano i loro mutui per la casa, ripensa alla collega insopportabile. prima di dormire punta la radiosveglia. al mattino ha gli occhi appiccicati. separando gli albumi d'uovo per la sua dieta iperproteica, sogna di fare colazione seduto al bar all'angolo con la mazzetta dei giornali. invece alle nove meno dieci, completamente a digiuno di notizie, è in piedi davanti alla solita macchinetta. sbadiglia, prende il caffé e attraversa il corridoio verso il suo ufficio. i colleghi maschi non sono ancora arrivati. la collega insopportabile siede in silenzio osservando la sua radiografia. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110071332725939767?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110071332725939767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110071332725939767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110071332725939767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110071332725939767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/11/radiografia.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110027685581555871</id><published>2004-11-12T17:15:00.000+01:00</published><updated>2004-11-13T16:50:16.330+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/c1bb0d5d61badf99/UL_849771_10991463252_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;guida alla scelta del vino&lt;/b&gt;. guida alla scelta del vino, in una unica singolarissima regola. premessa dell'autrice. meno cultura del bere, più educazione al bere. questo l'obiettivo del mio manuale, dedicato alle persone che amano il vino con moderazione, senza nozionismo e senza approssimazione. il testo è dunque sconsigliato a tutti coloro che hanno occasionalmente o continuativamente frequentato corsi da sommelier negli ultimi cinque anni, a coloro che nell'arco dell'ultimo anno hanno acquistato e infilato in cantina un numero di bottiglie più che proporzionale rispetto a quelle stappate e bevute, a coloro che almeno una volta nella vita hanno servito il vino nei bicchieri di plastica o in quelli a fumetti della nutella. più radicalmente, la sottoscritta invita alla astensione dalla scelta e dall'acquisto del vino tutti gli individui maschi tra i trenta e i quaranta anni, laureati in discipline giuridico-economiche o tecnico-scientifiche e con un reddito annuale compreso tra il secondo e il terzo scaglione irpef duemilatre. la lettura di questo testo, agile e pratico, è invece raccomandata alle signore esauste delle lunghe pause davanti alla carta dei vini, delle scelte spesso mediocri e sempre affettate dei maschi summenzionati. proprio nelle donne, pragmatiche e abituate agli acquisti, risiede l'unica speranza che il vino diventi finalmente un prodotto come gli altri e con un giusto rapporto tra qualità e prezzo. non il sassicaia del vinitaly, ma nemmeno il novello del supermercato. infine, onde evitare  equivoci, la sottoscritta precisa che non costituiscono oggetto della presente trattazione le scellerate bevande al gusto di vino. ecco dunque la monoregola. comprate e ordinate scegliendo in base all'etichetta posteriore. ottimo segno se è assente. se è presente, assicuratevi che sia laconica. finché indica la gradazione alcolica e il luogo di produzione, state pure tranquilli. tollerate, anche se con difficoltà, eventuali rievocazioni storiche o citazioni poetiche. desistete senza indugio davanti all'etichetta che enuncia i vitigni o, addirittura, il bouquet e gli abbinamenti con i cibi. provvisti di monoregola, ora andate e bevete. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.milton.splinder.com/post/3332179" target="_blank"&gt;prendiamo un novello&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110027685581555871?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110027685581555871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110027685581555871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110027685581555871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110027685581555871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/11/guida-alla-scelta-del-vino.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-110000183856679517</id><published>2004-11-09T13:54:00.000+01:00</published><updated>2004-11-12T18:12:17.043+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;inizia la presentazione&lt;/b&gt;. la primavera scorsa trovo una lettera nella casella di posta. contiene la proposta di scrivere un racconto per una antologia. prima dell'estate scrivo il racconto, in autunno il libro viene pubblicato, qualche giorno dopo ricevo un invito per la presentazione. si terrà a milano. giovedì prenoto un albergo, venerdì prendo il treno, sabato alle sei sono davanti al foyer. l'ingresso è un tunnel trasparente illuminato al neon. avanzo lentamente sulle note di una vecchia canzone cinese. raggiungo il guardaroba. al di là del banco una donna con la vestaglia a fiori, i tacchi alti e i pendenti di smeraldo parla a un telefono a muro. all'angolo opposto un uomo dai baffi sottili e i gemelli di rubino disegna cerchi con il fumo della sigaretta. una splendida orientale in abito di paillettes prende il mio soprabito. un uomo di colore lo appende a una stampella di velluto. una bionda in abiti maschili accende un sigaro e mi conduce all'ascensore. un gatto persiano si infila tra le porte, la bionda lo prende tra le braccia. percorriamo mille piani in pochi secondi. arriviamo in un salone buio e ingombro di tavoli opalescenti. riconosco alcune persone. l'eunuco in gessato bianco che si avvicina per baciarmi la mano. la signora in pelliccia di tigre accerchiata dai flash e dai suoi ammiratori. il generale che aspira l'oppio in fondo alla sala. la coppia di caucasici in smoking nero e tubino rosso che si sfiora nel corridoio. l'uomo dagli occhiali scuri e la sciarpa di seta che divora involtini di serpente seduto al tavolo nove. l'efebica pusher dai capelli arcobaleno. il cameriere dal cuore di alabastro che serve spumante thailandese. la ragazza con lo chignon che gioca a baccarat e il suo nano portafortuna. la spia senza segni particolari, ma incredibilmente affascinante, che mi segue con discrezione. al centro un palco circolare. i moderatori, gemelli siamesi uniti fino alle spalle, hanno sorrisi sciupafemmine. la curatrice dalle cornee di giada richiama l'attenzione. inizia la presentazione.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.pproserpina.net/" target="_blank" title="princess proserpina"&gt;la donna con la vestaglia a fiori&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sasakifujika.net/" target="_blank" title="sasaki fujika"&gt;l'uomo dai baffi sottili&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blog.virgilio.it/capecchi" target="_blank" title="gaia"&gt;la splendida orientale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://giudamaccablog.splinder.com/" target="_blank" title="luthor"&gt;l'uomo di colore&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.iftf.it/yellowblog/yellowblog.asp" target="_blank" title="lisagialla"&gt;la bionda in abiti maschili&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://personalitaconfusa.splinder.com/" target="_blank" title="personalità confusa"&gt;il gatto persiano&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sestaserasonoqui.splinder.com/" target="_blank" title="violetta"&gt;la signora in pelliccia di tigre&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.macchianera.net/" target="_blank" title="neri"&gt;il generale che aspira l'oppio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://franciskje.splinder.com/" target="_blank" title="franciskje"&gt;la coppia&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.iftf.it/yellowblog/yellowblog.asp" target="_blank" title="marta"&gt;di caucasici&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.thepetunias.net/" target="_blank" title="roberto"&gt;l'uomo dagli occhiali scuri e la sciarpa di seta che divora involtini di serpente&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lapizia.net/" target=_blank&gt;l'efebica pusher dai capelli arcobaleno&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://agomitolo.splinder.com/" target="_blank" title="gomitolo"&gt;il cameriere dal cuore di alabastro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://eustonstation.blogspot.com/" target="_blank" title="simona"&gt;la ragazza con lo chignon&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.emmebi.blogspot.com/" target="_blank" title="emmebi"&gt;la spia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.miserabili.com/" target="_blank" title="genna"&gt;i gemelli&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/" target="_blank" title="scarpa"&gt;siamesi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lanottedeiblogger.com/autori/lipperini.html" target="_blank" title="loredana lipperini"&gt;la curatrice dalle cornee di giada&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lanottedeiblogger.com/" target="_blank" title="la notte dei blogger"&gt;il libro&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-110000183856679517?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/110000183856679517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=110000183856679517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110000183856679517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/110000183856679517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/11/inizia-la-presentazione.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109958529198454743</id><published>2004-11-04T17:16:00.000+01:00</published><updated>2004-11-04T17:31:30.143+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;un cielo limpido e non retribuito&lt;/b&gt;. ore diciassette, luogo di lavoro. posizione eretta sulla sedia, distanza regolamentare dallo schermo luminoso. polpapastrelli sulla tastiera, gambe accavallate sotto la scrivania. capelli raccolti, sguardo obliquo. origine di una distrazione. rotazione del busto verso il collega a sinistra, a norma dello statuto dei lavoratori. percezione della sua immagine calva e scucita. rapida interlocuzione di argomento vario. esibizione di parere originale. risata del collega con effetto a cascata. rotazione del busto verso la finestra a destra. percezione di un cielo limpido e non retribuito. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109958529198454743?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109958529198454743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109958529198454743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109958529198454743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109958529198454743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/11/un-cielo-limpido-e-non-retribuito.html' 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carabinieri e poliziotti. ritorno sui miei passi. prendo per piazza barberini. la fontana zampilla. un gruppetto di persone con i baffi decide la morte di un presidente democristiano. calcolo le probabilità di superare il semaforo. rinuncio. contemplo il cielo di ottone. sparpaglio le idee. inforco il muro torto. allibisco. serpeggio tra le teste di mastro titta. marcio indietro. curvo inconsciamente villa borghese. una mascella volitiva con gli occhiali, il casco da aviatore e una motoguzzi taglia la strada a destra. una vecchia conoscenza. una conoscenza ventennale. esamino l'orologio. filo come il vento verso il lungotevere. il fiume scorre denso come sangue verde. le foglie cadenti sono lamette. conquisto testaccio. davanti alla piramide i carabinieri sono morti. batto in ritirata corso vittorio. non lontano da piazza navona attraverso una pioggia di monetine. scantono tra i baullari. accelero, svolto, rallento. infine trasecolo. campo dei fiori è un tappeto di lanzichenecchi. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.michelelembo.blogspot.com/" target="_blank"&gt;consulenza storica&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109906198855570662?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109906198855570662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109906198855570662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109906198855570662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109906198855570662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/diario-di-una-mattina-romana-qualunque.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109880876329491719</id><published>2004-10-26T18:34:00.000+02:00</published><updated>2004-10-26T19:42:11.976+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;pensare alla noia come a un'opera d'arte&lt;/b&gt;. stamattina siamo per le strade della città, sotto il cielo violetto e una cappa di umidità, per raccogliere il parere della gente comune. il tema è la noia. partiamo dalla premessa che la vita è noiosa come una cartella esattoriale e che la noia è un'imposta con un'aliquota che cresce progressivamente per classi e scaglioni di età. impensabile eludere o evadere. legittimo invece provare a ridurre o detrarre. jacques, seduto ad un tavolino all'aperto dietro brioche e caffelatte, risponde con franchezza alle mie domande. «gioco d'anticipo. almeno una volta all'anno prenoto un soggiorno di una settimana in un albergo di provincia. passo le ore a guardare fuori dalla finestra. la noia sopraggiunge puntualmente e non mi sorprende». loulou, giornalista in partenza per strasburgo, osserva: «per carità, nulla di più monotono che ascoltare un dibattito europarlamentare, con quegli interpreti che cadono in catalessi sulle parole. la lingua più barbosa di tutte, poi, è il francese. grazie a dio c'è stato l'allargamento». michel, spalle curve sulle stampelle, è appena stato dimesso dall'ospedale. il medico gli ha prescritto quaranta giorni di riposo per una frattura alla caviglia. «vorrei vivere liberamente la mia noia, dedicare il mese prossimo alla costruzione dell'impero cinese in uno di quei giochini elettronici senza fine», confessa sprofondando nel sedile del suo taxi. «non sarà semplice. tanto per cominciare c'è un amico di famiglia, depresso cronico, che si rianima solo quando si tratta di visitare conoscenti in convalescenza». daniel, capelli corti e biografia di italo balbo sotto il braccio, racconta: «la noia è un sentimento fruttifero. un sentimento che può immobilizzarti o liberarti. l'ultima volta che mi sono annoiato, domenica scorsa, ho preso la moto e sono andato al lago. poco distante c'è un campo di volo in erba dove ho conosciuto un pilota che aveva un &lt;i&gt;avia&lt;/i&gt; del quarantadue, con i fasci littori sulle ali». infine incontro françoise. basco inclinato sulla fronte e labbra imbronciate, risale la scalinata della galleria nazionale di arte moderna. «adoro la noia», dichiara. «oggi come oggi, però, annoiarsi costa troppo. prendi il cinema o il teatro. quando non posso permettermi altro, vengo in questo posto. c'è una porta secondaria proprio di fronte alla caffetteria. entro di soppiatto. tra i sacchi di burri e le statuine di giacometti, provo a pensare alla noia come a un'opera d'arte».&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109880876329491719?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109880876329491719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109880876329491719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109880876329491719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109880876329491719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/pensare-alla-noia-come-unopera-darte.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109820003453882515</id><published>2004-10-19T17:30:00.000+02:00</published><updated>2004-10-19T19:46:41.906+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70041983a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;siate meschini ma impeccabili&lt;/b&gt;. anno funesto per un lavoratore dipendente. i prezzi alle stelle e lo stipendio alle stalle. il detective che ho ingaggiato per sondare le intenzioni del direttore sulla mia richiesta di aumento, dice picche. maggiori probabilità, invece, che riesca a licenziarmi. fuori, il mercato immobiliare è una foresta in fiamme. a confronto quei pochi euro in banca sono un bicchiere d'acqua. nessuna possibilità di vincere alla lotteria, per chi non gioca. nessuna possibilità di ricevere eredità, per chi non ha parenti ricchi o ha parenti ricchi e antipatici. nella sfera di cristallo, dunque, un futuro da travet. occorre cercarsi un altro lavoro, questo è certo. per prima cosa, invece, occorre almeno risparmiare. parola orribile, lo so, ma è l'unica. per vivere tranquilli da novelli piccoloborghesi bisogna votarsi al loro credo: il risparmio. e così, per iniziare, ho compilato questo decalogo per essere eleganti con quattro soldi. eccolo qua in regalo, almeno questo. &lt;em&gt;uno&lt;/em&gt;, assicuratevi una linea smilza il prima possibile. lo so, è crudele, però è un fatto. anche uno straccio diventa un abito addosso a una stampella. in mancanza, optate per una linea morbida ma fatevela piacere. il solito straccio diventa un abito magnifico addosso a chi si piace. &lt;em&gt;due&lt;/em&gt;, dietro l'aria furibonda e la brutta cera, non dimenticate la salute. naturalmente niente palestra, comprate una bicicletta a porta portese. &lt;em&gt;tre&lt;/em&gt;, investite sui dettagli. la sciarpa di seta nasconderà il golf bucato. la vecchia citroen ds, invece, nasconderà qualsiasi cosa. &lt;em&gt;quattro&lt;/em&gt;, lasciate perdere i grandi magazzini. piuttosto, non comprate niente. rimuginate sui vostri vecchi abiti medioborghesi, tentate variazioni. soprattutto, covate vendetta. &lt;em&gt;cinque&lt;/em&gt;, disegnatevi uno stile. ma, per carità, non vestitevi da scapigliati. non diventate di sinistra, se non lo siete già. &lt;em&gt;sei&lt;/em&gt;, trovatevi un vizio a buon mercato, sfogherete ogni mania di acquisto nell'approvvigionamento quotidiano di erba, fumetti erotici e sigarette. &lt;em&gt;sette&lt;/em&gt;, concedetevi lunghi bagni, andate dal parrucchiere, curate maniacalmente le unghie. siate meschini ma impeccabili. &lt;em&gt;otto&lt;/em&gt;, ascoltate molta musica, la musica riempie di fascino anche gli spazi vuoti. &lt;em&gt;nove&lt;/em&gt;, siate miserabili quanto volete, ma ricordate che l'avarizia non è mai giustificata. &lt;em&gt;dieci&lt;/em&gt;, rendetevi conto che dopotutto non c'è nulla di più sobrio ed elegante della povertà. guardate i documentari sull'africa, guardatevi umberto d. interpretate la vostra disgrazia con personalità. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.lesds.it/" target="_blank"&gt;la citroen ds&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109820003453882515?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109820003453882515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109820003453882515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109820003453882515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109820003453882515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/siate-meschini-ma-impeccabili.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109802251807986539</id><published>2004-10-17T16:11:00.000+02:00</published><updated>2004-10-17T16:42:42.450+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;una linea smilza e un aspetto piacevolmente malsano&lt;/b&gt;. questa settimana in esclusiva tutti i trucchi per ottenere una linea smilza e un aspetto piacevolmente malsano. cominciamo da lunedì, affrontando la giornata in ufficio a digiuno e con la luna di traverso e consentendoci nella pausa soltanto acqua frizzante e una croccante insalata. favoriamo la depressione pomeridiana con una tisana blanda e non zuccherata. malediciamo il ritorno a casa bevendo whisky in solitudine e fumando qualche voluttuosa sigaretta. procediamo infine ad una cena proteica ed artificiale, a base di salsicce e affettati di grano. integriamo con un'intensa attività quotidiana. auspicabili le liti con i colleghi ed ogni genere di contese, contrasti, baruffe, querele e vertenze aziendali. indispensabili anche piovosi finesettimana con scenate di pianto e accapigliamenti col partner, dolorosi ma perfetti per saltare i pasti. comprensibilmente vietato il sesso, che rilassa e colorisce le guance. opportuno, invece, l'abuso mediatico, che viceversa stressa e rende violacee le palpebre. propizio lo shopping nervoso, per naturali sensi di colpa e impareggiabili dissesti finanziari. bandite tutte le droghe, salvo una porzione di bianca prima del pranzo domenicale. in tutto qualche accorgimento, pochissime rinunce. con la garanzia di risultati davvero insperati.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.highlandpark.co.uk/" target="_blank"&gt;un whisky&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109802251807986539?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109802251807986539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109802251807986539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109802251807986539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109802251807986539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/una-linea-smilza-e-un-aspetto.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109777020460511578</id><published>2004-10-14T18:04:00.000+02:00</published><updated>2004-10-15T15:40:30.906+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/p300704/95829d659a60fe66/UL_848093_10971592781_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;con una dizione perfetta&lt;/b&gt;. quattro gennaio millenovecentonovantaquattro. mancano undici minuti alle sedici. attraversiamo l'androne del palazzo, salutiamo con un gesto rassicurante la portiera ed usciamo. fuori diluvia. le strade sono vuote. nessuno che possa chiedersi perché ho un braccio intorno alla vita e un wenger sotto il mento. camminiamo in fretta. ad un certo punto inciampo. lui urla qualcosa. poi ferma una macchina e mi trascina dentro. il tassista guarda attraverso lo specchietto e sta zitto. prendiamo la tangenziale. andiamo verso la collina. il mio cappotto è fradicio. sotto ho soltanto il golf e le calze rotte. il ginocchio sanguina. la macchina si ferma davanti al cancello. lui tira fuori diecimila lire e paga. adesso sorride, scopre i denti appuntiti, afferra la mia mano. piove meno, solo l'acqua che cade dagli alberi. attraversiamo un viale e l'altro. i suoi occhi tornano cattivi. entriamo nel bosco. avanziamo nel fango. cerco di non incrociare il suo sguardo. arriviamo in uno spiazzo. al centro c'è un tronco di albero caduto. sopra il cappotto stringo ancora i miei diari. lui me li strappa via. prima di incendiarli, uno per uno, rilegge senza fretta. qualche passo ad alta voce, qualche pagina per intero. ogni cosa con una dizione perfetta. quando tutto è incenerito, mi perdona. mette via il coltello e torniamo a casa.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.sestaserasonoqui.splinder.com/1097588515#3136127" target="_blank"&gt;i ferri del mestiere&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109777020460511578?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109777020460511578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109777020460511578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109777020460511578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109777020460511578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/con-una-dizione-perfetta.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109766921928177171</id><published>2004-10-13T14:06:00.000+02:00</published><updated>2004-10-13T16:10:20.386+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;le abitudini sono per il tempo come i pantaloni al polpaccio per le nostre gambe&lt;/b&gt;. le giornate, belle brutte disastrose che siano, si susseguono identiche. con il risultato che il tempo passa e nelle foto siamo sempre più irriconoscibili. ma un rimedio c'è. moltiplicare il tempo a nostra disposizione. se siamo abbastanza bravi il prossimo anno durerà due anni, anche tre. almeno nella nostra percezione. vediamo come. il primo espediente è il famoso paradosso. per dilatare il tempo basta dividerlo, frazionarlo all'infinito. perciò è fondamentale ripartire ogni settimana, ogni giornata, o anche ogni singola ora, in piccole porzioni. al lavoro è semplicissimo, non a caso esiste la pausa caffé. più in generale è la vita stessa a segmentarsi tra appuntamenti dal dentista e dal parrucchiere, passeggiate in bicicletta e cambi di residenza in municipio, serate al cinema e serate davanti alla televisione. a noi tocca soltanto rendercene conto, ed esagerare. un'agenda fitta di pause ed impegni è l'ideale. soprattutto nel finesettimana. nel nostro streching, infatti, è consigliabile privilegiare il beltempo. adeguato a questo scopo l'affitto di una casa in montagna. comodo anche passare alcuni sabato e domenica all'estero. può non bastare. e questo è un altro paradosso. frazionando all'infinito rischiamo di finire dritti dritti nella trappola della consuetudine. le abitudini sono per il tempo come i pantaloni al polpaccio per le nostre gambe, inevitabilmente accorciano. serve un antidoto. ed è un nuovo paradosso. per distruggere le abitudini prima bisogna crearle. tutto, dall'acquisto mattutino del giornale al pranzo di natale, deve farsi prassi. per poi disfarsi. quando le sei saranno l'ora del té e il sabato il giorno in cui andiamo al supermercato, quando l'ultima settimana dei mesi con trentuno giorni sarà quella dedicata alle spese importanti e settembre il nostro periodo di vacanza, cambieremo drasticamente. senza pensarci un attimo di più*. c'è, infine, un ultimo inconveniente. dividendo oppurtunamente, rischiamo di programmare troppo ed essere sommersi dalle scadenze. e i termini, ordinatori o perentori che siano, rendono tozza e quadrata anche la settimana più slanciata. se non è possibile eliminarli, occorre almeno neutralizzarli. una tecnica efficace è anticiparli. preferibile, dunque, pagare subito la bolletta che scade tra una settimana, iniziare subito quel lavoro che dobbiamo consegnare fra un mese, andare a casa dieci minuti prima dall'ufficio e viceversa. in questo modo qualsiasi impegno perderà peso, ogni scadenza diverrà indolore. questo è quanto. rispettando alla lettera tali indicazioni, garantisco che avremo un anno lungo, molto lungo.&lt;br&gt;* tra l'altro, un studio di recente pubblicazione afferma che un frequente ed improvviso cambiamento di abitudini può provocare secondari ma non trascurabili effetti dimagranti. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109766921928177171?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109766921928177171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109766921928177171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109766921928177171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109766921928177171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/le-abitudini-sono-per-il-tempo-come-i.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109758962366417079</id><published>2004-10-12T15:18:00.000+02:00</published><updated>2004-10-12T19:28:29.563+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70001052a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;in programma un salto oltremanica&lt;/b&gt;. negli anni sessanta erano mary quant. negli anni ottanta emilio cavallini. negli anni duemila sono l'una o l'altro, e alt. le calze, per la donna empirica che universalizza il particolare, sono corte o lunghe, lisce o scanalate, a tinta unita o stampate, attraversate da tangenti, bisettrici, sinusoidi e diagonali, da geometrie piane di triangoli, rombi, trapezi, ovali e frattali, o da volumi sferici, cilindrici, conici, cubici, piramidali. sempre, necessariamente, coprenti e opache. qualche volta sono anche collant, omaggio a chi l'ha inventato, eppure altrettanto disciplinate. senza regole l'abbinamento, dove l'unico suggerimento è il vantaggio. indossa solo quello che ti avvantaggia. e questa è una regola generale. problematico, piuttosto, l'approvvigionamento. se le calze trigonometriche dell'industriale italiano soggiornano frequentemente nei grandi magazzini, quelle analitiche del laboratorio londinese sono di sovente irreperibili. per questo, se non per altro, quando le prime foglie cadono, la donna empirica rispolvera locke e hume e mette in programma un salto oltremanica. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.emiliocavallini.com/hosiery.htm" target="_blank"&gt;emilio cavallini&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.maryquant.co.uk/hist1.htm" target="_blank"&gt;mary quant&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.linguaggioglobale.com/filosofia/txt/Locke.htm" target="_blank"&gt;john locke&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.linguaggioglobale.com/filosofia/txt/Hume.htm" target="_blank"&gt;david hume&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://members.xoom.virgilio.it/_XOOM/Pastello/index.htm" target="_blank"&gt;manuale di geometria piana e solida&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109758962366417079?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109758962366417079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109758962366417079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109758962366417079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109758962366417079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/in-programma-un-salto-oltremanica.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109716319358963876</id><published>2004-10-07T17:30:00.000+02:00</published><updated>2004-10-07T19:12:48.216+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;pi, come pacifista&lt;/b&gt;. nell'alfabeto maschile corrisponde alla lettera pi. pi, come pacifista. tienilo a mente. è simpatico. adora i tuoi stessi libri, la tua stessa musica, i tuoi stessi stessissimi film. frequenta il baretto dove vai di solito ed è terribilmente alla moda. come se non bastasse, è oltremodo carino. ma c'è un ma. avresti potuto immaginarlo. per esempio, dal particolare che sulla scocca della sua vespa risalta forte e chiaro l'adesivo di emergency. non l'hai immaginato. se ti è cascato l'occhio, meccanicamente lo hai ritirato. analogamente, quando ti ha chiesto che ne era delle armi di distruzione di massa. hai pensato che era divertente e gli hai passato le tue marlboro. d'altra parte, allorché, all'ennesimo whiskey sdraiati sul suo divano, si è tolto il golf, mostrando quel pallore londinese che ti ha incantato, non avresti mai detto che quelli del tatuaggio, sotto il cuore, non erano i vecchi clash ma le due simone. la mattina, perciò, il risveglio è infausto. nuda nel suo letto, avvolta in una coperta arcobaleno, lo senti inveire davanti al televisore. preoccupata, vai a cercarlo. prendi a tremare scoprendo che quello di fianco a te, nel corridoio, è un poster di michael moore a grandezza naturale. ed è con sgomento che in bagno rinvieni la bambolina di vittorio feltri trafitta con cento minuscole pipe e impiccata nella doccia. eppure quasi perdi i sensi quando, entrando nel salotto, intuisci che la massa colorata che si contorce nel camino è una bandiera americana. fatale, tuttavia, è soltanto il ritrovamento in soggiorno. perché è qui, davanti al telegiornale, che il tuo pacifista, in un laghetto di bile e cornflakes, sta esalando l'ultimo respiro. malgrado tutto innamorata lessa, lo prendi tra le braccia. non c'è nulla da fare. chi ha autorizzato quei bastardi e in quale stanza è il pozzo di petrolio, sono le sue ultime parole. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.theclashonline.com/" target="_blank"&gt;i clash&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.scotchwhisky.net/malt/strathisla.htm" target="_blank"&gt;il whiskey&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://bliss.whatawaster.net/downloads/The%20Libertines%20-%20I%20Got%20Sweets.mp3" target="_blank"&gt;il pallore londinese&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.moma.org/exhibitions/1996/johns/pages/johns.flag.html" target="_blank"&gt;la bandiera americana&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109716319358963876?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109716319358963876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109716319358963876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109716319358963876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109716319358963876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/pi-come-pacifista.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109706449125374690</id><published>2004-10-06T14:05:00.000+02:00</published><updated>2004-10-06T16:48:08.923+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/443b7c7ba34f7ff6/UL_836432_10844612141_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;i miei programmi preferiti&lt;/b&gt;. nel tempo libero sono troppo impegnata, ma nel tempo liberissimo anche io ascolto la radio e guardo la televisione. i miei programmi preferiti sono &lt;em&gt;la conversazione settimanale con marco pannella&lt;/em&gt;, in onda dalla domenica sera al lunedì mattina, a ripetizione, su radio radicale, e &lt;em&gt;il grande fratello&lt;/em&gt;, in onda sempre sul canale centonove di sky. trovo che siano due programmi godibili e in qualche modo simili. per cominciare entrambi sono basati sul meccanismo della nomination. l'unica trascurabile differenza è che i concorrenti del grande fratello ogni giovedì nominano i compagni da eliminare, mentre marco pannella, bontà sua, alla domenica nomina i compagni da promuovere. d'altra parte tutti e due i programmi generano dipendenza e sono pressoché incomprensibili ai profani. anzi, in genere i profani li abominano e tengono il pubblico nel conto di una vittima. in più, se qualcuno ancora dubita che marco pannella sia il grande fratello della politica italiana, è invece comprovato che una delle partecipanti a questa edizione della trasmissione, sorella di un militante radicale, abbia raccolto le firme per il referendum contro la legge sulla fecondazione assistita. infine il televoto. come il grande fratello, la conversazione settimanale è interattiva. non saranno sfuggite a molti le continue interferenze telefoniche dovute ai messaggini con cui i discepoli segnalano al grande marco curiosità e temi da trattare. resta qualche discrepanza. se i  conduttori, massimo bordin e barbara d'urso, hanno entrambi generalità pentasillabiche e la stessa medesima età, non hanno certo la stessa flemma. pannella, del resto, fuma in una sola intervista le sigarette che i concorrenti del grande fratello hanno a disposizione per una settimana. dubito fortemente, inoltre, che qualcuno nella casa accennerà mai al manifesto di ventotene e che la trasmissione di radio radicale, sebbene nella versione video in alta qualità disponibile su internet, raggiunga gli stessi spettatori. ma sono due programmi che consiglio, specie in combinato disposto.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://grandefratello.rossoalice.it/index.shtml" target="_blank"&gt;il grande fratello&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www-5.radioradicale.it/servlet/VideoPublisher?cmd=segnalaGoNew&amp;livello=s1.9.11&amp;file=uni_roberta_0_20041004154720.txt" target="_blank"&gt;la conversazione settimanale&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109706449125374690?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109706449125374690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109706449125374690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109706449125374690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109706449125374690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/i-miei-programmi-preferiti.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109664429542298771</id><published>2004-10-01T17:07:00.000+02:00</published><updated>2004-10-06T15:22:29.433+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;omaggio pulp ad un collega&lt;/b&gt;. in ufficio è una giornata triste. prendo a torturare il collega che divide con me la stanza. calcolo i suoi difetti fisici. moltiplico per le sconfitte fuori casa della sua squadra. aggiungo il fatto che alla sua età è ancora un impiegato di infimo livello. non fa una piega. seduto alla sua scrivania, continua a fissare lo schermo spento. dimentico che ha la sensibilità di un manichino. così afferro un pennarello, mi alzo e lo raggiungo di soppiatto. gli disegno una grande cicatrice sulla testa. brontola qualcosa, ma solo perché è calvo. propongo uno sciampo. percorro a lunghi passi il corridoio fino al distributore. rimedio un bicchiere d'acqua. si lagna che è troppo fredda. accendo il bollitore elettrico. scappa. non perdo la calma. infilo una colonna sonora telefonica e annuncio il caffé. torna di corsa, quasi sollevato. stramazza a terra. solo un calcio bene assestato. con un tacchetto tre ora gli scolpisco un runa sulla guancia. lo lego. il bollitore elettrico fischia. il telefono squilla. è una scena romantica. cerco dello spago, mi cimento a strangolarlo. un occhio schizza fuori, dritto sulla mia gonna. provo con l'acqua calda. la macchia viene via, ma anche la sua faccia. mi riesce di spellarla come una patata. aspetto che sia fredda poi schiaccio. con un coltellino di plastica riduco a pezzetti il resto. impacchetto tutto in contenitori di alluminio, li consegno al cinese all'angolo. tengo da parte le dita pelose per una originale pianta grassa. andando a casa, la lascio sul suo tavolo accanto al biglietto. omaggio pulp ad un collega nel suo giorno di vacanza. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.michelelembo.blogspot.com/" target="_blank"&gt;il collega in vacanza&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109664429542298771?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109664429542298771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109664429542298771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109664429542298771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109664429542298771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/10/omaggio-pulp-ad-un-collega.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109637041500071864</id><published>2004-09-28T13:14:00.000+02:00</published><updated>2004-09-28T15:52:30.766+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://195.230.55.9/pix/ef6f2198c86bf74f/UL_839160_10848368622_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la vita è il tempo che si passa seduti al tavolino di un bar&lt;/b&gt;. nevica. sto correndo sotto la neve e penso che è settembre e nevica. poi entro. il rifugio è pieno di francesi. sembrano belgi. gli altri sono seduti intorno a un tavolino rotondo. qualcuno raccoglie le ordinazioni. qualcuno vuole un té, forse anche una cioccolata calda. un uomo apparentemente ubriaco chiede un bacio. monica ed io scantoniamo, ale lo bacia per noi. uno dei francesi viene a prelevarlo. intorno al tavolino tondo è tutto fermo. nessuna cameriera è sopraggiunta. qualcuno propone di prendere il té a casa. la proposta è accolta istantaneamente. il viaggio in macchina verso casa è spettacolare. alziamo il volume dei &lt;em&gt;libertines&lt;/em&gt;. il gran sasso è una schiena nuda. in origine apparteneva ad un gobbo. un giorno il gobbo si è guardato in uno specchio d'acqua e inorridito si è buttato a terra. ho detto la mia stupidata. a casa beviamo il té. inizia una partita a ping pong in cantina. alcuni rimangono accanto al camino. chi a leggere, chi a dormire. io leggo &lt;em&gt;fiesta&lt;/em&gt;. anche per questo, per tutto il finesettimana, penso di essere jake barnes. in fondo per chi mi conosce sono proprio jake barnes. a pagina settanta, qualcuno propone di andare in città. fabiana sorride. la vita è il tempo che si passa seduti al tavolino di un bar. l'aquila è una città sottovalutata. e poi adoro le città di provincia. la nostra ospite trasporta il gruppo nel suo bar preferito. sia lei che il bar sono perfetti. un tipo con le basette e la giacca di velluto bianca beve un negroni con la sua ragazza. la ragazza ha la coda di cavallo e l'impermeabile. cicci dice che lui è il re dell'aquila. anche per me lo è, decisamente. sono sicura che è abbastanza fatto. questo posto è malsano e perbenino, proprio il mio ideale. dopo entriamo in un lounge bar. una ragazza riccia e velocissima prepara un martini agitato. dentro fa caldo ed i ragazzi sentono il bisogno di togliersi la giacca. le persone intorno sono piuttosto modaiole. cerco di non bere troppo, di serbare le papille gustative in vista della cena. il ristorante dove abbiamo prenotato si chiama &lt;em&gt;ernesto&lt;/em&gt; ed è accogliente come un ristorante bolognese. gli avventori sono tranquilli e pettegoli. il nostro tavolo è per otto. mangio una zuppa di lenticchie stratosferica e fagiolini al dente. ordino fagiolini bolliti quando voglio capire un ristorante. il budino allo zafferano è perfetto. non mangiavo così bene da un po'. fuori piove. tornando ad assergi visitiamo fontane, castelli e chiese. scattiamo fotografie a quattro palmenti. a letto leggo ancora &lt;em&gt;fiesta&lt;/em&gt;, mi immedesimo sempre più in jake barnes. al mattino è ancora settembre ma la nebbia ha coperto il paesaggio.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://digilander.libero.it/ccalbatross/prosa/hemingway/10.htm" target="_blank"&gt;il libro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.viamichelin.com/viamichelin/ita/dyn/controller/mapPerformPage?strLocation=L%27Aquila&amp;strCountry=eur" target="_blank"&gt;la strada&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mtv.com/bands/az/libertines/artist.jhtml" target="_blank"&gt;la musica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.abruzzocitta.it/aziendecomuni/laquila/bar/bar.html" target="_blank"&gt;qualche bar&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109637041500071864?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109637041500071864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109637041500071864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109637041500071864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109637041500071864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/la-vita-il-tempo-che-si-passa-seduti.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109602140843258901</id><published>2004-09-24T13:21:00.000+02:00</published><updated>2004-09-28T13:52:50.653+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;istruzioni per un weekend autunnale&lt;/b&gt;. istruzioni per un weekend autunnale, da trascorrere in campagna o in montagna, in fiammeggiante malinconia. occorrono una casa propria o di amici, una valigia sportiva e un beauty case. eventualmente, un cestino da picnic. preparare la valigia con trascurabile anticipo. l'abbigliamento non deve apparire studiato. per il giorno un golf in pura lana, una camicia, calzoni comodi, calze e magliette di cotone, sneakers, una giacca di velluto a coste o in tweed. per una sera particolare andranno benissimo una blusa di cachemire un po' trasparente, ballerine di camoscio e jeans. essenziale invece un pigiama da uomo in popeline, in una taglia uguale o superiore alla quarantotto. banditi i gioielli. mentre i cosmetici saranno ridotti all'osso. una crema alla mandorla ipernutriente per il corpo, rigorosamente no logo, una crema illuminante per il viso e un gel contorno occhi, firmate shiseido, un gloss leggero per le labbra e un rinforzante per le unghie, ancora shiseido, non altro. evitare i formati da viaggio per shampoo, bagnoschiuma, detergente, deodorante, dentifricio e spazzolino da denti. più confortevole e decoroso portare con sé i prodotti che si usano tutti i giorni a casa. le coppie ben assortite sapranno in ogni modo sottrarsi al deplorevole effetto duplicazione. prima della partenza è opportuno un moderato acquisto di libri e dischi di argomento eccentrico ed anglosassone. vivamente consigliato anche l'approvvigionamento di prodotti enologici da degustare nell'ambiente finalmente appropriato. indispensabile per chi segue diete ipotossiche una scorta di alimenti macrobiotici e biodinamici. analogo discorso ma capovolto per i tossicodipendenti dichiarati. perentoria, infine, la scelta di un cappello allo stesso tempo classico ed estraneo alla tradizione, fatta quasi fortuitamente, un momento prima di infilare la valigia nel portabagagli. è tutto. in poche ore, intanto che l'automobile procede tra i caldi colori del paesaggio, ogni autunnalità è assicurata. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109602140843258901?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109602140843258901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109602140843258901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109602140843258901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109602140843258901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/istruzioni-per-un-weekend-autunnale.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109569345677910294</id><published>2004-09-20T17:16:00.000+02:00</published><updated>2004-09-20T18:39:35.413+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;ogni uomo ha la sua domenica&lt;/b&gt;. lo conosci soltanto di vista, ma vorresti saperne di più? scopri come ha passato la domenica. ogni uomo ha la sua domenica. poi confronta le risposte. sveleranno l'identità dell'uomo misterioso, ma anche qualcos'altro. la prima domenica arriva presto, viene subito dietro il sabato. lui è un uomo sensibile ed impegnato. è un uomo in giacca e cravatta e l'altro giorno ha confidato a un'amica che questo è il peggiore momento storico da quando è nato. i microfoni erano accesi e la frase è stata amplificata. a ogni modo, non c'erano dubbi. per lui parlano i titoli dei suoi libri. è stato alzato tutta la notte, girando per la capitale, godendosi finalmente il successo di una bella iniziativa di pace. la domenica lo disegna in piedi alle quattro del mattino nell'atto di ricevere in dono un cartoccio di prosciutto sandaniele. la seconda domenica affiora piano in un tiepido pomeriggio. c'è un uomo. indossa una camicia a righine e pantaloni scuri. è solo. attraversa la piazza deserta davanti alla chiesa di sanbellarmino. ma ha l'aria stanca, irresoluta. l'occhio sbarrato, i capelli arruffati. scruta il vuoto. come se non ricordasse dove è diretto, come è arrivato. la domenica lo disegna in una roma vitrea e malinconica che somiglia vagamente a bruxelles. la terza domenica sboccia infine in una serata calda. a villa borghese, alla casina delle rose, c'è la presentazione di un film pluripremiato. un insieme piccolo e roseo di addetti ai lavori attende di entrare. al centro, tra un giovane trasandato ed una amica sorridente, c'è un uomo bello, in completo nero e baffi, che modera la voce. una critica molto nota si avvicina per salutarlo. un giovane produttore lo chiama per nome e gli allunga la mano. il giovane trasandato si guarda intorno. l'amica potenzia il sorriso. l'uomo risponde con tono deciso e pacato. la domenica gli disegna una spirale intorno e lo denuncia come un diamante rubato. (le risposte. &lt;i&gt;la prima domenica&lt;/i&gt;: elogialo e consolalo, lui è valter veltroni. &lt;i&gt;la seconda domenica&lt;/i&gt;: certamente negherà, ma si tratta di rocco buttiglione. &lt;i&gt;la terza domenica&lt;/i&gt;: occhio, sotto i baffi c'è uno stefano accorsi a ventiquattro carati).  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109569345677910294?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109569345677910294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109569345677910294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109569345677910294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109569345677910294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/ogni-uomo-ha-la-sua-domenica.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109560365522642583</id><published>2004-09-19T16:11:00.000+02:00</published><updated>2004-09-19T17:00:13.820+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;sdraiarsi sul divano e immaginare il prossimo autunno&lt;/b&gt;. passare il finesettimana fuori. leggere fiesta. stappare una bottiglia di vino rosso e pelare castagne accanto al fuoco. collezionare foglie morte. potare le piante sul terrazzo di casa. avvolgersi in una coperta davanti alla televisione. rinnovare da cima a fondo il guardaroba. comprare un nuovo borsalino. indossare il solito impermeabile. ricominciare ad andare al cinema. guardare il mondo con un teleobiettivo. andare dal parrucchiere. vestire soprattutto marithé francois girbaud. risparmiare. cambiare abitudini tre volte a settimana. comprare ogni mattina un quotidiano diverso. cucinare. fare colazione con tramezzini farciti di miso e tahin. fare colazione fuori. mangiare moltissime cotolette di glutine. ordinare una nuova cucina. frequentare il pigneto. continuare a vivere ai parioli. preparare la polenta bianca con i chiodini nella pentola di coccio. invitare gli amici a cena. tornare a casa con un monte bianco. prenotare un finesettimana a londra. ridere di sé ma senza abbondare. appuntare il colore di un pomeriggio. ascoltare musica. ascoltare qualsiasi cosa. realizzare l'abuso edilizio dei propri sogni. pubblicare un breve racconto. passare a trovare la nonna. andare molto in bicicletta. ottenere un aumento. in mancanza, lavorare ad altro. fumare una sigaretta all'asciutto mentre fuori diluvia. pensare. garantire l'ordine della propria scrivania. dare un peso, un volume e un prezzo a tutto ciò che capita di buttare. bilanciare gli aperitivi. combattere con qualsiasi arma la noia delle conversazioni. rimescolare la propria ironia. sopravvivere ai dopocena. telefonare alle amiche o, almeno, citofonare. invitare le sorelle. andare a spasso con una deliziosa sassofonista. rinnovare telefono e motorino. rinnovare la patente. trovare un medico. regalare ventuno paia di calzini al proprio fidanzato. non farsi prendere dal panico. tenere presente che la vita è una commedia americana, darsela a bere. conservare sotto spirito la propria perfidia, perché non vada a male. piangere e dormire moderatamente. leggere attentamente le istruzioni. sgranare gli occhi. allungare le gambe. sdraiarsi sul divano e immaginare il prossimo autunno.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.benessere.com/alimentazione/1000_ricette/670_Mont-blanc.htm" target="_blank"&gt;il monte bianco&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.girbaud.com/eng/pages/defile/" target="_blank"&gt;il prossimo guardaroba&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blog.virgilio.it/capecchi" target="_blank"&gt;la deliziosa sassofonista&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109560365522642583?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109560365522642583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109560365522642583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109560365522642583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109560365522642583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/sdraiarsi-sul-divano-e-immaginare-il.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109542920875936815</id><published>2004-09-17T15:51:00.000+02:00</published><updated>2004-09-17T19:01:47.613+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70037153a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la catastrofe umanitaria è scontata&lt;/b&gt;. ultimamente la vita è veramente difficile per la sottoscritta. per cominciare sono in pieno embargo. com'è noto, almeno fino all'equinozio di autunno, non potrò acquistare abiti, scarpe o accessori. lo stesso approvvigionamento di cibi, bevande ed altri generi di prima necessità è razionato secondo tabelle settimanali. trattasi di misure autodisciplinari, motivate da esigenze preventive e rieducative più che retributive, e comunque per due terzi già scontate. inoltre, la stesura della parte speciale del manuale di gestione domestica, dedicata alla pratica e agli esercizi, ha comportato uno sforzo straordinario. soltando ieri, utilizzando la parte teorica ed un meritato riposo settimanale, ho rivoltato il superattico come un calzino e cavato il sangue dalle rape. in merito ho preso appunti che non mancherò di sbobinare. per il momento posso anticipare che sono state necessarie cinquecento mosse. d'altra parte, se il mio tirannico fidanzato, rientrando dopo il lavoro, dissimulava qualsiasi sorpresa o apprezzamento dietro il disappunto per il numero ed il volume dei sacchi di spazzatura accumulati, posso garantire che questa mattina la mia cameriera aveva le lacrime agli occhi. ultimo ma non meno illiberale è il regime alimentare nel quale sono caduta il quindici settembre. in questo caso le restrizioni sfiorano i diritti umani e sono motivate dal più spietato capriccio. radicalizzata la macrobiotica moderata praticata per oltre un decennio, seppure con alti e bassi, proibito l'insensato consumo di alcolici, in sostanza adesso sono autorizzata a nutrirmi esclusivamente di piccole salsicce di farro e seitan e contorni di radici. ad oggi una risoluzione da me stessa unanimemente votata fissa un limite minimo di cinquantatré chili di peso corporeo oltre il quale è previsto l'invio di osservatori internazionali. tuttavia, escludendo un qualsivoglia interesse americano nella faccenda, la catastrofe umanitaria è scontata. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.lafenicebio.it/prodottodettaglio.asp?prod=3961" target="_blank"&gt;le piccole salsicce di farro e seitan&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109542920875936815?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109542920875936815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109542920875936815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109542920875936815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109542920875936815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/la-catastrofe-umanitaria-scontata.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109526563724263656</id><published>2004-09-15T18:18:00.000+02:00</published><updated>2004-09-15T19:15:19.546+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;norme moderne e sintetiche per garantire l'ordine e la pulizia della propria casa&lt;/b&gt;. in tempo di carriere asimmetriche, capita spesso che sia l'unica azienda nelle nostre mani. e senza alcuna precedente formazione, quando la stessa istituzione familiare è andata a male. eppure esistono norme moderne e sintetiche per garantire l'ordine e la pulizia della propria casa, adatte alla donna polivalente e multisfaccettata. è bene ricordarle, soprattutto a settembre, in concomitanza con il drastico ritorno dalle vacanze. come attività d'impresa, la gestione casalinga implica un rischio e un'iniziativa e, ovviamente, un insieme di beni e servizi da organizzare. all'imprenditrice casalinga spetta ogni decisione, sia essa di ordinaria che di straordinaria amministrazione, e, conseguentemente, qualsiasi responsabilità di mezzi e di risultato. così, mettendo a rischio un piccolo capitale, potremo assicurarci strumenti all'avanguardia e professionisti internazionali. parimenti, facendo leva sulla nostra iniziativa, potremo trasformare in valenti prestatori di opera anche i fidanzati e i mariti più scioperati. in ogni caso sarà necessario un impegno paranoico, una destra abilità e pugni di ferro col personale. a questo specifico riguardo: se, da un lato, è fondamentale un primo periodo di martellante ed ossessivo apprendistato (durante il quale nulla davvero deve darsi per scontato), dall'altro, sarà utile abituarsi a impartire direttive esclusivamente in forma scritta e con perentoria grafia. regolamenti e sanzioni disciplinari saranno affissi in cucina o in salotto. il piano annuale (indicante le pulizie periodiche ed occasionali, le spese ordinarie e straordinarie, compresi eventuali premi di produttività) ed il rendiconto periodico (con i risultati ottenuti, ripartiti per settori ed attività e confrontati con parametri almeno quinquennali) dovranno  essere correttamente archiviati. anacronistica invece l'assunzione in proprio di prestazioni di fare. all'imprenditrice casalinga, seduta alla pregiata scrivania ed avvolta nella calda sciarpa professionale, spetterà infine soltanto il compito di compiacersi della propria azienda con unico e onnicomprensivo sguardo. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109526563724263656?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109526563724263656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109526563724263656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109526563724263656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109526563724263656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/norme-moderne-e-sintetiche-per.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109517035511313338</id><published>2004-09-14T15:32:00.000+02:00</published><updated>2004-09-14T16:53:05.630+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70001346a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;softporno&lt;/b&gt;. è un lunedì mattina di settembre. il cielo è arrotolato su stesso come un sigaro toscano. il traffico è una banda di clacson che attraversa la città. il palazzo in cima al parco è tappezzato di candidi gabbiani. a turno, da uno a sei camerieri dalla pelle d'ebano fanno capolino alle finestre facendolo voltare come un grande dado piumato. il portiere con il cappello da pilota di linea è in piedi davanti al cancello. alla ragazza con la treccia che percorre la strada in bicicletta ricorda l'attore di un softporno. infatti la sceneggiatura salta come un disco graffiato. la scena successiva prevede una spumosa immersione in una vasca di marmo rosato e riprese subacquee della troupe. i capelli della ragazza sono scomposti, i suoi  occhi mischiano le carte francesi dipinte sul soffitto. la schiena dell'uomo, ripetutamente tatuata, appare di colpo tra i flutti aromatici. dieci unghie laccate la risalgono furibonde, seguite da due caviglie annodate. un poliedro di specchi arruffa le luci al carbonio, tra urletti elettronici e chiusure di scala quaranta, fino alla dissolvenza. il finale si apre su una gabbia di belve e sulla bicicletta che affronta la leggera salita dello zoo. le trecce lucide della ragazza sfiorano il manubrio, mentre agita serena il cappello da pilota.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109517035511313338?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109517035511313338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109517035511313338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109517035511313338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109517035511313338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/softporno.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109482602411881173</id><published>2004-09-10T16:03:00.000+02:00</published><updated>2004-09-10T17:50:51.156+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la replicante che questo autunno apparirà nel nostro specchio&lt;/b&gt;. piccolo reportage, dopo una prima missione in giro per la città. notizie così così. per l'autunno e l'inverno prossimi la moda torna demodé. o è passata o è futura, per il ripugnante presente non c'è spazio. le scarpe, per esempio, tornano scarpe. hanno le piante comode, le punte appena appena tonde, qualche volta appena appena quadrate. più spesso hanno seplicemente le punte spuntate. il calendario ricomincia dagli anni dieci, l'età giolittiana, con il tacco medio e visibilmente convesso e il bottone di lato. tra i colori: il nero, il testa di moro, il verde petrolio, il rosso sangue e il rosa pallido. in hegeliana antitesi i sandali modernisti con il tacco vuoto, a elle, funzionali ai controlli antiterrorismo aeroportuali. seppure ridotti a brandelli, sopravvivono gli anni settanta, con gli anfibi ripuliti e le ballerine traviate, da punk borghesi, immorali e benpensanti. e gli ottanta, con stivali da scherma o da equitazione, assolutamente da reinterpretare in chiave lasciva o concettuale, onde evitare un volgare effetto aristocratico. allo stesso modo gli abiti sono nostalgici e futuristici, massimalisti e polivalenti, pratici per l'ufficio ma anche per un olocausto. maglie over che lasciano scoperta la schiena, pantaloni polverosi, scoloriti e stropicciati, piccole giacche e ampie gonne in velluto sottile, flanella leggera o cotoni compatti, tunichette da apostata, masochistici intrecci di cappi e chimono, eugenetici innesti di gonnepantalone e cappottipantalone, striminziti piumini con passamontagna incorporato. segno che, rispetto al passato, qualcuno ha annotato le bizzarrie del clima, il moltiplicarsi dei fronti della moderna suffragette, l'autostrada piatta che può essere la vita e le bombe che qualcuno ad un certo punto può piazzarci su. infine gli accessori. dopo le stole a ventaglio, le cinture bricolage, gli occhiali monolente e gli astucci monodose, l'ultima trovata è il borsello di cuoio che si porta sotto l'ascella come una fondina. ideale per l'omicidio passionale anni settanta, comodo anche in piazza o allo stadio. il risultato è uno stile irrequieto e intorpidito, allo stesso tempo liberty e postindustriale, conforme ad una epoca tenebrosa ed ottenebrata, acconcio alla replicante che questo autunno apparirà nel nostro specchio.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.viviennewestwood.co.uk/flash.php"&gt;le piccole giacche&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.livianaconti.com/" target="_blank"&gt;le maglie&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.girbaud.com/eng/pages/defile/" target="_blank"&gt;i pantaloni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.style.com/fashionshows/collections/F2004RTW/review/HCHALAYA" target="_blank"&gt;il passamontagna incorporato&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.style.com/fashionshows/collections/F2004RTW/review/JNWATNBE" target="_blank"&gt;gli abiti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.style.com/fashionshows/collections/F2004RTW/review/IMTATION" target="_blank"&gt;l'epoca ottenebrata&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109482602411881173?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109482602411881173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109482602411881173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109482602411881173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109482602411881173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/la-replicante-che-questo-autunno.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109421260267665281</id><published>2004-09-03T13:53:00.000+02:00</published><updated>2004-09-06T12:37:54.493+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/4212/UL_819939_10777092791_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt=""&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;molti bei fotogrammi che insieme non fanno un film&lt;/b&gt;. ma poi, una volta a casa, squadra e livella nella tasca posteriore dei pantaloni elasticizzati, verifico io stessa che la vita al ritorno dalle vacanze è ovvio la stessa di sempre. noto che il quadro che ho regalato al mio fidanzato per il suo compleanno è ancora sul divano, nessuno lo ha inchiodato. noto che i ricordi sono molti bei fotogrammi che insieme non fanno un film. mi rendo conto che l'unità di misura del tempo moderno è un'angusta settimana. vado a dormire. stamattina, appena sveglia mi rimbocco i calzoni, infilo le scale, scivolo sul passamano di ottone appena lucidato, saluto il portiere incredulo e, bicicletta in spalla, attraverso lo soglia del portone. è venerdì mattina, nemmeno le nove, e percorro la pista ciclabile in salita fino all'ambasciata americana, svoltando dentro villa borghese deserta. i vecchietti su due ruote sono velocissimi, guardo il paesaggio senza poterlo realmente vedere, provo a non investire i genitori con bambini che passeggeranno per questi viali nel finesettimana. quando torno a casa la cameriera sta soffiando via la polvere dagli scaffali americani. scivolo nella doccia tiepida, leggo la risoluzione quindicicinquantasei, lancio un occhio all'armadio. al supermercato biologico spendo diciassette euro. arrivo in ufficio in anticipo. ancora non mi fido di me. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109421260267665281?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109421260267665281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109421260267665281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109421260267665281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109421260267665281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/molti-bei-fotogrammi-che-insieme-non.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109412467755794097</id><published>2004-09-02T13:21:00.000+02:00</published><updated>2004-09-02T19:19:50.496+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;talvolta mi chiedo se sono la collega dirimpettaia di qualcuno e, in particolare, di chi&lt;/b&gt;. primi giorni a roma dopo le vacanze. ogni volta che ritorno mi sembra tutto bellissimo e comodo. la casa mi sembra avvolta in una sottile pellicola di perfezione. la mia immagine allo specchio è senza dubbio migliore. perciò cerco di mantenere tutto in ordine. annoto molto su un taccuino: scadenze articoli, eventi, compleanni e anniversari, prelievi bancomat e carta di credito. mi sveglio presto. provo a non spendere troppo. martedì per la prima volta dopo tanto tempo esco dal supermercato avendo speso meno di cinquanta euro. non guardo le vetrine, provo persino a bere poco. in compenso, dopo tre mesi di docce fredde, faccio riparare la caldaia. provo a non divorare i libri a caso. rileggo con attenzione salvatore satta. guardo molti film indigesti, questo sì. spero di smettere. al lavoro respiro profondamente. per ora riesco a non amareggiarmi, a non pavoneggiarmi, a sciogliermi nell'aria frizzantina di settembre. talvolta mi chiedo se sono la collega dirimpettaia di qualcuno e, in particolare, di chi. talvolta quasi lo spero (reminiscenze scolastiche della gnoseologia kantiana). farcisco le giornate con nuove corrispondenze. registro quel poco che succede. di seguito l'ultimo appunto: mercoledì sera, gambe incrociate sul divano, guardo l'inaugurazione della mostra del cinema di venezia, quando dalla finestra entra un pipistrello. parto in un lampo, uno scatto olimpico. resto un quarto d'ora nascosta in ascensore.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.vaillant.com/" target="_blank"&gt;la caldaia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.anisn.it/scuola/100animali/pipistrelli/pipi.htm" target="_blank"&gt;il pipistrello&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.labiennale.org/it/cinema/" target="_blank"&gt;la mostra del cinema di venezia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://personalitaconfusa.splinder.com/" target="_blank"&gt;la realtà&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109412467755794097?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109412467755794097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109412467755794097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109412467755794097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109412467755794097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/09/talvolta-mi-chiedo-se-sono-la-collega.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109396277097277391</id><published>2004-08-31T16:28:00.000+02:00</published><updated>2004-08-31T18:39:59.020+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;se solo sapessimo giocare a tressette&lt;/b&gt;. se solo sapessimo giocare a tressette, io ed il collega biondo qui accanto, cioé, se io conoscessi le regole e lui avesse in serbo almeno un passo della sua memoria ballerina, se lui fosse un alcolizzato e sputasse tequila già alle quattro del pomeriggio, quel liquido trasparente travasato nella tasca della mia sahariana con un solo gesto, voltandomi con cautela nella bettola dove ogni santo giorno sorbiamo il rancio, se solo questo ufficio fosse un basso dove tenere la porta aperta, sciosciare le mosche e buttare l'occhio al viandante, in camicioni a fiorellini e ventriglia a vista, smerciando caramelle alla cola e sigarette di fumo sottobanco, se solo questa città fosse un cimitero senza lapidi, dove sedersi a riposare sotto il sole dandosi del bosté, smarriti e sgomenti nel compiere l'itinerario delle rughe l'uno sopra la faccia dell'altra, intrecciati ai vivi e ai morti coi nostri tormenti. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.michelelembo.blogspot.com/" target="_blank"&gt;il collega biondo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.eja.it/limba/grammatica.html" target="_blank"&gt;la grammatica sarda&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.valgourmand.com/v/c/c_haribo_03605.jpg" target="_blank"&gt;le happy cola&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ianchadwick.com/tequila/" target="_blank"&gt;la tequila&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109396277097277391?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109396277097277391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109396277097277391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109396277097277391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109396277097277391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/se-solo-sapessimo-giocare-tressette.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109387492843998736</id><published>2004-08-30T15:35:00.000+02:00</published><updated>2004-10-17T17:17:33.370+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la nota facile della pubblica indignazione contro l'inflazione e l'imbarbarimento di panarea&lt;/b&gt;. &lt;em&gt;caro dottore&lt;/em&gt;, forse con una punta di sinistrorsa nausea, ho letto anch'io quello sgrammaticato articolo, imbevuto soprattutto dell'astio dell'autrice, e pubblicato giorni fa sul &lt;em&gt;corriere del mezzogiorno&lt;/em&gt;. lo strillo in prima pagina sceglie la nota facile della pubblica indignazione contro l'inflazione e l'imbarbarimento di panarea. le ragioni sono personali o di casta e per lo più esplicite: in vacanza nell'isola durante il pienone di agosto, l'autrice ammette di essere stata incredibilmente derubata del telefonino e della macchina fotografica e si capisce che il sospetto cada sulle orde barbariche che ogni giorno vengono rovesciate dai barconi turistici insieme con le loro colazioni al sacco e non sui diciottenni che atterrano con il tornado e se smarriscono il tender non esitano a prendere in prestito il primo che trovano ormeggiato, salvo mai curarsi di tornare a restituirlo; d'altronde sarà sicuramente un'amica dell'autrice - una di quelle elencate sotto la voce &lt;em&gt;vip&lt;/em&gt; anche se, fuori dagli orizzonti terra terra della buona borghesia napoletana, appartenente piuttosto alla categoria delle &lt;em&gt;varie ignote persone&lt;/em&gt; di cui sono piene le tasche del mondo - ad essere stata irrispettosamente appellata da un tassista locale che risaliva le curvilinee strade orlate di fichi d'india. purtuttavia, dottore, fuori o dentro l'angusto ambito personale imposto dall'articolo, fatto sta che panarea è bella e piuttosto cara, comunque molto meno cara di capri o portofino, nelle quali, seduta ad un caffé del porto o della piazzetta per la consueta rapina concordata, la stessa autrice mai sognerebbe di lamentarsi ad alta voce (figuriamoci sul quotidiano locale), ma soprattutto è cara da almeno un lustro e forse anche di più (l'omonimo film, non esattamente &lt;em&gt;stromboli, terra di dio&lt;/em&gt; di rossellini, è del 1997). i vip, quelli che venti anni fa l'hanno scoperta e quelli che come figurine ritagliate nella carta fanno compagnia all'autrice all'ombra dell'articolo, se continuano ad andarci, lo fanno consapevolmente. consapevolmente, del resto, ci vanno le orde quotidiane. nessuna notizia, dunque: panarea è esattamente la stessa di un anno fa. del resto le eolie sono sette, tutte diverse e tutte ancora bellissime ma quasi tutte avviate da un pezzo su un'autostrada dichiaratamente turistica. per i fanatici del pionierismo da aperitivo in salumeria prima delle venti, perché poi la stessa salumeria chiude e per l'isola è tutto, per il momento è rimasta alicudi. la stessa filicudi, con il saloon a pecorini e i numerosi personaggi pubblici che chiacchierano al bar dall'altra parte, va panareizzandosi. forse forse ancora una casetta a rinella, salina, o ginostra, stromboli, o in cima al vulcano di vulcano, ma dimenticando l'aperitivo o turandosi il naso per il periplo dell'isola - anche quello, peraltro, intasato da plastificate flotte di vele charter prenotatutto ed avvelenato da mandrie di meduse - quando occorre. dunque: ultima chiamata alicudi, dove non ci sono moli ed il massimo è dormire in sacco a pelo sui sassi spaccaschiena (e infatti per ora di vip, o meglio, di personaggi pubblici, motoscafi e orde neanche l'alito). tornando invece all'articolo: se proprio vogliamo fare i conti, lasciamo perdere gli spiccioli. d'altra parte nessuno - vip, medusa o orda che sia - sogna di agguantare panarea per sorbirsi una pastosa granita, per quello c'è &lt;em&gt;alfredo&lt;/em&gt; a lingua, salina, o per farsi imbottire un panino al baretto della &lt;em&gt;lisca bianca&lt;/em&gt;. in questo senso l'unica notizia è che sulla splendida terrazza del &lt;em&gt;raya&lt;/em&gt; - albergo-sequestro da quattrocentoquaranta euro a notte, anzi, come direbbero con indisponenza alla reception: duecentoventi euro a testa - una birra gelata costa ancora cinque formidabili euro.
&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=253422" target="_blank"&gt;il commento del dottor castaldi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109387492843998736?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109387492843998736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109387492843998736' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109387492843998736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109387492843998736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/la-nota-facile-della-pubblica.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109355799161800295</id><published>2004-08-26T23:37:00.000+02:00</published><updated>2004-08-27T00:09:15.780+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;compleanno di fine estate innaffiato dalla pioggia&lt;/b&gt;. sbrogliati i tentacoli che ci tenevano a lipari, in una fetta di porto abitata solo dai cani dalle bestemmie dai mafiosi e dai pescatori, abbiamo infilato la cima in una preziosa boa di panarea. e qui finalmente, dopo dieci notti in barca, un letto in uno squallido albergo ad una stella, tre negroni ed una romantica cena a prezzo fisso sulla terrazza del raya. ma era l'ultima volta alle eolie, lo sapevamo bene. il ventisei i tempi si sarebbero infranti nel maestrale. dopo, solo una sosta nella splendida maratea, dove l'equipaggio si è rifocillato nell'elegante millenovecentonovantanove, ristorante del porto che consiglierei a chiunque, ed il solito ormeggio gratuito accanto ai carabinieri. mercoledì &lt;em&gt;ditisco&lt;/em&gt; è ritornato a massa lubrense, da dove era partito e dove tuttora è stipato ben ridossato da nordovest. il capitano ed io, invece, siamo a napoli, per un aperitivo sulla spiaggia ed un compleanno di fine estate innaffiato dalla pioggia. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109355799161800295?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109355799161800295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109355799161800295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109355799161800295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109355799161800295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/compleanno-di-fine-estate-innaffiato.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109317328302116235</id><published>2004-08-22T12:43:00.000+02:00</published><updated>2004-08-27T00:13:59.196+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la scossura di san bartolo&lt;/b&gt;. puntuale come un orologio è arrivata la scossura di san bartolo. il venti agosto all'improvviso il vento è girato: in un momento abbiamo sentito sul collo l'alito umido dello scirocco. in serata, fermo all'ancora al molo di pecorini, isola di filicudi, sulle note panareizzanti del saloon, l'equipaggio del &lt;em&gt;ditisco&lt;/em&gt; sdrammatizzava. portolano alla mano, io tenevo fermo il punto: solo diciannove miglia per agguantare le bocche di vulcano e riparare nel porto di lipari. andava a finire che il capitano, scampato alla botta con una dieta a base di magnesio e arancini, era costretto a vegliare tutta la notte. qualche metro più in là un altro capitano, biondo e magrissimo e immobile come una sfinge, faceva altrettanto col suo vistoso motoscafo. la vela, ormeggiata nella parte esterna del molo, non ce la faceva e alle due era costretta a salpare. il mattino dopo riparavamo nel porto più sicuro dell'arcipelago, dove tuttavia l'unica sistemazione possibile, tra le lunghe file di sospetti barconi, era una murata senza corpo morto, in decima fila tra i pescherecci abbandonati. ed è qui che siamo intrappolati. fuori il vento è girato di nuovo: è il maestrale che spazza il cielo degli ultimi giorni di agosto.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109317328302116235?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109317328302116235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109317328302116235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109317328302116235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109317328302116235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/la-scossura-di-san-bartolo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109284047795031506</id><published>2004-08-18T16:18:00.000+02:00</published><updated>2004-08-22T12:42:35.456+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;alicudi e filicudi incartate nell'azzurro&lt;/b&gt;. siamo alla guardia medica di salina. è successo che dopo una cena in un chiassoso ristorante di amantea, invitati e scortati da una 'ndrangheta generosa e cordiale, disneyanamente ospiti di un gambadilegno locale, capo di una ciurma di kosovari ed ormeggiatore unico del porto che non c'era - ma che oggi c'è, anche se è introvabile con le pagine azzurre, e senza i disegnini del tagliamare del mancini, e sorge come una cattedrale nel deserto (oppure, appunto, come un approdo immoto ma cigolante di barche a vela abbandonate, sulla statale che conduce a reggio calabria) -, e dello stesso loquace ristoratore e degli armatori di una barca che ogni mattina alle sette deporta trecento calabresi alle eolie, una cena a base di qualunque cosa, conclusa ed iniziata più volte, infine seppellita con un paio di terribili amari, tra i quali le famigerate gocce nere, il capitano di &lt;em&gt;ditisco&lt;/em&gt;, cioé il mio unico capitano, è stato investito dalla botta. ventiquattro ore fa, tra stromboli e panarea, l'astenia serpeggiava sul fondo. questa mattina, nella baraccopoli estiva del porto di salina, è affiorata d'improvviso. il paziente afferma di avere il fiato di un'anguilla. la dottoressa quarantenne, con la vespa e la borsa imbottita, ride e lo prende per matto. sullo sfondo, oltre il monte felci, guardo alicudi e filicudi incartate nell'azzurro.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109284047795031506?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109284047795031506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109284047795031506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109284047795031506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109284047795031506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/alicudi-e-filicudi-incartate.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109241997469811527</id><published>2004-08-13T19:34:00.000+02:00</published><updated>2004-08-13T20:04:39.093+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;mentre il vento fischiava e strati cumuliformi avvolgevano il sole&lt;/b&gt;. un giorno giusto per partire per una crociera? venerdì tredici agosto. e infatti, una volta abbandonata la marina della lobra, dopo avere consumato un leggerissimo pasto salato, annaffiato con un riesling gelato, dopo avere letto l'inizio di un bellissimo giallo americano, oppure dormito in una elegante cabina di ciliegio, lì sotto le rocce spioventi di fronte ai galli, si alzava una grandiosa tramontava. l'ormeggio nel porto di amalfi, in parte miracoloso e in parte ancora (mentre scrivo) piuttosto precario, era salutato da una farraginosa corrente che trascinava con sé persino un giovane delfino. potete immaginare il putiferio. i bambini che uscivano fuori a decine dalle barche a vela francesi ed italiane stipate in pochi metri d'acqua. ragazzi che si infilavano in tutta fretta maschera e pinne dichiarando intenti più che lodevoli, mentre il vento fischiava e strati cumuliformi avvolgevano il sole. potete immaginare anche la capitaneria di porto impotente e con le mani nelle mani. immaginate pure. ora sono qui, davanti al duomo, in un internet point frequentato solo da americani e tutto sintonizzato sull'inaugurazione delle olimpiadi. il bollettino del mare assicura che la tramontana si è afflosciata. del delfino invece non si sa più nulla.  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109241997469811527?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109241997469811527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109241997469811527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109241997469811527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109241997469811527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/mentre-il-vento-fischiava-e-strati.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109154632585717601</id><published>2004-08-03T17:18:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T18:02:49.880+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;a malincuore, vado in vacanza&lt;/b&gt;. a malincuore, vado in vacanza. soltanto qualche ora alla partenza, ma il clima è insolito. nei giorni scorsi un breve anticipo. il golfo era quasi deserto, l'acqua pulita in maniera sospetta. al ritorno il treno era elegante ed anni settanta, un oggetto di modernariato. a formia ho messo giù &lt;i&gt;la donna della domenica&lt;/i&gt;, sorridendo sul finale che spiega il titolo, ed ho iniziato ad ascoltare un uomo sulla settantina, appena salito, che raccontava ad un gentile sconosciuto calabrese la sua amicizia particolare con una ragazza nemmeno trentenne. l'uomo sulla settantina, forse un ingegnere, piuttosto calvo, con gli occhiali dalla montatura spessa ed una camicia bianca aperta fino allo sterno, la serenità di un modesto agio, stava dicendo ad alta voce che la ragazza sarebbe salita a latina, che aveva un certo caratterino, che sarebbero andati a roma a colazione e poi a cambiare un orologio che non lei non aveva gradito. per sabato prossimo, invece, era prevista una cena per conoscere la madre. per l'occasione aveva convocato il suo segretario ed il suo autista ed aveva affittato un pianobar. quando il treno si è fermato nella stazione littoria tutta la carrozza numero quattro - e in primo luogo la ciociara con il foulard annodato sotto il mento che era stata al paese per certi documenti, il ragazzo con la barba lunga e lo zaino che tornava dalle eolie, la signora con i grossi occhiali neri ed i capelli raccolti che aveva passato il finesettimana in barca a capri, l'uomo con la polo ed il quotidiano aperto sulla riforma delle pensioni che l'accompagnava - si è girata a guardare. una volta a roma, il tassista ci ha lasciati in piazza cuba. casa nostra era bellissima. un giardino dove vivere un agosto perfetto, tra lunghe letture e cene con gli amici anticonformisti. intorno i parioli deserti. invece, nel pomeriggio otto chilometri di coda sul raccordo anulare. l'automobile in panne era ferma sulla corsia d'emergenza, ma l'automobile dei carabinieri, parcheggiata in diagonale, occupava due corsie di marcia. lo scopo era quello di andare a comprare lo stretto necessario per il viaggio. coperte di lana, una pentola a vapore, un servizio di posate, uno shaker e la vodka per il vodka martini, un tavolino, lenzuola. la cambusa è già pronta. al momento manca soprattutto una destinazione.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.liberilibri.com/incipit/donna_domenica.htm"&gt;la donna della domenica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.livejournal.com/users/miic" target="_blank"&gt;gli amici anticonformisti&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109154632585717601?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109154632585717601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109154632585717601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109154632585717601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109154632585717601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/08/malincuore-vado-in-vacanza.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109101439578034122</id><published>2004-07-28T13:32:00.000+02:00</published><updated>2004-07-28T19:22:50.550+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;vittime di lady letteratura&lt;/b&gt;. rivoltando la libreria in cerca di qualcosa da portare in vacanza, per un'ora circa, alla fine ho trovato soltanto due libri. starò bene fino a martedì. il primo è &lt;i&gt;la donna della domenica&lt;/i&gt; di fruttero &amp; lucentini, che da tempo volevo leggere e forse ho già letto almeno in parte e non ricordo. il secondo è joyce carol oates, &lt;i&gt;una famiglia americana&lt;/i&gt;, ed è una scelta proprio scontata. fatto sta che un libro estivo pesa sempre di più. le vacanze sono uno spazio vuoto che è possibile riempire a modo proprio, anche solo con un parallelepipedo di carta. d'altra parte, se l'idea è quella di viaggiare, un romanzo consegna sfumature diverse a qualsiasi percorso. perciò occorre fare molta attenzione, soprattutto agli abbinamenti. l'anno scorso prima di partire per gli stati uniti, avendo in mente di attraversare il midwest per raggiungere il sud, avevo messo in valigia franzen, alcuni capote, ma soprattutto faulkner. una scelta indovinata. immaginate cosa deve essere navigare sul lago pontchartrain leggendo &lt;i&gt;zanzare&lt;/i&gt;, dormire in una grande casa in mississippi avendo appena finito &lt;i&gt;l'urlo e il furore&lt;/i&gt;. c'è poi un'altra questione. sul &lt;i&gt;domenicale&lt;/i&gt;, qualche settimana fa, una pagina raccoglieva le storie di alcune vittime di lady letteratura. giornalisti e scrittori ricordavano il libro estivo che aveva fatto scattare in loro qualcosa. davanti ho una cesta piena, ma andando a ritroso, sotto faulkner, carver, ellis, fitzgerald, salinger e tutto il resto, forse il mio &lt;i&gt;libro killer&lt;/i&gt; è stato &lt;i&gt;i malavoglia&lt;/i&gt; di giovanni verga. un titolo improbabile, ma sono sicura che tutti voi ne avete uno uguale.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.melbookstore.it/" target="_blank"&gt;la libreria&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=50" target="_blank"&gt;un libro anni settanta&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.liberilibri.com/incipit/malavoglia.htm" target="_blank"&gt;i malavoglia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109101439578034122?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109101439578034122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109101439578034122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109101439578034122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109101439578034122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/vittime-di-lady-letteratura.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109091584076388424</id><published>2004-07-27T10:03:00.000+02:00</published><updated>2004-07-27T15:07:08.700+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la tv che rimanda agli anni novanta&lt;/b&gt;. notte d'estate in città. personaggi ed interpreti: robba nel ruolo della protagonista, un vodka martini nel ruolo dell'aperitivo, farfalle fiorite al cartoccio nel ruolo della cena, brand:new come colonna sonora. riassunto delle puntate precedenti: dopo l'avventuroso varo della barca, battezzata orribilmente &lt;i&gt;ditisco&lt;/i&gt; con una lattina di &lt;em&gt;fanta&lt;/em&gt; e messa in acqua alle ventidue di sabato sera nel porto di castellammare, ed una preromantica prima uscita accompagnata dal mare di sopra e dal maestrale, prima uscita durante la quale robba ed il filosofo, sotto l'effetto di due punte di acido, hanno patito il freddo e il mal di mare, nell'appartamento condonato dei parioli è calato qualsiasi interesse per le vacanze. in un clima quasi settembrino il filosofo denuncia sopravvenuti impegni di lavoro ed irrinunciabili cene con i colleghi. robba, da parte sua, si dichiara impossibilitata a lasciare il divano. e così, questo lunedì sera è in casa da sola. in piedi davanti al banco della cucina, è intenta ad agitare il vermouth con il ghiaccio, a scolare la pasta molto al dente, a rimestare un battuto di scalogno e zucchine. uno sconosciuto utente tim cerca di distrarla dall'operazione con messaggi a sfondo sentimentale, ma senza risultato. robba assaggia una farfalla integrale, unisce la pasta al battuto aggiungendo dadini di bacon vegetale e spolverando con il timo e il pepe, chiude il composto nel cartoccio e lo infila nel forno ben caldo. fuma una sigaretta davanti ai suede, ai blur, ai pulp e ai massive attack. la tv che rimanda agli anni novanta. consuma la cena sul lungo tavolo di cristallo, accompagnandola ad un vodka martini perfetto. infine passeggia in terrazzo con un golf rosa annodato sulle spalle. nella sua testa ruota un cubo di rubik: come sbarazzarsi della barca. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.provincia.tn.it/areeprotette/biotopi/schede/invertebrati/Ditisco.htm" target="_blank"&gt;il ditisco&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://members.lycos.co.uk/pulp/images/disco1.jpg" target="_blank"&gt;gli anni novanta&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vegetariani.it/vegetarismo/cucina/primi%20piatti.htm" target="_blank"&gt;cena vegetariana&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cocktail.com/recipes/v/VodkaMartiniShaken.htm" target="_blank"&gt;il vodka martini&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109091584076388424?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109091584076388424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109091584076388424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109091584076388424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109091584076388424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/la-tv-che-rimanda-agli-anni-novanta.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109049519148089480</id><published>2004-07-22T13:17:00.000+02:00</published><updated>2004-07-23T15:30:26.483+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;il mio zio preferito&lt;/b&gt;. festeggiamo il suo compleanno al caminetto. parliamo di divorzio all'italiana, dei degar, di quando viale parioli era solo celestina. scartiamo il suo regalo. una copia di &lt;i&gt;elephant man&lt;/i&gt; di david lynch, l'ultimo libro di massimo fini, &lt;i&gt;compromesso&lt;/i&gt; di dovlatov e &lt;i&gt;l'ascenseur pour l'echefaud&lt;/i&gt; di miles davis. il ristorante è pieno, una flotta di automobili in seconda fila gli fa bordone. lui è il mio zio preferito. piccolo e magro, nella camicia di lino bianco sempre inamidata, le church's lucide, i capelli bianchi accuratamente tagliati. puntuale, pacato e gentile, ma anche intelligente, aperto ed informato. ha una compagna milanese (bella, dolce e macrobiotica). vive ai parioli come tutti quelli che lavoravano nel cinema negli anni sessanta. parla correttamente francese e nemmeno una parola di inglese. passa il tempo tra roma, civenna e parigi. leggendo, andando al cinema e tentando qualche piccolo e non sempre fortunato investimento. è uno di quegli esseri umani come si comanda. e non è nemmeno di sinistra. per la verità, non è nemmeno mio zio.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?cdart=8412-9" target="_blank"&gt;il manifesto contro la democrazia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.davidlynch.com/"&gt;david lynch&lt;/a&gt; e  &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dovlatov" target="_blank"&gt;sergei dovlatov&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.churchsshoes.com/TEMPLATE/FrontEnd/index.cfm" target="_blank"&gt;le church's&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://frenchfilms.topcities.com/nf_Ascenseur_pour_l_echafaud_rev.html"&gt;l'ascenseur pour l'echefaud&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109049519148089480?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109049519148089480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109049519148089480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109049519148089480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109049519148089480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/il-mio-zio-preferito.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109040947240489988</id><published>2004-07-21T13:23:00.000+02:00</published><updated>2004-07-21T18:27:16.770+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;il massacro di bel air&lt;/b&gt;. sono in bagno a lavarmi i denti. roteo lo spazzolino guardandomi allo specchio. la finestra è aperta, un fascio di raggi solari entra con prepotenza. allora faccio scorrere il vetro, ma lascio uno spiraglio. è un momento. nello spiraglio intravedo un ragazzo seminudo che fa yoga sul terrazzo di fronte. è abbastanza alto, la testa ovale e il fisico compatto, capelli corti e scuri. molto carino. corro a prendere la macchina fotografica. penso: lo metterò sul blog, scriverò una storia. floriana è in cucina a lavare i piatti. mi vede arrivare di corsa a piedi nudi e in camicia da notte trasparente. tornare indietro subito dopo, cercando il bestshot. quando sono di nuovo davanti alla finestra, lui è perfettamente in posa. scatto una decina di volte, poi infilo la macchina fotografica nella borsa. torno a lavarmi i denti. passano dodici ore. in ufficio è una giornata uggiosa. studio noiosi manuali, disegno triangoli, accavallo le gambe. quando arrivo a casa sono di malumore. prendo una vodka con succo di limone, butto via i vestiti, svengo sul divano. leggo qualche racconto. alle quattro del mattino sono ancora lì. adesso sfoglio la cronaca nera dell'&lt;i&gt;europeo&lt;/i&gt;. il massacro di bel air, gli omicidi del dams, il giallo di acapulco. villa ada tace, i gabbiani dormono, le lucertole mi hanno accerchiato. dalle portefinestre arriva il suono di una conversazione in inglese. sollevo la testa senza farmi vedere, mi siedo. è il ragazzo di questa mattina. è ospite del ragazzo che abita di fronte. parlano lentamente, affacciati alla finestra della camera da letto. resto ad osservarli, danno un senso di calma. alla fine decido di andare a dormire. è un momento. attraverso il salone al buio. sono in piedi, perfettamente in posa. mi investe il bagliore del flash.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109040947240489988?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109040947240489988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109040947240489988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109040947240489988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109040947240489988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/il-massacro-di-bel-air.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109031532522979630</id><published>2004-07-20T11:06:00.000+02:00</published><updated>2004-07-22T16:57:40.363+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;come sfondo una camera d'albergo&lt;/b&gt;. a capalbio ho letto &lt;i&gt;grand hotel&lt;/i&gt; di carlo rossella. si tratta di una piccola antologia di racconti, pubblicati lo scorso anno nelle pagine culturali della &lt;em&gt;stampa&lt;/em&gt;, che hanno come sfondo una camera d'albergo. le storie sono quelle che ciascuno di noi immagina eppure non saprebbe descrivere allo stesso modo. anche perché alcuni di questi grand hotel si trovano a beirut, bangui, chisimaio, teheran, kinshasa, turks and caicos, nevis, nairobi, panama city, port au prince, virgin gorda. soprattutto perché talvolta fuori dalla camera dell'autore corrono fatti e personaggi che sono già storia. l'introduzione spiega che non sempre le stanze accendono l'immaginazione, perché certi alberghi, anche di lusso, sono così anonimi che per distinguerli occorre guardare le scatole di fiammiferi nel portacenere. i veri grand hotel, invece, ti dicono subito dove sei. non sono alberghi ma romanzi. occorre tuttavia saperli leggere, non basta attraversarli. occorre l'animo del perdigiorno, non certo quello del turista. sono nozioni molto semplici, ma che fanno venire voglia di provare. il grande albergo più vicino a capalbio si trova a porto ercole ed è &lt;i&gt;il pellicano&lt;/i&gt;. è uno di quelli che ti dice immediatamente dove sei, se non altro perché ha l'argentario alle spalle ed è affacciato sul mare. quando siamo arrivati erano circa le sei del pomeriggio. il bar sulla piscina era aperto, ho chiesto al barman un aperitivo mediamente alcolico. ha risposto che potevamo scegliere tra sessanta cocktail internazionali. abbiamo lasciato a lui l'incombenza. gli sgabelli al banco erano vuoti. le sedie e i tavoli di legno sulla terrazza anche. un uomo e una donna, probabilmente americani, sedevano all'ombra accanto allo steccato. bevevano una sorta di irish coffee ghiacciato. l'uomo parlava, la donna, molto più giovane, prendeva appunti. una cameriera ci ha portato un punch alla pesca con rhum e succo d'ananas. una composizione esotica, mediamente vitaminica, da adolescente per la prima volta da sola in vacanza. la stessa cameriera ha servito una coca con ghiaccio ad un ragazzo, forse trentacinquenne, che conversava con il padre seduto sul bordo della piscina. più tardi il barman, con un certo orgoglio, ha raccontato che i clienti in genere sono soltanto stranieri. l'albergo è isolato, anche telefonicamente, e gli italiani non lo amano. forse nemmeno l'albergo ama loro. quest'anno, per qualche ragione, l'amministrazione è stata costretta ad accettare un numero di italiani. ha usato proprio il verbo &lt;em&gt;accettare&lt;/em&gt;, indicando il padre e il figlio a bordo piscina. ha indicato invece l'uomo accanto allo steccato come il proprietario di origine rumena di una catena alberghiera, un cliente da centomila euro a soggiorno. siamo andati a vedere la spiaggia, alla quale si arriva attraverso un breve ascensore lungo la roccia. i ragazzi dell'albergo stavano mettendo via una montagna di asciugamani, ci hanno salutato con un sorriso. la spiaggia era deserta. i lettini verdi erano esattamente paralleli, gli ombrelloni chiusi. guardandomi intorno, ho ammesso che per il momento il pellicano non mi diceva molto. ma, fermandoci almeno per la notte, avremmo potuto fare senz'altro meglio.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.noelcoward.net/" target="_blank"&gt;noel coward&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.culturadelbere.it/cocktail/c-cocktail.htm" target="_blank"&gt;sessanta cocktail internazionali&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.panorama.it/societa/style/articolo/ix1-A020001024829" target="_blank"&gt;tutto il mondo in una suite&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109031532522979630?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109031532522979630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109031532522979630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109031532522979630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109031532522979630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/come-sfondo-una-camera-dalbergo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-109024332752171801</id><published>2004-07-19T15:16:00.000+02:00</published><updated>2004-07-20T09:08:14.766+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;nemmeno capalbio è più capalbio&lt;/b&gt;. il barista del &lt;i&gt;frantoio&lt;/i&gt; sogna. prepara gli ingredienti con cura, supponendo una notte ad oltranza, ed affacciato all'ampio bancone di marmo giura che da queste parti si decidono ancora le sorti progressive del paese. racconta che, prima di cadere nelle mani di una certa sinistra, questi erano i luoghi della massoneria. sollevando un sopracciglio sottolinea: quella vera. assicura che comunque per queste strade nulla di iniquo può accadere, perché dietro ogni abitante camminano due poliziotti in borghese. aggiunge che l'altra sera francesco rutelli ha bevuto l'aperitivo seduto dove adesso siamo seduti noi. insomma, il barista sogna. perché, sappiatelo tutti, nemmeno capalbio è più capalbio. o forse non lo è mai stata. il primo indizio è proprio nella tasca del barista. lui, per cominciare, arriva dal più americano dei banconi di viale parioli. e lo rimpiange ad occhi aperti. d'altra parte, nella civiltà dell'acquerello maremmano, risaltano le due automobili in doppia fila dinanzi alla stazione. quell'uomo che cammina lungo il primo binario, in palese stato di agitazione. quella coppia che semina il panico viaggiando contromano. così come risalta l'esile ordinamento delle mazzette dei giornali sotto gli ombrelloni, spesso ridotte alla consistenza della sola &lt;i&gt;repubblica&lt;/i&gt; e del &lt;i&gt;domenicale&lt;/i&gt; più &lt;i&gt;marie claire&lt;/i&gt;, nell'altrettanto esile stabilimento di macchiatonda. e risaltano, la sera a cena da &lt;i&gt;maria&lt;/i&gt;, le zazzere disimpegnate. se il capalbiese da sempre conduce la vita del granchio, ora diventa difficile sorprenderlo persino mentre si procura il cibo per lo stomaco e per l'intelletto. la sinistra che ti aspetti non ti aspetta. arretra l'intellettuale con la faccia pulita e la maglietta consunta sopra i calzoncini da mare, che ogni tanto lasciava l'ergonomico casale per comprare il libro o il pane. a ritroso anche la sua consorte, pesante sotto il peso degli occhiali da lettura e la pila di quotidiani, eppure leggera nel logoro camicione. per l'estate arrivano costantino e tiziano ferro. per il momento, tra innumerevoli riconoscimenti ed attestati di autenticità, capalbio celebra il pittore burocrate, alberto casocavallo.&lt;br&gt;&lt;em&gt;cit. &lt;a href="http://www.comune.capalbio.gr.it/numeri_utili.htm#DOVE%20MANGIARE" target="_blank"&gt;il frantoio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/07_Luglio/05/capalbio.shtml" target="_blank"&gt;la spiaggia di macchiatonda&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.internetrestaurant.it/ristoranti/scheda.php?idristorante=666" target="_blank"&gt;da maria&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-109024332752171801?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/109024332752171801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=109024332752171801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109024332752171801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/109024332752171801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/nemmeno-capalbio-pi-capalbio.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108998812778963675</id><published>2004-07-16T16:28:00.000+02:00</published><updated>2004-07-16T16:28:47.790+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;per scrivere è necessario uno spazio chiuso&lt;/b&gt;. qualche settimana fa ho letto un racconto di flaiano. più che un racconto era quasi un intervento su un blog. flaiano diceva che non si inventa nulla all'aperto. per scrivere è necessario uno spazio chiuso. più tardi ho preso l'aliscafo e sono andata a capri, ospite a casa di un amico. al tramonto sono salita fino al solarium ed ho osservato a lungo il mare. aveva ragione, non ho trovato nessuna parola. la mente fotografava l'immagine; qualsasi aggettivo appariva inutile, scialbo, impreciso, affrettato. e tuttavia è proprio quella immagine che vedo adesso, mentre, davanti allo schermo piatto del mio computer, scruto il vuoto.&lt;br&gt;&lt;em&gt;cit. &lt;a href="http://www.adelphi.it/catalogo/risvolti/risvolti.asp?libro_id=2423"&gt;la solitudine del satiro&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;

&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108998812778963675?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108998812778963675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108998812778963675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108998812778963675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108998812778963675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/per-scrivere-necessario-un_108998812778963675.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108964668149752821</id><published>2004-07-12T17:07:00.000+02:00</published><updated>2004-07-12T18:52:38.466+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;breve storia di un mio lettore&lt;/b&gt;. breve storia di un mio lettore. è una serata calda. le luci della città ammiccano silenziosamente. il mio lettore, in maglietta e mutande, rotola giù dal divano, striscia fino al tavolino, si versa un'altra birra. la beve tutta in un sorso, poi ne versa ancora. riesce a malapena ad alzarsi. si avvicina alla finestra, affondando i piedi nudi nel linoleum. tiene il bicchiere sotto un braccio, si passa una mano tra i capelli. posiziona il cannocchiale con l'altra mano. è sabato, non si aspetta granché. ha comprato due cartoni di birra, per il momento non desidera niente. comincia dalle finestre che preferisce. sa bene, anche perché il loro maltese continua ad abbaiare, che la coppia del decimo piano non è in casa. è un peccato. lei è un pasticcino ripieno di panna montata. lui è un latino, un maestro di salsa. la loro vita quotidiana è una sequenza perfetta, una spirale che si apre e si richiude ritmicamente. anche le finestre accanto sono scure. il professore avrà finito gli esami e sarà andato in vacanza. è uno scapolo che riscuote un certo successo. è provvisto di un calendario di amiche che sfoglia sera dopo sera. il mio lettore ci ha scommesso per mesi, ma nessuna di loro è mai rimasta a dormire per due notti consecutive. al piano di sotto c'è una festa. sedicenni che bevono jack daniel's e ingoiano patatine fritte, saltando su se stessi e srotolando carta igienica come nel video di millenovecentosettantanove. un'immagine che darebbe il capogiro a chiunque. il mio lettore sente la birra risalire velocemente. gli sembra di cadere mille volte, ma poi scuote la testa riuscendo a non pensarci. nuovamente appoggia l'occhio al telescopio. nel palazzo dall'altra parte del parco, dietro la grande macchia alberata, c'è una finestra dalla luce tenue. una ragazza con i capelli ricci è seduta sul pavimento e suona una chitarra classica. indossa solo una maglietta. il mio lettore può vederne i polpastrelli veloci, il seno pesante sulla cassa armonica, le unghie lunghissime dell'altra mano. e poi le gambe nude, gli occhi nervosi che vanno in basso e poi in alto e poi al centro. la stanza piena di scatole, le torri sbilenche di libri e spartiti che sorgono ovunque, i pochi mobili e nessuna traccia di un televisore. forse sta traslocando, forse si è appena trasferita. no, il mio lettore ne è certo: è appena arrivata. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.neripozza.it/schedelibri/2004/giugno/holliwood.htm" target="_blank"&gt;bobby newman in hollywood&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.celtoslavica.de/chiaroscuro/vergleiche/rear/rear2_lar.jpg" target="_blank"&gt;la finestra sul cortile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.proguitar.com/bands/smashingpumpkins/1979.txt" target="_blank"&gt;millenovecentosettantanove&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108964668149752821?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108964668149752821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108964668149752821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108964668149752821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108964668149752821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/breve-storia-di-un-mio-lettore.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108937096364593178</id><published>2004-07-09T12:57:00.000+02:00</published><updated>2004-07-09T13:53:12.473+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/18100820fe012fb7/UL_799282_10673770831_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="www.lomohomes.com/nortonfrantic"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;un labirinto refrigerato&lt;/b&gt;. giornata di una sfumatura perla. il centro sembra sultanahmet. esco presto di casa, attraverso fiumi di automobili. passeggio sotto l'aria condizionata dei grandi magazzini. trasecolo davanti a un cappello di pucci che non mi posso permettere. in compenso acquisto libri e dischi per il finesettimana, decido di andare al lavoro. la radio è un frigorifero, un labirinto refrigerato. i colleghi sembrano già macellati. raccolgo arti lungo il corridoio, inciampo in un intestino tenue. siedo distratta alla mia scrivania.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.lomography.com/homesDeLuxe/snapshotsearch.php?city=951&amp;iso=TR&amp;cityname=Istanbul&amp;ref=browser" target="_blank"&gt;instanbul&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.emiliopucci.com/flash_content/#" target="_blank"&gt;emilio pucci&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.moma.org/exhibitions/1997/sherman/untitled50.html" target="_blank"&gt;cindy sherman&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108937096364593178?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108937096364593178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108937096364593178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108937096364593178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108937096364593178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/un-labirinto-refrigerato.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108928213112648955</id><published>2004-07-07T23:20:00.000+02:00</published><updated>2004-07-08T12:47:36.500+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;in palio una minicrociera a bordo&lt;/b&gt;. il costruttore della nostra barca è un vero e proprio giocatore di poker. così che, a meno due giorni dalla più volte rimandata data di consegna finale, tiene il punto. in sostanza, stando al suo bluff, sabato prossimo - questo fantomatico dieci luglio - la barca dovrebbe entrare in acqua. di fatto è impossibile e noi tutti lo sappiamo. l'ultima volta che l'ho vista, una settimana fa, aveva un solo motore. la cabina, poi, non era stata ancora tappezzata e mancava quasi del tutto l'impianto elettrico. secondo me saranno necessari almeno altri dieci giorni. ora piuttosto è venuto il momento di trovarle un nome. io avevo pensato jackie brown, ma non so se è un nome adatto. confido soprattutto nella acuta fantasia dei miei lettori. nulla per nulla: in palio una minicrociera a bordo.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.southwind2000.com/images/Copertina.jpg" target="_blank"&gt;una fotografia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108928213112648955?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108928213112648955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108928213112648955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108928213112648955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108928213112648955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/in-palio-una-minicrociera-bordo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108911852986773750</id><published>2004-07-06T14:54:00.000+02:00</published><updated>2004-07-06T15:59:21.610+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;ritratto di una semiredazione nei seitrentunesimi di luglio&lt;/b&gt;. gonzo, pettinatura rasa al suolo, corporatura da lottatore grecoromano, polo pantaloni calzini e mutande blu, orologio rubato al polso, puma da pilota ai piedi, afflitto da turbe surrealradicali, subito dichiarate inassicurabili dall'inail, lavora ad un dossier sull'anticlericalismo che avrebbe dovuto essere pubblicato entro e non oltre il diciotto febbraio. matilda, occhiali e pettinatura alla casati stampa, scollatura elicoidale, pantaloni bianchi e adidas antelope, rapporto conflittuale con la città di roma che definisce una foresta di bradipi, eppure tormentata dall'incubo di dovere abbandonare i parioli, attualmente ferma davanti ad alcuni dilemmi: andare dal parrucchiere o lasciar perdere, comprare hollywood e io non sono jackson pollock o lasciar perdere, vivere o lasciar perdere, tornare a prendere quei sandali di fausto santini o lasciar perdere, ufficialmente lavora ad un approfondimento ma preferisce non parlarne. jim, pettinatura da calciatore greco, corporatura e carnagione di un liceale impegnato negli esami di maturità, polo con la bandiera americana, occhiali griffati e pantaloni al ginocchio, calzino di spugna e scarpe da tennis, tormentato da bollenti telefonate che lo distraggono dalle previsioni del calcio mercato, lavora ad un blog sulle armi di attrazione di massa che considera la sua nemesi ufficiale. ritratto di una semiredazione nei seitrentunesimi di luglio. &lt;br&gt; &lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.inlibris.com/bookstore/main.pl?m=1&amp;asin=0374173990" target="_blank"&gt;i'm not jackson pollock&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8873059880" target="_blank"&gt;hollywood&lt;/a&gt;,  &lt;a href="http://www.radioradicale.it/" target=_blank&gt;la semiredazione&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.radioradicale.it/anticlericalismo/index.php" target="_blank"&gt;l'anticlericalismo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://se.zoovillage.com/images/product/pi/00240159/00240159_sez.jpg" targe=_blank&gt;le adidas antelope&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blog.radioradicale.it/blog/data/armidiattrazionedimassa/" target="_blank"&gt;le armi di attrazione di massa&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108911852986773750?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108911852986773750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108911852986773750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108911852986773750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108911852986773750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/ritratto-di-una-semiredazione-nei.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108902218681197228</id><published>2004-07-05T12:04:00.000+02:00</published><updated>2004-07-07T11:35:10.310+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/1a68303e372bf44d/UL_830912_10891926401_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="una bella cornice ci incornicia"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;una bella cornice ci incornicia&lt;/b&gt;. tema: capri non sarà più capri ma nessuno di noi è mai stato raffaele la capria. svolgimento: prima parte. il professore, visibilmente occupato ad innaffiare le piante del suo portentoso giardino a terrazze, accompagnato nel gesto dal cingalese kumar e da altre persone di famiglia, osserva la barca senza limiti di bill gates con pensierosa attenzione. dentro di sé dice: guarda guarda questo con tutti i soldi che tiene è venuto a mettersi proprio qua, di fronte casa mia. poi si corregge: non di fronte, ma &lt;i&gt;sotto&lt;/i&gt; casa mia. queste almeno sono le prime parole che rivolge agli amici del figlio che hanno appena attraversato il cancello di ingresso fiorito di bouganville, inaugurando il celebre discorso sulla ricchezza che poi significa sapersi accontentare di quel poco che si ha. seconda parte. il gigante è un grosso scoglio a cui stanno attaccati cento taratufi. tutti i suoi amici. un'amicizia salda, eppure incredibilmente scivolosa. e così, alle sei di una domenica pomeriggio, nello stabilimento di torre saracena, dove nella pasta con le zucchine mettono la panna e non il sale, che di fatto riservano tutto per il conto, dove gli americani si scambiano gli auguri perché è il giorno dell'indipendenza, può capitare che si scivoli su una sigaretta. due ore prima i gommoni sono stati ormeggiati alle boe, alcuni si sono tuffati ed hanno raggiunto il ristorante a nuoto, altri hanno ottenuto un passaggio. nessuno ha pensato di portarsi dietro un pacchetto. terza parte. di sabato sera in piazzetta le generazioni si avvicendano a vista d'occhio. le persone della nostra età a quest'ora hanno figli piccoli e tornano a casa. noi invece siamo appena arrivati. abbiamo cenato con pizza e champagne. c'era un forno vero con un pizzaiolo vero sbarcato da napoli e bottiglie di moet &amp; chandon. il professore e sua moglie indossavano ampie tuniche rosa. il presidente, in un angolo, tramava la caduta del governo. qualcuno chiedeva notizie del matrimonio di mira sorvino. adesso al tavolo sono rimaste solo le nostre facce. il filosofo si bagna le labbra come una lucertola, io pongo cento domande, il forte sembra vedere il mondo per la prima volta, le ragazze sbadigliano o sorridono sui tacchi alti, il gigante ricorda marlon brando. tutto il resto è un nitido fondale. quarta parte. domenica mattina, anche senza aver chiuso occhio, mi sveglio in paradiso. il giardino è lo stesso, anche i faraglioni, come la macchia mediterannea e la brutta barca di bill. il rumore del mare sembra la risata registrata del pubblico dei telefilm. il professore offre albicocche. sua moglie è distesa su un triclinio come una antica romana. il gigante passeggia con un sorriso oppiaceo. kumar legge un articolo sulle migrazioni, subito dopo tiene una orazione contro l'ingresso della polonia e della turchia nell'unione europea. scuoto la testa. i ragazzi si tuffano in piscina. l'antica romana si allontana. il professore offre nuove invitanti albicocche. una bella cornice ci incornicia. &lt;br&gt;&lt;i&gt;nota. in realtà lo yacht fermo in rada a marina piccola non appartiene a bill gates, ma all'americano leslie h. wexler, proprietario delle catene di negozi di abbigliamento the limited e gap. la barca si chiama limitless ed è lunga 96 metri. il cofondatore di microsoft, paul allen, è invece il proprietario di una barca che si chiama octopus (413 piedi) che ha lasciato capri qualche giorno fa. allen in passato ha ospitato sia bill che melinda gates&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108902218681197228?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108902218681197228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108902218681197228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108902218681197228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108902218681197228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/07/una-bella-cornice-ci-incornicia.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108875295112839479</id><published>2004-07-01T23:45:00.000+02:00</published><updated>2004-07-02T15:07:25.273+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;una strana forma di febbre a novanta&lt;/b&gt;. vedo troppi europei. il riflesso lunare sulla testa lucida di mazzocchi mi ipnotizza. vale lo stesso per le filastrocche di bizzotto, cerqueti e civoli. di notte sogno kapsis, poborsky e ricardo. dondolo sui commenti di boniek, cosmi, sandreani e mazzola. sono infastidita dalla zanzara d'amico. ho smesso di cucinare. del resto non mangio, bevo solo spumante. all'inizio sostenevo il portogallo, l'olanda, la grecia e tutte le squadre slave. adesso durante la partita mi divido. metà va con una e metà con l'altra. è una strana forma di febbre a novanta. ed ho contagiato anche il filosofo e suo padre. due insospettabili, davvero le minime autorità in materia. intervengono sempre quando la partità è già iniziata. chiedono chi gioca e dove sta la porta. dopodiché si siedono ed aprono un dibattito. con la grecia arrivano ai presocratici, se c'è il portogallo si fermano a salazar. talvolta si inoltrano in capziose foreste argomentative, non ne escono fino ai rigori. in genere comunicano telepaticamente e perciò va bene. appena alzano la voce butto lì un cerino. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.fuzzywuzzy.com/" target="_blank"&gt;la luna&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.pilutti.it/images/scacciazanzare500.jpg" target="_blank"&gt;l'antizanzare&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presocratici" target="_blank"&gt;i presocratici&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.geocities.com/CapitolHill/Lobby/6559/" target="_blank"&gt;vida e obra do grande estadista&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.liberilibri.com/incipit/febbre_90.htm" target="_blank"&gt;febbre a novanta&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.quattropassi.net/" target="_blank"&gt;la migliore delle finali possibili&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108875295112839479?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108875295112839479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108875295112839479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' 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del ragazzo singolare che ricopiava il mio libretto del praticantato forense in effetti ha un seguito interessante. per esempio: il giorno successivo a quel due luglio, dopo aver partecipato ad un strano matrimonio in costume da bagno, partiamo per capri. nell'isola azzurra siamo ospiti del gigante, un tipo alto e magnanimo. andiamo a cena al riccio con altri amici, poi vaghiamo tutta la notte bevendo vodka tonic. ritorniamo all'alba. sotto le rocce gridano i gabbiani, di fronte ammutoliscono i faraglioni. il gigante ci offre la casetta sulla piscina. ora scopro che, cinque anni dopo, il gigante continua ad essere se stesso. ricorda tutti i dettagli, meglio del ragazzo dalle superga lise. così per sabato prossimo ha organizzato una piccola cena. il che significa un cuoco, decine di bottiglie di champagne, un tavolo al musmé per il dopocena. più tutto il resto. sono un po' sconvolta, non sono abituata ai grandi numeri. immagino che in queste occasioni la prima cosa da fare sia andare a comprare un abito adatto.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.globalgourmet.com/food/foodscpe/resources/cocktails/vodkaton.html" target="_blank"&gt;come si prepara un vodka tonic&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.capri.net/salsa/lang/it/card1_id/254/page/card.html" target="_blank"&gt;il riccio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.veuve-clicquot.com/?sPlug=1" target="_blank"&gt;il veuve clicquot&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.superga.it/" target="_blank"&gt;le superga lise&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108857968103479029?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108857968103479029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108857968103479029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108857968103479029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108857968103479029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/cinque-anni-dopo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108815137148165451</id><published>2004-06-25T10:08:00.000+02:00</published><updated>2004-06-25T13:43:28.740+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;anneghiamo in tramonti lunghissimi&lt;/b&gt;. sul tetto di via panama fa piuttosto caldo. i rincosperma sono fioriti. le finestre sono scomparse. di mattina scrivo, fumo e bevo acqua minerale. quando torno dal lavoro faccio la doccia in terrazzo. di solito viene a trovarci leopoldo. guardiamo gli europei bevendo prosecco ghiacciato. anneghiamo in tramonti lunghissimi. mangiamo poco. dormiamo con difficoltà. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.portugal2004.pt/homepage/homepage.html" target="_blank"&gt;il portogallo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.evian.com/" target="_blank"&gt;l'acqua minerale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.fumo.it/" target="_blank"&gt;il fumo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.prosecco.it/" target="_blank"&gt;il prosecco ghiacciato&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108815137148165451?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108815137148165451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108815137148165451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108815137148165451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108815137148165451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/anneghiamo-in-tramonti-lunghissimi.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108789342852343102</id><published>2004-06-22T10:26:00.000+02:00</published><updated>2004-06-22T16:58:09.656+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;un ragazzo singolare&lt;/b&gt;. due luglio di cinque anni fa, ore ventuno. agnese viene a bussare alla porta, dice che c'è qualcuno al telefono. mi infilo l'accappatoio bianco, percorro il lungo il corridoio. martina è in cucina con filippo. mi chiede quando voglio spegnere le candeline. le dico fra un attimo, prima rispondo al telefono. oggi è il mio compleanno. mia nonna, martina e filippo sono le uniche persone con cui festeggiarlo. più tardi dovrei uscire. vado ad una festa sulla spiaggia con alcuni vecchi compagni di università ed alcuni amici delle vacanze. nessuno di loro sa che è il mio compleanno. al telefono è francesco. è un tipo che faceva il praticante nel mio stesso studio legale. in realtà allo studio sarà venuto un paio di volte al massimo, per ricopiare la mia lista di udienze. una sera di novembre, prima che io mi trasferissi in toscana, è venuto anche qui a casa. abbiamo scritto la relazione annuale sul suo praticantato. un paio di settimane fa, quando ero appena tornata, mi ha chiamato per le solite questioni burocratiche. non avevo nessuna voglia di andare in tribunale, ma ha insistito così tanto ed alla fine ho accettato. ho consegnato il mio libretto, a lui invece manca ancora l'ultimo semestre. è un ragazzo singolare. magro magro, con i lineamenti perfetti, i capelli lisci e la frangia che gli cade sugli occhi. i piedi piccoli infilati in certe superga lise. un personaggio della narrativa italiana della prima metà del novecento. incompatibile con alcunché di profano e materiale, figuriamoci con questa città. mi ha invitato a casa sua. abbiamo fatto il bagno e poi abbiamo mangiato in compagnia di suo fratello. si chiama mario, l'avevo conosciuto una volta allo studio. c'era un'atmosfera lugubre. eravamo tutti in costume da bagno, ma la tavola era apparecchiata con candele ed argenteria. un filippino che non parla italiano ci ha servito una colazione davvero modesta. poi francesco mi ha accompagnato a casa. doveva partire, lui studia a roma. salutando ha detto che mi avrebbe chiamato quando tornava. ho pensato subito agli adempimenti dell'ultimo semestre, me ne sono dimenticata. adesso al telefono mi informa che domani viene a napoli. chiede se mi va di andare di nuovo al mare. rispondo che va bene, che possiamo vederci intorno alle undici. poi metto giù e vado a spegnere le candeline. &lt;br&gt;
&lt;em&gt;cit. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/July_2" target="_blank"&gt;il due luglio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.praticante.it/" target="_blank"&gt;il praticantato legale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.globalgeografia.com/asia/filippine.htm" target="_blank"&gt;l'arcipelago delle filippine&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/brdeb/Novece/narra.htm" target="_blank"&gt;il novecento italiano&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108789342852343102?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108789342852343102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108789342852343102' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108789342852343102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108789342852343102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/un-ragazzo-singolare.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108780577870231975</id><published>2004-06-21T10:10:00.000+02:00</published><updated>2004-06-21T17:36:24.340+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/1a68303e372bf44d/UL_830912_10878169101_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="la radio rimanda musica anni ottanta"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la radio rimanda musica anni ottanta&lt;/b&gt;. vado ad una festa di compleanno a bordo piscina. la piscina guarda l'isola di capri dritta negli occhi. è piena di acqua salata e di ragazzi perbene. la festeggiata è un giovane magistrato. nella fotografia pitone si muove come un alieno fosforescente. ale è tornata da new york. mi racconta che l'altra sera a napoli è andata a cena con un giapponese. anche lui sosteneva di essere un blogger. le dico che era joi ito. lei spalanca gli occhi, chiede come faccio a saperlo. poi aggiunge che dé e lorenzo lo hanno preso in giro per tutto il tempo. colpevole, il poveretto, di avere aperto il suo portatile ed essersi connesso dal ristorante. dobbiamo andare via quasi subito, ancora problemi con la barca. quando arriviamo al cantiere hanno montato il primo motore. il padrone dice che sabato prossimo romperemo la bottiglia di sciampagna. lui si esprime solo per metafore. alle nove torniamo a posillipo, recuperiamo il vecchio mario ed usciamo. mario dice che, da quando lo hanno amputato, lo chalet delle maschere gli provoca una fitta nel cuore. entriamo lo stesso, ordiniamo tre prosecchi ed il cameriere ci versa l'intera bottiglia in grossi bicchieri da long drink. indosso una gonna di seta nera, una canottiera bianca ed una grossa catena d'argento. il filosofo mi suggerisce una posizione più elastica sulle gambe. alla boy george. guardiamo il finale di olanda-repubblica ceca e paghiamo sei euro. poco più avanti tre pizze e tre birre ci costano venti euro. passiamo tutta la domenica in casa. a leggere un rapporto del censis sull'e-democracy e a prendere il sole. ci tuffiamo dal moletto, nuotiamo controcorrente. mangiamo tramezzini con la signora ed una sua amica calabrese. lei è la presidente di un'azienda concessionaria della coca cola. racconta che la producono con uno sciroppo di cui naturalmente nemmeno loro conoscono la ricetta. dice anche che quando l'estate tarda ad arrivare vendono meno. dimentico di chiederle se a casa la bevono. alle sei andiamo via, torniamo a roma. l'autostrada è quasi vuota. la radio rimanda musica anni ottanta.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://joi.ito.com/" target="_blank"&gt;il blog di joi ito&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.censis.it/277/372/4977/5071/cover.asp" target="_blank"&gt;il rapporto del censis sull'e-democracy&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.coca-cola.com/flashIndex1.html"&gt;la coca cola&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://x.lapizia.net/archives/000035.html" target="_blank"&gt;il ritorno di boy george&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://tondelli.comune.correggio.re.it/database/correggio/tondelli.nsf/b4604a8b566ce010c125684d00471e00/b836de8b2237aef0c1256c0000564103!OpenDocument" target="_blank"&gt;gli anni ottanta di pier vittorio tondelli (in particolare: dinner party ed un weekend postmoderno)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108780577870231975?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108780577870231975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108780577870231975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108780577870231975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108780577870231975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/la-radio-rimanda-musica-anni-ottanta.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108756100384225018</id><published>2004-06-18T14:15:00.000+02:00</published><updated>2004-06-18T15:38:43.756+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;due occhi grandi come rospi&lt;/b&gt;. naturalmente ci sono anche giorni diversi. nottate salate, mattine un po' amarostiche. mi sveglio presto. è una giornata farcita di sole, a righe diagonali gialle e azzurre, ma non mi dice niente. poi mi ricordo che è successo qualcosa. qualcosa di importante, o anche meno importante, che nell'istante in cui riemerge mi fa cadere tutti i petali. mi alzo, mi trascino fino allo specchio, mi guardo. due occhi grandi come rospi. quando sono triste non riesco a non piangere. però smetto improvvisamente. in ogni caso mi siedo sul bordo della vasca da bagno, prendo un foglio bianco e preparo una ricetta. sto molto attenta. curo la tristezza leggera con il lavoro, i conoscenti, la cucina, le sigarette. qualche volta la cannabis. l'inerzia e la solitudine possono aggravare anche la tristezza più innocua. al contrario una grande sofferenza ha bisogno di spazio per espandersi e svanire lentamente. quando sono molto triste voglio stare sola o tra persone sconosciute. mi piace molto guardare dall'esterno la vita degli altri. prendere il treno, il tram, la metropolitana. quando soffro divento molto più sensibile. perciò non vado al cinema, non ascolto musica. leggo molto e guardo i video e lo sport in televisione. dei miei problemi parlo difficilmente. se comincio a parlarne significa che sto già meglio, che ho imboccato una strada. in ogni caso vado avanti con fiducia: ad una profonda sofferenza segue sempre un intenso ed ampio benessere.   &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.director-file.com/gondry/DxxxiiG.jpg" target="_blank"&gt;like a rolling stone&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.atac.roma.it/" target="_blank"&gt;il tram&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.savethelastdream.com/marlboro/" target="_blank"&gt;le marlboro lights&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.bigfood.it/content.jsp?pk_category=17" target="_blank"&gt;la mia cucina&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.olimpiadi.it/" target="_blank"&gt;lo sport in televisione&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108756100384225018?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108756100384225018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108756100384225018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108756100384225018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108756100384225018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/due-occhi-grandi-come-rospi.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108746730346149375</id><published>2004-06-17T12:05:00.000+02:00</published><updated>2004-06-17T18:39:30.473+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70001013a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="wolfgang gastager"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;il manuale per lo shopping estivo&lt;/b&gt;. questa settimana in regalo con robba &lt;em&gt;il manuale per lo shopping estivo&lt;/em&gt;. le nuove regole per non pentirsi dei propri acquisti. regola numero uno: comprare è un'attività che richiede grande concentrazione e che va condotta preferibilmente in solitaria. il che significa: mai in compagnia del fidanzato. se proprio dovesse insistere per venire con voi, perché oggi come oggi capita anche questo, desistete dagli acquisti. se lui ci resta male, comprate un foulard. il discorso non va capovolto: una fidanzata è quasi sempre una guida agli acquisti molto utile per un uomo. evitare comunque starnazzamenti tra amiche. in compagnia di un'amica preziosa, invece, è possibile dedicarsi al giro di ricognizione. regola numero due: gli acquisti vanno preceduti da &lt;em&gt;un giro di ricognizione&lt;/em&gt;. il che significa che si compra sempre a mente fredda. e che, d'altra parte, un guardaroba non si rinnova mai al dettaglio. l'acquisto del dettaglio assume una funzione diversa: evitare l'effetto straniamento. ma di questo parlerò più avanti. dunque: trovate un giorno libero da grandi impegni, verificate che sia un giorno sì, date una veloce scorsa ai migliori giornali di moda, compilate la lista dei vostri negozi preferiti, infine, senza trucco e con gli abiti più comodi, partite per il giro di ricognizione. in questa fase il possesso di denaro o titoli di credito è altamente sconsigliabile. occorre piuttosto una buona memoria ed un taccuino: per individuare i colori e gli abbinamenti e per annotare scelte e prezzi. naturalmente guardare le vetrine non basta. fondamentale un sottile contatto diplomatico con i commessi, la pazienza di misurare tutto e la capacità di dire no al momento giusto. una volta a casa inizia il periodo di silenzio e meditazione, della durata di almeno sette giorni (due giorni in caso di saldi). consigliabile abbinarlo ad una dieta leggera a base di riso integrale, frutta e verdura fresca. va da sé che in questo momento è assolutamente vietato fare acquisti di qualsiasi tipo. consentito invece un altro giro per i negozi, anche se, nel caso in cui individuaste nuove possibilità, sarebbe necessario far decorrere un nuovo termine. nel frattempo compilerete la lista degli acquisti finali, cercherete il libretto degli assegni, controllerete la carta di credito, ritirerete contanti. il tempo passerà più lentamente del solito, ma il giorno degli acquisti, forte del sacrificio sin qui condotto, la vostra coscienza avrà spazio a sufficienza per i nuovi sensi di colpa. regola sottintesa: una serie utile di acquisti genera sempre un rosso. corollario: nessun lavoratore dipendente ha a disposizione uno stipendio adeguato ad un guardaroba che lo soddisfi. e siamo alla regola numero tre: tre è il numero perfetto. per un guardaroba femminile funzionale sono sufficienti tre capi per ogni tipo di indumento. ogni eccedenza è un surplus. a fronte della minore varietà di indumenti, un guardaroba maschile necessita di un più ampio ventaglio di capi. comunque, in entrambi i casi, il surplus è legittimo se correlato alle vostre tasche e, soprattutto, alla vostra vanità. guai quando invece segue l'errore ed il capriccio. nella specie il mio consiglio è procedere a regalare o, se è necessario, a buttare. un acquisto errato è una mela marcia, può rovinare l'intero raccolto e quelli successivi. infine &lt;em&gt;un breve glossario&lt;/em&gt; per le più inesperte. &lt;em&gt;la lista dei negozi preferiti&lt;/em&gt;: a meno che non abbiate a disposizione una guida professionale, selezionate un numero ristretto di negozi. in questo modo sarà più semplice individuare e coltivare il vostro stile. d'altra parte, in qualità di clienti, usufruirete di sconti e abbrevierete i tempi. naturalmente la lista dei negozi preferiti può e deve essere aggiornata. restare sempre uguali a se stesse alla lunga non dona. &lt;em&gt;la guida professionale agli acquisti&lt;/em&gt; (o personal shopper): salvo felici eccezioni è una spesa che sconsiglio. crea dipendenza e rischia di appiattire il vostro stile. &lt;em&gt;l'effetto straniamento&lt;/em&gt;: comprare per quote di guardaroba, a grosse ondate stagionali, indubbiamente presenta alcune controindicazioni. la principale è l'effetto straniamento. dopo qualche mese, talvolta può bastare qualche settimana, anche i capi più eleganti e funzionali straniscono. per prevenire o rimediare a questo inconveniente può essere utile procedere a qualche occasionale acquisto al dettaglio. a questo punto risulterà più semplice comprare secondo le necessità: un guardaroba sano mostra facilmente le proprie carenze. nell'ipotesi che siate piuttosto inclini al capriccio, suggerisco di comprare nuovi accessori. in particolare i gioielli. per varie ragioni: difficilmente se ne programma l'acquisto, da soli possono rinnovare anche l'abito più semplice, se in argento alla fine costano meno di un paio di scarpe, ingombrano poco e, soprattutto, danno un senso di sazietà.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. la mia lista dei negozi preferiti: le giacche, i pantaloni, gli abiti, le scarpe, i cappelli e le borse di mencucci, le scarpe di &lt;a href="http://www.vetrineshop.com/ita/Scheda.asp?idNegozio=1332" target="_blank"&gt;loco&lt;/a&gt;, i golf di bernardini stenti e myrland, i pantaloni e gli abiti di citoni, i jeans &lt;a href="http://www.levi.com/" target="_blank"&gt;levi's&lt;/a&gt; e le magliette di &lt;a href="http://www.benetton.com/"&gt;benetton&lt;/a&gt;, i sandali e le borse &lt;a href="http://www.faustosantini.it/" target="_blank"&gt;fausto santini&lt;/a&gt;, gonne, top e pantaloni di capitolo primo, i cappelli di &lt;a href="http://www.borsalino.it/" target="_blank"&gt;borsalino&lt;/a&gt;, lingerie e costumi di &lt;a href="http://www.eres.fr/" target="_blank"&gt;eres&lt;/a&gt;, i gioielli di immagini e &lt;a href="http://www.pianegonda.com/" target="_blank"&gt;pianegonda&lt;/a&gt;&lt;br&gt;l'indirizzo della migliore guida professionale agli acquisti: &lt;a href="mailto:mauromyrland@hotmail.com" target="_blank"&gt;mauro myrland&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;
&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108746730346149375?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108746730346149375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108746730346149375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108746730346149375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108746730346149375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/il-manuale-per-lo-shopping-estivo.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108733464862194368</id><published>2004-06-15T23:22:00.000+02:00</published><updated>2004-06-16T17:10:50.180+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;piccoli stormi di aeroplani di carta&lt;/b&gt;. sono in salotto a guardare germania-olanda. bevo guinness. ho appena finito di mangiare uno strano piatto di penne all'indivia. fatto con le uniche cose che ho trovato in frigo. ho passato il pomeriggio a fare l'inventario degli articoli pubblicati nell'ultimo anno. il pomeriggio è colato a picco. sono tornata a casa insieme al buio. il mio fidanzato dormiva come un burattino, ancora annodato nel suo mal di testa. ho notato che una sera d'estate può essere sottile come il nylon. sono qui sdraiata per terra davanti agli affondi di overmars. nell'aria sfrecciano piccoli stormi di aeroplani di carta. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.guinness.com/guinness/en_ZZ/home/0,6657,125540_125584,00.html" target="_blank"&gt;la guinness&lt;/a&gt; (ancora meglio: la &lt;a href="http://www.smithwickssource.com/index2.htm" target="_blank"&gt;smithwicks&lt;/a&gt;), &lt;a href="http://indivia.metalabs.org/" target="_blank"&gt;le penne all'indivia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.icons.com/MO/" target="_blank"&gt;marc overmars&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108733464862194368?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108733464862194368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108733464862194368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108733464862194368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108733464862194368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/piccoli-stormi-di-aeroplani-di-carta.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108730428371083178</id><published>2004-06-15T14:56:00.000+02:00</published><updated>2004-06-15T23:59:13.460+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;un incubo albino&lt;/b&gt;. è il giorno del mio funerale. amici e parenti gettano pugni di farina sulla bara trasparente. il prete dice che ho avuto la vita di un telespettatore. la mia faccia migliore era un muto stupore. mi sveglio di colpo. per fortuna era un incubo albino. ma un sottile lamento cancella il sollievo iniziale. viene dal fagottino imprigionato tra le lenzuola. lo riconosco dal pigiama di schostal: è il mio fidanzato. lo libero subito, ma non riesco più a chiudere occhio. i gabbiani roteano sulla torretta della camera da letto. gridano come oche inchiodate alla catena di una bicicletta. una luce allatta la stanza. una mano corre su cinque dita. porte e finestre sorridono vacue. al mattino mi alzo con un quotidiano in gola. a colazione tra le ultime notizie trovo il mio necrologio. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.negozistorici.it/neg001.asp?pic=37schostal" target="_blank"&gt;il pigiama di schostal&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108730428371083178?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108730428371083178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108730428371083178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108730428371083178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108730428371083178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/un-incubo-albino.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108720981028140129</id><published>2004-06-14T12:42:00.000+02:00</published><updated>2004-06-21T15:13:05.723+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/1a68303e372bf44d/UL_830912_10878165791_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="come spiriti nella città incantata"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;come spiriti nella città incantata&lt;/b&gt;. domenica ritorniamo in gommone da massa. sbarchiamo al cenito. lo sbarco è quantomeno azzardato: con la guardia costiera e le onde dei motoscafi. con il gigante alla guida, con il filosofo che salta come l'uomo ragno e prende le valige. con me, pitone e vale immersi nel verde petrolio. in compenso siamo a casa. facciamo la doccia aspettando il vecchio mario. gli altri ci chiedono perché abbiamo fretta, cosa ci importa di andare a votare. ma noi partiamo velocemente per roma. l'autostrada è infestata dalle alghe. l'autogrill è una montagna di bibite e biscotti. scarichiamo il vecchio mario in via po, che ci saluta con un sorriso lampeggiante. andiamo alla ricerca dei nostri seggi elettorali. i festoni colorati nascondono i nomi delle strade. la musica dolciastra confonde i pensieri. è quasi tardi. sabato notte, fino alle cinque del mattino, al ritorno da una cena e una sosta infinita al baretto del porto, ho letto alcune pagine sul genocidio curdo ed ascoltato i duetti di pannella. la casa dell'ambasciatore era avvolta negli ulivi e nel silenzio. io avevo gli occhi sbarrati. devo assolutamente esprimere il mio voto. la mia sezione elettorale è ancora a trastevere, in un vicolo deserto. dico buonasera agli scrutatori, ma loro non aprono bocca. gli elettori presenti hanno forme di ortaggi. come spiriti nella città incantata. entro in una cabina, scrivo un solo nome accanto al simbolo della lista bonino. esco, infilo la scheda nello scatolone, riprendo i documenti. torniamo ai parioli, per cercare la tessera del filosofo. mancano dieci minuti alla chiusura ed il suo seggio è avvolto nella nebbia. solo un vigile, all'entrata, dice: siete in controsenso. secondo il filosofo è un riflesso elettrostatico. come la coda staccata alla lucertola. a casa mangiamo una pizza e guardiamo gli exit poll. nel cuore il sospetto diventa certezza. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.mikado.it/lacittaincantata/" target="_blank"&gt;la città incantata&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108720981028140129?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108720981028140129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108720981028140129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108720981028140129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108720981028140129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/come-spiriti-nella-citt-incantata.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108694425811843470</id><published>2004-06-11T10:14:00.000+02:00</published><updated>2004-06-11T13:52:55.386+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;il paradiso in una strada anonima dell'inferno&lt;/b&gt;. le giornate dondolano su grandi altalene. l'altro giorno vado all'aperitivo di lavinia. un aperitivo per novanta vecchie con tuniche di chiffon verde prato e memorie d'elefante. su uno sfondo classico: il golfo, il vesuvio ed i ragazzi che fanno sci nautico. indosso un abito a metà tra un tubino e un chimono, con i sandali piatti e semitrasparenti. chiacchiero a lungo con una piccoletta con la voce di tina pica ed un ventaglio di cognomi. resto colpita dal fatto che ad un certo punto lo stato le ha espropriato duemila ettari. mi invita in piscina, una di queste volte. un'altra signora, dagli occhi intonati al panorama, si complimenta per il cappello che portavo ad un matrimonio in toscana. è stato quattro anni fa. molte dicono di conoscermi. la mondanità napoletana vive in una sola stanza. il giorno dopo parto per torre annunziata con il filosofo e il vecchio mario. visitiamo la barca, che giace ancora semimanufatta in un capannone. il padrone del cantiere è morso dalla tarantola. i due maestri d'ascia sono ammalati e lui è rimasto da solo a combattere con gli operai polacchi. è un dramma europeo: non hanno uno straccio di lingua in comune. il padrone urla come un fantasma, i polacchi roteano gli occhi cercando di afferrare una parola. è una scena forte. andiamo via. lungo la strada non si vede nulla che non sia abusivo. pensare che al lido azzurro una volta cantava mina. sulla litoranea è esposto un cartello bianco con il divieto di balneazione. un dpr dell'ottantadue. facciamo il primo bagno della stagione. l'acqua non è fredda, la spiaggia è semivuota. ci sono solo i ragazzi che hanno appena finito la scuola. nessuna ragazza. mario si ferma a parlare con la signora che vende le grattate. sta per esporle il suo problema della casa: il dramma di abitare in una stradina dei parioli invece che a piazza venezia. ultimamente non parla d'altro. ma lei gli racconta che ha cinque figli, che tutta la famiglia dorme in due stanze e mangia con i soldi che guadagna d'estate. quarantamila lire al giorno. allora mario compra una grattata all'amarena, anche se non gli piace. fa un sorso e poi la butta via. più tardi passiamo a trovare marinella. la sua famiglia possiede una villa settecentesca a torre del greco. ha organizzato un piccolo ricevimento di compleanno per il nipotino che festeggia sette anni. anche questa è una scena forte. ci sono cinquanta bambini con il caschetto dorato, decine di cameriere con la crestina, mamme trentenni, eleganti ed abbronzate, innumerevoli animatori. ci sono palme, pini e banani, lunghi viali che portano al mare. tantissimi giochi, uno scivolo a forma di squalo, alto forse cinque metri. ma è la regola: il paradiso in una strada anonima dell'inferno. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.archivioaraldico.it/" target="_blank"&gt;i cognomi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.livianaconti.com/" target="_blank"&gt;l'abito&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.esperanto.net/" target="_blank"&gt;la lingua&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.villevesuviane.net/ville/121ville/default.html" target="_blank"&gt;il paradiso&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sabbianera.com/storia.htm" target="_blank"&gt;l'inferno&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108694425811843470?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108694425811843470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108694425811843470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108694425811843470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108694425811843470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/il-paradiso-in-una-strada-anonima.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108652627501080309</id><published>2004-06-06T14:49:00.000+02:00</published><updated>2004-06-06T16:50:00.396+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.lomography.com/0001/fotos/1a68303e372bf44d/UL_830912_10865213822_l.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="villa gallotti"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;la radio che profuma di ospedale&lt;/b&gt;. avanza come un millepiedi la stagione delle piogge. pare che giugno sia scappato con maggio. gli autori del mese restano glucksmann e dovlatov, i sandali languono, le piante si rifiutano di fiorire. in settimana inciampo in alcuni grattacapi. sigarette, ispirazione, bancomat e carte di credito: tutto tende a smarrirsi. da quando anche la caldaia se ne è andata il filosofo è un via vai di presine e bollitori, io almeno ho il coraggio di una doccia fredda. in compenso rubiamo agavi al demanio dello stato. finesettimana da sola alla radio che profuma di ospedale. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/06_Giugno/05/dday.shtml" target="_blank"&gt;imperdibile andré glucksmann&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_dovlatov.htm" target="_blank"&gt;sergej dovlatov&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lomography.com/0001/fotos/1a68303e372bf44d/UL_830912_10865213913_l.jpg" target="_blank"&gt;furto&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.eurometeo.com/img-wx/it-today.png" target="_blank"&gt;maggio e giugno&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://mcms-delivery.virtuebroadcasting.com/deliverMedia.asp?id=C58E1F66-F32C-4D59-B9BC-634992E01CDA" target="_blank"&gt;groove armada&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108652627501080309?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108652627501080309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108652627501080309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108652627501080309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108652627501080309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/la-radio-che-profuma-di-ospedale.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108635106951292520</id><published>2004-06-04T14:10:00.000+02:00</published><updated>2004-06-04T18:01:33.600+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;le nostre facce su tutti i telegiornali del mondo&lt;/b&gt;. piazza ungheria è una pagina di quaderno. con l'elicottero che disegna spirali invisibili. con le torri, i cavalli, gli alfieri e i pedoni stampati. e due dozzine di autoblindati parcheggiati sulla pista ciclabile. mi fermo a villa taverna per scattare una fotografia. c'è un gruppo di poliziotti in jeans e camicia. alti e belli, mai visti prima. dicono, sorridendo, che posso passare ma non posso fermarmi. torno indietro. ho la sensazione di essere molto sorvegliata. i tavoli di hungaria sono vuoti. il filosofo si informa dal cameriere alla cassa. lui assicura che è tutto sotto controllo. tempo fa era già venuto il vicepresidente. di fronte, al salone nardi, le ragazze si chiedono se c'è anche la moglie. alcune ammettono di non averla mai vista. un'altra, che invece l'ha vista, spiega che somiglia molto alla moglie di quello che c'era prima. una cliente, seduta al lavaggio, smentisce: quella di prima era un avvocato famoso, altra stoffa. la residenza del generale, in via lima, è stranamente senza scorta. l'inquilino del quarto piano ha sfruttato l'occasione: ha messo in vendita la sua lotus gialla e l'ha esposta in piazza cuba. gli impiegati, negli uffici, rispolverano le bandiere arcobaleno. gli automobilisti che arrivano da via panama sono eccezionalmente autorizzati a svoltare a destra. la polizia municipale sbadiglia, non sembra in vena di multe. il filosofo mi spiega che abbiamo il nostro quarto d'ora di celebrità a portata di mano. basterebbe una bottiglia di vino, tappata con un po' di garza. io suggerisco la pentola a pressione. istantaneamente vedreste le nostre facce su tutti i telegiornali del mondo. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.warholfoundation.org/" target="_blank"&gt;andy warhol&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.comune.roma.it/mobilita/attrroma/p75b.jpg" target="_blank"&gt;la pista ciclabile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lotuscars.com/" target="_blank"&gt;la lotus&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.benessere.com/alimentazione/arg00/pent_press.htm" target="_blank"&gt;cucinare a pressione&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lotuscars.com/" target="_blank"&gt;cnn&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108635106951292520?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108635106951292520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108635106951292520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108635106951292520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108635106951292520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/06/le-nostre-facce-su-tutti-i.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108574275528837044</id><published>2004-05-28T13:04:00.000+02:00</published><updated>2004-05-28T15:55:35.823+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;fuorilegge come tutti gli altri&lt;/b&gt;. alcune novità. prima multa della mia vita, sosta in zona pedonale, ieri pomeriggio. dovevo comprare dei detersivi per floriana ed invece sono passata da &lt;i&gt;loco&lt;/i&gt;. il risultato sono due paia di sandali strepitosi, nemmeno cari, che anestetizzano la delusione per la multa. ma non l'umiliazione: ora sono fuorilegge come tutti gli altri. il filosofo invece ha avuto una medaglia al merito. ieri sera mi ha invitato fuori per l'aperitivo, per festeggiare. siamo andati al giovedì della longa, da ivano. sensibile entusiasmo della longa per il mio primo contratto. più tardi cena al sanatorio. noto che i tavoli si moltiplicano, ma il servizio resta celere. il filosofo è stupefatto dalla enorme quantità di portate che le altre coppie riescono ad ordinare. floride trentenni con le giacche bianche appoggiate sulle spalle, giapponesi trasandati e molto chic, spelacchiati funzionari dell'udc, algide impiegate dell'ambasciata americana. oggi invece breve mattinata di lavoro, la prima dopo la dipartita del mio compagno di banco, in attesa di una colazione con mio padre e mia madre. pare che i progressi per l'acquisto di una casa romana siano cauti ma costanti. grosse speranze sono accampate sui prati. questo pomeriggio consegna della nuova automobile e trasferimento immediato in via posillipo. prevista una fermata intermedia al ristorante dei camionisti e, per domani, una puntata al cantiere per constatare il ritardo dei lavori per la barca. infine, un breve soggiorno fuori città. per fare il bagno al faro, per riavvolgere le idee, per ritirare la foglia di agave promessa. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.vetrineshop.com/ImmaginiNegozi/Grandi/loco5.jpg" target="_blank"&gt;loco&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://braind.blogspot.com/" target="_blank"&gt;il compagno di banco&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ulixes.it/italiano/i_pg02cfr02.html" target="_blank"&gt;il faro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.succulent-plant.com/agave.html" target="_blank"&gt;l'agave&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108574275528837044?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108574275528837044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108574275528837044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108574275528837044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108574275528837044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/fuorilegge-come-tutti-gli-altri.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108566630605257654</id><published>2004-05-27T13:53:00.000+02:00</published><updated>2004-05-27T18:38:06.970+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;un baffo d'acciaio agganciato ai denti&lt;/b&gt;. appuntamento nella basilica di massenzio per ascoltare jonathan franzen. lui è alto, quarantacinque anni ben portati. potenzialmente atletico, come dice roberto, il classico tennista della domenica, dico io. molti capelli, doppi e castani, sparati in diverse direzioni sulla fronte. il naso aperto, le labbra carnose e un po' distanti. la barba di tre giorni fa. nel complesso un bell'orso bruno con gli occhiali dalla montatura nera. come tutti gli americani del midwest nati prima degli anni settanta, e come molti italiani nati dopo, deve avere lottato a lungo con l'apparecchio dentale. lo rivela quasi subito, ironizzando sul piccolo microfono che parte dall'orecchio e gli attraversa una guancia. il piccolo franzen portava un apparecchio composto da un baffo d'acciaio agganciato ai denti e fissato dietro la nuca con un elastico colorato. doveva avere un problema diffuso: l'arcata superiore non in classe con quella inferiore. probabilmente più avanzata, ma non potrei giurarci: la distanza dal palco è notevole, e non ho gli occhiali. stasera indossa un completo scuro, un'ottima stoffa di un blu estivo. le spalle della giacca sono un po' cascanti, all'americana. ha una cravatta sottile ed una camicia bianca. è timido, più volte tenta di rompere il ghiaccio strofinandosi le mani ed ammettendo che «fa freschetto». ma anche il pubblico è un po' gelido. alcuni posti si svuotano prima del tempo. sarà perché non parla di politica, confermando la fama di scrittore terzista. galatea ranzi recita &lt;i&gt;le correzioni&lt;/i&gt; come &lt;i&gt;casa di bambola&lt;/i&gt;. lui legge una catena di racconti di coppia, indugia sulle onomatopee. sassofono e contrabbasso suonano l'intervallo. sul finale mi distraggo. cerco di immaginare la vita di un uomo che gira il mondo per leggere le pagine che ha scritto. osservo gli archi della basilica, ascolto il rumore degli autobus che passano oltre. ritrovo i personaggi. mi domando chi tra lo scrittore e il lettore conosca meglio l'altro.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880616037&amp;ed=87" target="_blank"&gt;le correzioni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.thepetunias.net/blog/archives/000283.html" target="_blank"&gt;roberto&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lapizia.net/archive/maggio04.html#20040527a" target="_blank"&gt;un personaggio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.dentale.com/images/Dentiort/op25.jpg" target="_blank"&gt;cuffia per trazione extraorale&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;  &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108566630605257654?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108566630605257654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108566630605257654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108566630605257654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108566630605257654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/un-baffo-dacciaio-agganciato-ai-denti.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108557452810992997</id><published>2004-05-26T14:25:00.000+02:00</published><updated>2004-05-26T15:01:15.326+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;benvenuta in australia&lt;/b&gt;. scrivo un articolo su una faccenda australiana. qualche giorno dopo mi arriva una e-mail: un lettore, che mi fa notare alcune imprecisioni. vive a melbourne. chiedo di pubblicare immediatamente la rettifica, poi rispondo. lo ringrazio, gli dico che non sono mai stata in australia, ma per un certo periodo hanno avuto successo i film australiani. sottolineo che lo invidio molto, perché si trova in quel paradiso. mi riscrive subito. mi dice che sono la benvenuta in australia. ironicamente aggiunge che è solito lasciare le chiavi di casa da qualche parte. rileggo la frase. d'impulso guardo fuori dalla finestra. poi mi volto verso i miei colleghi, assorti nella contemplazione del web. nella mia mente scorrono diapositive dell'oceano, del deserto, di alcuni animali optical, di una giocatrice di calcio con il velo, di spiagge e grattacieli.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.lomography.com/homesDeLuxe/city.php?cid=827017&amp;ref=browser" target="_blank"&gt;melbourne&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nla.gov.au/" target="_blank"&gt;qualche libro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ledonline.it/ledonline/battaglia/battaglia1.pdf" target="_blank"&gt;cinema australiano&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.headrecords.com/goddess/" target="_blank"&gt;the goddess of 1967&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108557452810992997?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108557452810992997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108557452810992997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108557452810992997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108557452810992997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/benvenuta-in-australia.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108548706940762544</id><published>2004-05-25T14:08:00.000+02:00</published><updated>2004-05-25T14:53:33.573+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;ultimamente detesto scrivere&lt;/b&gt;. marta viene a cena da me. la cena è schifosa come al solito. per quanto mi impegni, per quanto cucinare sia una delle attività che preferisco, forse se ci penso quella che in assoluto preferisco, a parte forse comprare e buttare (ultimamente detesto scrivere), nonostante la consideri un'attività aerobica e molto intellettuale soprattutto se condotta in solitaria, se accompagnata da una buona sigaretta fatta a mano e da un bicchiere di vino bianco ghiacciato, uno dei rari momenti produttivi della mia giornata, e nonostante la sottoscritta trasudi passione ed attenzione, nulla, e sottolineo nulla, viene mai come vorrei. cerco di pazientare, per il momento non invito a cena estranei. d'altra parte chi mi conosce gira al largo dalla mia cucina. l'esperienza ha decimato i miei consueti ospiti. restano mario e marta, giusto loro. mario ha una cameriera, sandra, con una fama peggiore. marta, invece, è lombarda e mangia sempre tutto. fra, d'altra parte, si sottomette esclusivamente per ragioni di dieta. ma in passato ha minacciato seriamente di rompere la nostra relazione. cena disastrosa, dunque, ma ottimo dopocena. marta ci legge il primo capitolo del suo romanzo. è un romanzo bomba. &lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.kushiinstitute.org/waytohealth/macrobiotics/mbdiet.htm" target="_blank"&gt;macrobiotica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.firriato.it/vini2.html" target="_blank"&gt;vino bianco ghiacciato&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.antiproibizionisti.it/" target="_blank"&gt;sigaretta fatta a mano&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108548706940762544?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108548706940762544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108548706940762544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108548706940762544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108548706940762544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/ultimamente-detesto-scrivere.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108539065098836331</id><published>2004-05-24T11:13:00.000+02:00</published><updated>2004-05-24T14:32:22.603+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;una curiosa sensazione di pieno e di vuoto&lt;/b&gt;. sabato mattina andiamo alla nissan a pagare la nuova macchina. il cielo è basso, si appoggia sui grandi palazzi della portuense. le strade sono animate, piene di esseri umani che hanno già fatto la spesa al supermercato. nella concessionaria c'è un'aria febbrile. gli uomini sono in giacca e cravatta, le donne agitano le mani per asciugare lo smalto. una signora con un abito nero ed i capelli rosso gruber spiega che aspettano i padroni giapponesi. una specie di dorian grey, un uomo alto e biondo dal viso deturpato, ci fa strada. l'operazione si rivela più veloce del previsto. una ragioniera sovrappeso, con due enormi occhi azzurri, dice che potremo ritirare la macchina fra sette giorni lavorativi, probabilmente martedì. fra domanda se non è possibile anticipare a venerdì o sabato. lei dice di no, poi continua a compilare i moduli. ad un certo momento alza gli occhi, gli chiede se è un giornalista. lui risponde di sì, lei prende il tesserino e lo fotocopia. dice che la macchina sarà pronta entro venerdì. ci guardiamo in faccia stupefatti. arriviamo alla stazione poco prima delle undici. c'è un eurostar che dovrebbe essere già partito, ma è in ritardo. lo prendiamo al volo. sediamo nella prima carrozza. apro &lt;i&gt;ogni cuore umano&lt;/i&gt; di williamo boyd e mi immergo velocemente. fra va a fare una passeggiata, che poi significa che va a vedere se c'è qualcuno che conosce. dopo dieci minuti torna con massimo. lui è raggiante, ha in mano il mio articolo e la nuova copertina della rivista. attacca un lungo discorso sulla necessità di integrare i chirurghi americani e gli internisti europei nella gestione del paziente iraq. fra, al solito, fa melina. un turista francese beve in silenzio gli insulti rivolti a chirac. il treno entra nella stazione centrale intorno a mezzogiorno. piazza garibaldi è il solito grande backgammon, ma il cielo è azzurro e senza velo. &lt;br&gt;&lt;em&gt;più tardi&lt;/em&gt;. facciamo in tempo a prendere l'aliscafo delle diciannove e dieci. i pescatori di torre del greco hanno detto che per domani è prevista tempesta. una perturbazione veloce, prettamente domenicale. abbiamo deciso di partire lo stesso. nel golfo c'è mare di sotto. l'aliscafo sale e scende sulle onde lunghe, provocando una curiosa sensazione di pieno e di vuoto. fra dorme, io leggo un articolo sui vegetariani. l'approdo a capri non è dei migliori. ormeggiando, il capitano fa fuori una banchina. i passeggeri ridono, per niente spaventati. prendiamo un taxi che ci porta a casa di daniele. daniele ha appena ritirato il suo gommone, chiede notizie della barca. spiego che siamo appena stati al cantiere e che i lavori procedono. ma aggiungo che sembra incredibile immaginarsela pronta fra una settimana. ci sono anche su, giulia e vittorio. tutti abbronzati. a cena, una cena deliziosa a base di zuppa di pesce e paccheri, parliamo di politica e di malattie psicosomatiche. giulia annuncia che voterà per emily, la nuova lista rosa. vittorio dichiara la sua fedeltà al neo optalidon. chiacchiero a lungo con il cameriere, che è di ceylon ma di etnia indù. credo sia l'uomo più informato di capri: vede tre telegiornali al giorno e legge le cronache politiche. mi racconta la situazione nel suo paese. più tardi usciamo. alla palma c'è un'atmosfera innaturale. il piano bar è un potente depressivo, gli avventori sono sempre gli stessi, ma si muovono con un'energia sproporzionata. le ragazze indossano decolletes bianche, rosa o gialle sotto i jeans stretti, i giacchini con profonde scollature. sono tutte magre e dorate, sorridono, scrollando i capelli. noi siamo anestetizzati, ciascuno chiuso a chiave nella sua anestesia. soltante ale e su parlano fitto, in un angolo. impossibile capire di che. torniamo a casa intorno alle tre, ma riapriamo la conversazione su farmaci e malattie. andiamo a letto alle quattro. il cielo è muto e stellato.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.neripozza.it/schedelibri/2004/aprile/ognicuoreeumano.htm" target="_blank"&gt;ogni cuore umano&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.pastagarofalo.it/it/ricetta.asp?id=27" target="_blank"&gt;paccheri (o schiaffoni)&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ceylon-online.com/" target="_blank"&gt;ceylon&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lapalma-capri.com/" target="_blank"&gt;la palma&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108539065098836331?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108539065098836331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108539065098836331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108539065098836331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108539065098836331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/una-curiosa-sensazione-di-pieno-e-di.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108505856242788118</id><published>2004-05-20T15:07:00.000+02:00</published><updated>2004-05-20T16:02:31.886+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;vivo nuove appassionanti storie&lt;/b&gt;. ecco l'estate. profuma di gelsomino e di vernice rosa, ma è una curvilinea estate. guido con un phon al posto dello specchietto. compro cappelli, indosso ballerine cipria. porto grandi occhiali da sole. sono un fumetto, vivo nuove appassionanti storie.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.shag.com/" target=_blank&gt;artwork&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.borsalino.it/" target=_blank&gt;borsalino&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.eplaza.it/Img/Prodotti/Big/ROPHN008.jpg" target=_blank&gt;asciugacapelli&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108505856242788118?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108505856242788118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108505856242788118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108505856242788118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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coppia&lt;/b&gt;. sento di essere una persona migliore. gran parte di questo sentimento deriva dal fatto che ho chiesto ed ottenuto che la donna ad ore venga tre volte alla settimana, invece che due. residualmente lo attribuirei ad un più corretto rapporto con il mio parrucchiere e con il mio armadio, ad una dieta quasi gandhiana, ad una limitazione naturale nell'uso di alcol e sigarette, ad una convivenza disinteressata con il mio lavoro, alla prossima consegna di alcuni nuovi mezzi di locomozione, alla seppure timida entrata della bella stagione e, da ultimo, ad un felice per quanto bizzarro momento di coppia. effetti diretti: un agile contingentamento dei tempi, una casa decorosamente in ordine, un rinnovato interesse per il mondo. controindicazioni: leggera passività di bilancio e qualche sterilità creativa.&lt;br&gt;&lt;i&gt;cit. &lt;a href="http://www.tbns.net/elevenkinds/elevenkinds.index.html" target=_blank&gt;mrs givings&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.southwind2000.com/modallegro1.htm" target=_blank&gt;allegra&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nissan.it/data/cars/29/cb/e_tekna_326.jpg" target=_blank&gt;micra&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.soniagandhi.org/" target=_blank&gt;sonia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108496971469693560?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108496971469693560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108496971469693560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108496971469693560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108496971469693560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/un-felice-per-quanto-bizzarro-momento.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108488394481249564</id><published>2004-05-18T14:42:00.000+02:00</published><updated>2004-05-18T16:11:33.726+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;sotto il cielo azzurro del chianti&lt;/b&gt;. diario di un pomeriggio di sole, sotto il cielo azzurro del chianti, al centro di una acclamante folla di alberi. pace, non fosse per il concerto di grilli ed uccelli. per una gazza ladra che vola via. per un serpente che frigge, attorcigliandosi lungo un arbusto. per otto pecore che nuotano in un lago di fieno. improvvisamente delle grida. grida di donna. dicono: basta, voglio scendere. seguite da un frullio di lame, un effetto sonoro di innumerevoli coltelli che graffiano, in una immensa nuvola di polvere rossa. infine l'apparizione, lì all'orizzonte, come un tragico presentimento. una motocicletta agricola con quattro grandi ruote chiodate, che cade dalla collina, lungo le corsie formate dalle viti, verso il bianco e lanoso traguardo. l'uomo alla guida ride e digrigna i denti, la donna è alle sue spalle. dopo di loro, una corte di cani incoscienti, accecati dal giogo infernale. è un istante. poi, il silenzio. il campo di fieno, violato in ogni direzione, giace inerte. al centro una pecora, colpita al collo, prova a rialzarsi. i cani, oltre lo sterrato, si leccano le bocche sanguinanti. la donna, in piedi, ora è muta. l'uomo, accanto a lei, si tiene la testa tra le mani. il concerto è concluso. lontano si ode soltanto il ronzio dell'ape del pastore. accorre, per reclamare giustizia. &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108488394481249564?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108488394481249564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108488394481249564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108488394481249564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108488394481249564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/sotto-il-cielo-azzurro-del-chianti.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108455206780359207</id><published>2004-05-14T14:27:00.000+02:00</published><updated>2004-05-14T18:49:48.416+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://213.239.202.195/new_lwa_img/70019926a.jpg" hspace="5" vspace="3" border="0" alt="glen taylor"&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;giugno è il mese mondano per eccellenza&lt;/b&gt;. lavinia è bionda, oltre i sessanta ma ben portati, divorziata da alcuni decenni, piccoli occhi azzurri ornati di mascara, un golfino di cachemire appoggiato sulle spalle. fa colazione in camera, in una splendida mattina di aprile: fette biscottate stantie con marmellata di scorze di arance e caffé nero. sfoglia alcuni contratti, controlla i pagamenti. lavinia possiede un paio di palazzi in città e da oltre quaranta anni, cioé da quando appena maggiorenne uscì dal collegio, si occupa dell'amministrazione dei suoi beni. ogni tanto suona il campanello, per ammortizzare il filippino. in genere lorenzo arriva con tutta calma: lo sguardo ironico, le mani sulla pancia solida, la divisa troppo stretta, un sottilissimo «madame?» tra le labbra. vivono insieme da dodici anni, ma si sono sempre parlati in inglese. beninteso: un inglese a monosillabi, personalizzato, che nessun altro capirebbe. lavinia chiede a lorenzo di passarle l'agenda, poi prende il telefono. intende fissare la data del suo cocktail annuale per il nove di giugno. ha già compilato una lista delle invitate, solo signore, come di tradizione, tra cui il nuovo console di colore. ha già scelto il catering e pensato ad un tappeto di prato per la terrazza, ad un pulmino che faccia la spola nel grande parco che circonda la casa. a questo punto per andare avanti nell'organizzazione deve affrontare due questioni fondamentali. innanzitutto appurare se quel giorno è già occupato. per il momento sulla sua agenda non c'è niente, ma per saperlo con certezza occorre chiamare marinella. marinella è la donna più mondana della città. prevedibilmente risponde altera, a quell'ora del mattino, ma lavinia le ricorda che giovedì sera a cena dai perry le ha lasciato il suo accendino. così marinella sospira e ringrazia, era un regalo di suo figlio, abbassa la guardia, mentre lavinia attacca: avrei in mente un cocktail, che tu sappia è previsto qualcosa per martedì nove di giugno? mah, risponde marinella, non so, fammi pensare. viene fuori che l'otto c'è una conferenza con cena al circolo, che il dieci c'è il compleanno di carlotto e l'undici la colazione dai ruggiero, che il quattro, il cinque e il sei lei è invitata a siena, da agnese, e che tuttavia, miracolosamente, il giorno nove è ancora in bianco. attenzione, però, consiglia marinella, giugno è il mese mondano per eccellenza: bisogna spedire subito gli inviti, anticipare la notizia per telefono. lavinia ringrazia, abbozza: ovviamente ci aveva già pensato, se è per questo molto prima di sottrarle l'accendino, saluta e riattacca. a questo punto le resta il secondo problema, quello vero. non sarà una cosa facile. determinata, agita il campanello a lungo, prima di vederlo entrare dietro il suo «madame?». si guardano un istante, gli occhi azzurri minuscoli nei lunghi occhi neri. infine lavinia fa un bel respiro e parte: allora, lorenzo, il nove giugno c'è questo cocktail, non ti puoi assolutamente rifiutare. (&lt;em&gt;ogni riferimento a persone, cose o domestici è puramente casuale&lt;/em&gt;).&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108455206780359207?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108455206780359207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108455206780359207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108455206780359207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108455206780359207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robba.blogspot.com/2004/05/giugno-il-mese-mondano-per-eccellenza.html' title=''/><author><name>robba</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4041222.post-108445206794710286</id><published>2004-05-13T14:39:00.000+02:00</published><updated>2004-05-13T16:53:37.436+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;table align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;il ditisco che sta mangiando&lt;/b&gt;. davanti allo specchio, nuvole di pioggia fuori alla finestra, nuvole di schiuma da barba sulla mia destra, il mio fidanzato che matematicamente si taglia, la radio che snocciola orrori e snarnuti, a lavarmi i denti, a spalmarmi la crema idaratante, a rifare il letto, bevendo l'ultimo sorso di té, mettendo in borsa un paio di dischi ed il libro che sto finendo, infilando le calze a righe e i pantaloni e sistemando l'orlo, provando una maglietta bianca e poi l'altra con il golf rosa, la sciarpa panna o ancora rosa, allacciando le scarpe, porgendo la guancia al mio fidanzato che invece mi porge una mano, dicendogli per l'ennesima volta che non siamo solo colleghi, salutarlo, vederlo ritornare per ricordarmi di cercare il numero del concessionario che ci ha venduto la macchina e che è sparito, mettere il lucidalabbra, legare i capelli, scegliere collana ed anelli, aprire la porta ed uscire nella leggera aria urticante della medusa primaverile, prendere il motorino, infilarmi gli occhiali, partire verso il lavoro, lungo via pinciana, con il sole che nasconde la faccia dietro una maschera, tra i tassisti minacciosi con le fiancate ammaccate, i turisti inermi, i maggioloni, le mini e le micra colorate, i lavoratori a provvigione coi grossi nodi, gli scooter come divani, le giacche rifrangenti, gli autobus come carcasse, attaccate da tutti i lati, i sanpietrini, le buche, le stupide pole position dei motorini, e finalmente arrivare, infilarmi tra le strisce bianche, prendere la borsa ed avviarmi verso il portone, passando davanti a zingari, impiegati, camerieri, ristoratori, trovare le chiavi, salire a piedi, cercare di nuovo le chiavi, aprire la porta a vetri ed entrare, percorrere il breve corridoio, salutare un collega che legge, avvicinarmi alla scrivania ignara, e infine vederlo, il ditisco che sta mangiando, testa lucida e pelosa che alle nove del mattino inghiottisce ogni pensiero, qualsiasi ispirata parola.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108445206794710286?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108445206794710286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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align="left"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/table&gt;&lt;font size="-2"&gt;&lt;b&gt;essere rimasti invece che andati&lt;/b&gt;. mi assento un attimo per andare nella foresta vergine. per prima cosa sbaglio il treno: mai prendere quello che arriva a mergellina. va a salerno, o a reggio calabria, ed è un eurostar stravecchio, angusto, dondolante, con la tappezzeria intrisa di un odore nauseante di ammoniaca. potenza della letteratura: anche trenitalia deve avere letto la capria. per chi napoletano non è, meglio scegliere le vetture che arrivano a napoli centrale. da qui partono metropolitana, circumvesuviana, autobus, tram, filobus, taxi e taxi abusivi. una volta, fino a cinque anni fa, stazionavano anche i pulmini collettivi: furgoni quasi albanesi che facevano un tragitto fisso, tipo stazione-ospedali, costavano mille lire, correvano come i pazzi nelle discese e facevano fermate intermedie a casaccio. ora non saprei, anche considerata l'amministrazione avanguardista di palazzo san giacomo. denuncia tra parentesi: su per la collina di posillipo, in un reticolo di vincoli storici ed artistici, sono almeno tre i palazzi abusivi in costruzione. tutto si crea, tutto si distrugge, nulla si trasforma. quando arrivo chiamo mia sorella maik, che è appena andata a vivere in una nuova casa al corso. mia sorella tiene a precisare, con un filo di orgoglio ironico alla massimo troisi, che la stessa strada a milano è "corso vittorio emanuele", a roma "corso vittorio", a napoli semplicemente "il corso". le dico che per percorrerlo in macchina, longilineo e serpentato com'è, purtroppo non basta la parola, ma confido che il traffico della domenica sera si sciolga nell'ammoniaca che tuttora mi invade i sensi ed i pensieri. a casa, nel palazzo che affonda e sembra sorgere dal mare, aspetto che il filosofo colga il momento giusto per battere il driver sulla pallina e lanciarla nel tramonto. passano quindici minuti, poi la pallina rimbalza sul parapetto, ripartendo con una forza più che proporzionale e scagliandosi contro il castello alle nostre spalle. i nostri tentativi di ritrovarla o di assicurarci che i bambini che fino a un istante fa giocavano nel prato dei vicini non siano feriti, quelli sì, vanno nel vuoto. alle nove il problema del traffico pare incredibilmente risolto. tra gli chalet di mergellina si scivola come sulla cera. il corso è deserto e c'è più di un'ombra per il parcheggio. maik mi aveva descritto nei minimi particolari la cassetta della posta, ma non mi aveva detto che per entrare in casa sua si passa sotto un arco, direttamente dalla strada, scendendo alcuni scalini verso un giardino di agrumi. non mi aveva nemmeno detto che l'arredamento è tutto un biancore moderno, che sembra un locale alla moda. c'è anche un'altra sorella, quella che in piccole donne sarebbe beth, ed il suo fidanzato, il suo esatto opposto, un tipo americano anni cinquanta che ha il testosterone a mille, pensa solo a come fare soldi e godersi i suoi martini. tesoro, il fidanzato di maik, invece è un uomo tranquillo. una cosa ragionevole se si pensa che maik nel paragone di prima sarebbe amy. lui è il mago del barbecue e cuoce le sue pannocchie, lei cammina su e giù, impartisce ordini ed illustra la casa con una molletta sul naso. fumiamo abbondante, beviamo ferrari e un ottimo terredora, poi chiamiamo una pizzeria. un istante dopo due ragazzi suonano alla porta, per dieci euro e nessuna mancia ci lasciano quattro pizze margherita. parliamo delle prossime vacanze, di tesoro che si è candidato con la fiamma alle provinciali - quelli della lista gli hanno detto che servivano persone perbene, lui non ha saputo cosa dire, ora spera solo di non essere eletto -, del fidanzato di beth che si è fatto assumere da una agenzia immobiliare per cercare una casa a sua madre, di beth che studia ingegneria informatica ma passa tutto il tempo libero ad impilare romanzi, di amy che aveva voglia di pannocchie alla brace ma non è ancora stagione, poi ha scoperto che la nonna l'anno scorso le aveva congelate, ancora di amy che domani subito dopo il lavoro va a pranzo da mia madre. quando andiamo via, la capria o no, la domanda viene naturale. chissà essere rimasti invece che andati.&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4041222-108435481182963903?l=robba.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robba.blogspot.com/feeds/108435481182963903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4041222&amp;postID=108435481182963903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108435481182963903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4041222/posts/default/108435481182963903'/><link 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